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20-05-2022 News

COVID

I dati VAERS rivelano nuovi decessi e danni subiti a causa dei vaccini COVID, mentre I CDC autorizzano la 3ª dose per i bambini dai 5 agli 11 anni.

I dati VAERS pubblicati venerdì dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) rivelano 1.268.008 segnalazioni di eventi avversi provenienti da tutte le fasce d’età a seguito dei vaccini COVID-19 tra cui, 28.141 decessi e 230.364 gravi danni subiti durante il periodo tra il 14 dicembre 2020 e il 13 maggio 2022.

Vaccino COVID VAERS Servizio del 20 Maggio

I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) hanno pubblicato oggi nuovi dati che rivelano un totale di 1.268.008 segnalazioni di eventi avversi in seguito ai vaccini COVID-19, trasmesse nel periodo tra il 14 dicembre 2020 e il 13 maggio 2022 al Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS).

Il VAERS è il sistema principale, finanziato dal governo, per la segnalazione degli eventi avversi da vaccino negli Stati Uniti.

I dati comprendono un totale di 28.141 segnalazioni di decessi — un aumento di 173 casi rispetto alla settimana precedente — e 230.364 gravi danni subiti, compresi i decessi, nello stesso periodo di tempo — un aumento di 1.887 casi rispetto alla settimana precedente. Ci sono stati 6.859 ulteriori eventi avversi totali segnalati al VAERS nel corso della settimana precedente.

Escludendo le “segnalazioni dall’estero” trasmesse al VAERS, durante il periodo tra il 14 dicembre 2020 e il 13 maggio 2022, nei soli Stati Uniti, sono stati segnalati 817.538 eventi avversi, tra cui 12.961 decessi e 82.544 gravi danni subiti.

Le segnalazioni provenienti da fonti estere sono segnalazioni che le filiali estere inviano ai produttori di vaccini statunitensi. Secondo le normative della Food and Drug Administration (FDA, Agenzia federale per il controllo degli Alimenti e dei Medicinali degli Stati Uniti) se un produttore viene informato di una segnalazione proveniente da una fonte estera che descrive una reazione avversa che non solo è grave ma non appare nel foglietto illustrativo del prodotto, il produttore è tenuto a inviare la segnalazione al VAERS.

Dei 12.961 decessi segnalati negli Stati Uniti al 13 maggio, il 16% si è verificato entro 24 ore dalla vaccinazione, il 20% entro 48 ore dalla vaccinazione e il 59% si è verificato in persone che hanno manifestato un inizio dei sintomi entro 48 ore dall’essere stati vaccinati.

Negli Stati Uniti, al 13 maggio 2022, sono state somministrate 581 milioni di dosi di vaccino COVID-19, di cui 343 milioni di dosi Pfizer, 219 milioni di dosi Moderna e 19 milioni di dosi Johnson & Johnson (J&J).

dati vaers danni causati da vaccino maggio 20

Ogni venerdì, il VAERS pubblica le segnalazioni degli eventi avversi da vaccino a partire da una data specifica. Le segnalazioni inviate al VAERS richiedono ulteriori indagini prima che si possa confermare una relazione causale.

Storicamente, è stato dimostrato che il VAERS riporta solo l’1% degli effettivi eventi avversi da vaccino.

I dati VAERS degli Stati Uniti per il periodo dal 14 dicembre 2020 al 13 maggio 2022 per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni rivelano:

I dati VAERS degli Stati Uniti per il periodo dal 14 dicembre 2020 al 13 maggio 2022 riguardanti i ragazzi dai 12 ai 17 anni d’età rivelano:

I dati VAERS degli Stati Uniti per il periodo dal 14 dicembre 2020 al 13 maggio 2022, per tutti i gruppi di età combinati, rivelano:

Children’s Health Defense (CHD) chiede a chiunque abbia subito una reazione avversa a qualsiasi vaccino di presentare una segnalazione seguendo questi tre punti.

Il comitato consultivo sui vaccini dei CDC segue la linea guida della FDA e approva il terzo vaccino di Pfizer per i bambini dai 5 agli 11 anni d’età

Giovedì scorso, il comitato consultivo dei CDC ha approvato una terza dose del vaccino COVID-19 di Pfizer-BioNTech per i bambini dai 5 agli 11 anni d’età.

Il direttore dei CDC, dott.ssa Rochelle Walensky, ha approvato la raccomandazione dell’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP, Comitato Consultivo sulle Pratiche di Immunizzazione), spianando la strada agli operatori sanitari per iniziare a somministrare le vaccinazioni.

La raccomandazione dell’ACIP è arrivata due giorni dopo che la FDA ha accolto la richiesta della Pfizer per l’Autorizzazione all’Uso di Emergenza (EUA) di una singola dose di richiamo per questa fascia di età, affermando che la terza dose dovrebbe essere somministrata almeno cinque mesi dopo la serie primaria iniziale di due dosi con il vaccino Pfizer-BioNTech.

La FDA ha concesso l’EUA senza convocare il suo comitato consultivo sui vaccini, composto da esperti indipendenti, per discutere i dati della Pfizer riguardanti i bambini dai 5 agli 11 anni d’età.

L’autorizzazione si basa su un sottogruppo di sperimentazione clinica composto da soli 67 bambini che hanno mostrato livelli di anticorpi più elevati un mese dopo la somministrazione di una dose di richiamo.

La FDA ha concesso l’EUA per i booster nonostante i dati mostrino tassi di infezione più elevati tra i bambini completamente vaccinati nella fascia di età compresa tra i 5 e gli 11 anni rispetto ai bambini non vaccinati, non esista nessuno studio che testi l’efficacia del vaccino contro l’attuale dominante BA.2 Variante COVID-19 ma esistano due nuovi studi che dimostrano che per le persone vaccinate che si infettano con la variante Omicron, l’infezione fornisce una protezione migliore contro le infezioni future rispetto a una seconda dose di richiamo del vaccino.

La FDA ha dichiarato di non aver individuato nuovi problemi di sicurezza e di aver constatato che i bambini coinvolti nello studio hanno sperimentato gli stessi lievi effetti collaterali che si verificano in altre persone dopo la somministrazione di una dose di richiamo.

Tuttavia, un sottogruppo di soli 67 bambini non è sufficientemente ampio per rilevare potenziali eventi avversi come la miocardite, e non si conosce la rapidità con cui l’eventuale protezione fornita svanisce perché i partecipanti allo studio non vengono osservati oltre il periodo di 28 giorni.

I documenti della multinazionale farmaceutica Pfizer rivelano molteplici eventi avversi ritenuti “non correlati” al vaccino

L’ultima pubblicazione da parte della FDA di documentazione sul vaccino Pfizer solleva dubbi sulla frequenza con cui gli eventi avversi riscontrati dai partecipanti delle sperimentazioni cliniche sono stati segnalati come “non correlati” al vaccino.

Il cache documentale di 80.000 pagine pubblicato il 2 maggio comprende un’ampia serie di Case Report Form (CRF, moduli di segnalazione dei casi) provenienti da sperimentazioni effettuate dalla Pfizer condotte in varie località degli Stati Uniti.

Le segnalazioni provengono da partecipanti che hanno subito un certo tipo di reazione avversa al vaccino durante la partecipazione alle sperimentazioni cliniche del vaccino Pfizer.

Come rivelano i documenti, nonostante la comparsa di un’ampia gamma di sintomi, tra cui gravi eventi cardiovascolari, quasi nessuno di questi eventi è stato riportato come “correlato” al vaccino.

Solo un evento avverso è stato chiaramente specificato come correlato alla vaccinazione: un partecipante che ha sofferto di artrite psoriasica, senza avere mai avuto prima alcuna precedente storia di questa patologia.

Inoltre, diversi CRF hanno indicato l’esposizione durante la gravidanza o durante la gravidanza del partner. Tuttavia, i documenti forniti non sembrano prevedere alcun follow-up relativo a esiti o potenziali eventi avversi per i partecipanti, i loro partner o i loro neonati una volta nati.

In alcuni casi, mentre i CRF affermavano che gli eventi avversi subiti dai pazienti non erano correlati al vaccino, la loro causa non era specificata — semplicemente indicata come “altro” — mentre in un altro caso, l’ostruzione “non pianificata” dell’intestino tenue e gli attacchi di panico di un partecipante erano elencati come non correlati alla vaccinazione, nonostante non vi fosse alcuna anamnesi medica rilevante relativa ai gravi eventi avversi in questione.

Il governatore della Louisiana annulla l’obbligo del vaccino COVID per gli studenti

Il governatore democratico della Louisiana, John Bel Edwards, ha revocato, mercoledì, il mandato statale che impone agli studenti, dall’asilo nido all’università, la vaccinazione completa contro il COVID-19.

L’annuncio ha ribaltato una precedente decisione dell’amministrazione del governatore e del Dipartimento della Sanità della Louisiana (LHD) che imponeva agli studenti la vaccinazione completa a partire dall’anno scolastico 2022-23.

Edwards ha dichiarato di aver basato la decisione sul fatto che la FDA non ha approvato completamente il vaccino per i minori di 16 anni e che la sua amministrazione continuerà a raccomandare il vaccino a tutti i bambini dai 5 anni in su, una raccomandazione che il LHD ha sottoscritto mercoledì in un comunicato stampa.

Nelle loro dichiarazioni, il governatore e il LHD hanno lasciato intendere che i vaccini COVID-19 per le persone di età superiore ai 16 anni sono pienamente approvati.

Tuttavia, sebbene la FDA abbia concesso l’approvazione per il vaccino COVID-19 Comirnaty di Pfizer e il vaccino Spikevax di Moderna — per le persone a partire dai 16 anni e per le persone a partire dai 18 anni, rispettivamente — questi due vaccini non sono disponibili negli Stati Uniti.

Tutti i vaccini COVID-19 somministrati negli Stati Uniti sono ancora disponibili esclusivamente sotto EUA.

CHD chiede aiuto ai genitori texani in una causa legale

Martedì scorso, un tribunale distrettuale degli Stati Uniti ha concesso a CHD 45 giorni per modificare la sua causa contro l’autorizzazione da parte della FDA del vaccino COVID-19 per i bambini dai 5 agli 11 anni.

La causa di CHD, depositata il 24 gennaio presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti, Distretto Occidentale dello stato del Texas afferma, tra le altre cose, che la FDA — con il pretesto dei poteri dell’EUA — “ha autorizzato un farmaco pericoloso per bambini piccoli di appena 5 anni, per far fronte al COVID-19, che presenta meno rischi per un bambino di 5 anni rispetto alla normale influenza”.

Il mese scorso CHD ha presentato una mozione di sospensione chiedendo al tribunale di sospendere l’autorizzazione da parte della FDA del vaccino per i bambini piccoli fino alla risoluzione della causa.

Durante l’udienza di martedì, il giudice Alan Albright ha ascoltato le argomentazioni sulla mozione di sospensione di CHD e anche le argomentazioni della mozione della FDA di respingere la causa di CHD.

Il giudice Albright ha respinto la mozione di sospensione di CHD, dichiarando di essere scettico riguardo al locus standi organizzativo sia di CHD sia dei due genitori citati nella causa, data la mancanza attuale di un obbligo vaccinale per il vaccino COVID-19 per bambini nel distretto.

Il giudice Albright ha anche respinto la causa di CHD contro la FDA, ma ha concesso a CHD 45 giorni per modificare la causa. Ha inoltre fornito una tabella di marcia su come CHD potrebbe modificare la denuncia in modo da dimostrare che i querelanti hanno diritto a intentare l’azione legale.

CHD chiede ai genitori di 13 contee del Distretto Occidentale dello stato del Texas che hanno informazioni sulle politiche coercitive del vaccino COVID-19 per bambini o adolescenti di inviare qualsiasi informazione a chd@childrenshealthdefense.org indicando nel soggetto “CHD v. FDA”.

Le 13 contee sono: Bell, Bosque, Coryell, Falls, Freestone, Hamilton, Hill, Leon, Limestone, McLennan, Milam, Robertson e Somervell.

CHD è particolarmente interessato a questo tipo di situazioni che si verificano nelle contee sopra elencate:

  • Ospedali o strutture mediche che richiedono la vaccinazione COVID-19 per aver diritto ai trattamenti.
  • Bambini in affidamento, istituti di correzione o in altri contesti istituzionali che sono tenuti a farsi somministrare le vaccinazioni COVID-19.
  • Ambulatori di vaccinazione o hub vaccinali nelle scuole o nelle strutture giovanili che promuovono il vaccino COVID-19 per i bambini.
  • Testimonianze di pressione a scuola per far vaccinare i bambini anche in assenza di un esplicito obbligo vaccinale.
  • Programmi doposcuola o attività extrascolastiche che richiedono il vaccino COVID-19.
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