Nel suo nuovo libro, “Controligarchs: Exposing the Billionaire Class, their Secret Deals, and the Globalist Plot to Dominate Your Life,” [Gli oligarchi del controllo: il piano della classe dei miliardari, i suoi accordi segreti e il suo complotto globalista per dominare la tua vita] l’autore Seamus Bruner esplora la lunga storia degli eugenisti, dei tecnocrati e degli ingegneri sociali – dai Rockefeller e dal Club di Roma a Bill Gates, Jeffrey Epstein, Mark Zuckerberg, Klaus Schwab e il World Economic Forum (WEF) – che utilizzano le loro fortune, spesso sotto le sotto le mentite spoglie della filantropia, per arricchirsi, promuovendo al contempo un futuro antidemocratico e distopico per il resto di noi.

“Immagina un mondo in cui non possiedi nulla e prendi tutto in affitto”, avverte Bruner nelle note del libro. “La maggior parte delle proteine della tua dieta proviene dagli insetti. Non ti è permesso avere più di un figlio e i tuoi dati finanziari e medici vengono trasferiti istantaneamente a un database governativo centralizzato tramite un microchip sottocutaneo“.

Bruner ha incontrato la redazione di The Defender per parlare del suo libro, dello stato del mondo e delle sue prospettive per l’umanità.

Bruner, direttore della ricerca del Government Accountability Institute (GAI), ha dichiarato di aver affinato le sue capacità di giornalista investigativo assistendo il fondatore del GAI Peter Schweizer con il suo libro del 2011, “Throw Them All Out: How Politicians and Their Friends Get Rich Off Insider Stock Tips, Land Deals, and Cronyism That Would Send the Rest of Us to Prison” [Buttateli fuori tutti: come i politici e i loro amici si arricchiscono grazie a dritte illegali sulle azioni, affari sulle terre e dubbie amicizie che farebbero finire in prigione noi comuni mortali].

Secondo Bruner, quel progetto ha portato a un paio di reportage di “60 Minutes” e infine all’approvazione della legge Stop Trading on Congressional Knowledge Act (STOCK Act), approvata nel 2012. “Quell’esperienza mi ha anche dissuaso dall’idea di entrare in politica”, ha detto.

“Follow the money” [Segui la traccia dei soldi] è il nostro motto qui [alla GAI]”, ha detto Bruner, le cui successive indagini sono documentate nei suoi libri “Compromised: How Money and Politics Drive FBI Corruption” [Compromessi: come il denaro e la politica alimentano la corruzione dell’FBI] (2018) e “Fallout: Nuclear Bribes, Russian Spies, and the Washington Lies That Enriched the Clinton and Biden Dynasties” [Fallout: le tangenti nucleari, le spie russe e le menzogne di Washington che hanno arricchito le dinastie Clinton e Biden] (2020, con John Solomon).

Bruner, che sta studiando per diventare specialista antiriciclaggio, ha dichiarato: “Non siamo contro i miliardari in senso concettuale, ma solo contro quelli che vogliono usare il loro denaro, il loro potere e la loro influenza per esercitare un controllo sulla vostra vita”.

“I dieci uomini più ricchi del pianeta – tra cui Gates, [Jeff] Bezos, Zuckerberg e [Elon] Musk – hanno raddoppiato il loro patrimonio netto combinato nel corso della pandemia di COVID-19“, ha scritto Bruner in “Controligarchs”, “mentre la classe media in declino soffriva, e più di 160 milioni di persone [in tutto il mondo] sono state spinte alla povertà”.

“Controligarchs” documenta la storia di alcune delle famiglie più ricche del pianeta e di come hanno usato la loro ricchezza e la loro influenza per instaurare piani quali Agenda 2030, Open Society, Il Grande Reset e il movimento transumanista – e organizzazioni come la Coalizione per le innovazioni nella preparazione alle epidemie e il Wellcome Trust – che si traducono in una guerra virtuale agli agricoltori e al cibo, al consenso informato e alle opzioni di cura naturali, all’energia e ai posti di lavoro, alla libertà di parola e ad altri diritti inalienabili.

I Rockefeller e l’acquisizione della sanità pubblica

“Controligarchs” inizia con il racconto di un “incontro segreto” del 2009 alla Rockefeller University di Manhattan, convocato da Gates, con la presenza di una dozzina di altri filantropi miliardari, tra cui David Rockefeller, George Soros, Ted Turner, Michael Bloomberg, Warren Buffett e Oprah Winfrey, e i capi dei titani finanziari Blackstone Group e Tiger Management, del gigante tecnologico Cisco e di altre multinazionali.

Chiamando se stessi “Good Club” [Club buono], il loro obiettivo era quello di “stabilire l’agenda per il futuro della salute globale”, ha scritto Bruner.

Basandosi sul think tank Club di Roma, fondato nel 1968 da scienziati e intellettuali legati a Rockefeller, i membri del Good Club hanno ideato il “Giving Pledge” [Promessa di donazioni], un’iniziativa progettata per indirizzare i miliardi verso la loro priorità di rallentare la crescita della popolazione.

Il Club di Roma aveva pubblicato in precedenza diversi rapporti che inquadravano il “Problema dell’umanità” – sovrappopolazione e inquinamento – come minacce esistenziali che richiedevano soluzioni di governance globale – un “ordine unico mondiale” – secondo Bruner.

I limiti alla crescita” è stato un altro lavoro sostenuto dal Club di Roma. Pubblicato nel 1972, gli autori usavano modelli creati al computer per prevedere che la sovrappopolazione e l’esaurimento delle risorse avrebbero presto distrutto il mondo.

Questo “problema dell’umanità” diceva che avevamo bisogno di un nemico comune contro il quale unire l’umanità”, ha detto Bruner a The Defender, “e hanno scelto la sovrappopolazione, il che significa che il problema dell’umanità è l’umanità stessa”.

Secondo Bruner, questa è la fonte dell’ideologia anti-umana che attraversa narrazioni come quella del cambiamento climatico, “dove il problema sei tu”.

“Avete bisogno di soluzioni e loro hanno proprio le soluzioni per voi”, ha aggiunto. “Ora, si dà il caso che queste soluzioni arricchiscano questi tizi, quindi sembra un po’ troppo conveniente”.

Nel suo ultimo libro, Bruner fa risalire la sede degli incontri del Good Club alla famiglia Rockefeller e ai suoi progetti a partire dai primi anni del 1900, come il Rockefeller Institute for Medical Research.

I Rockefeller, attraverso le loro fondazioni di beneficenza, sono stati i pionieri di un modello di mantenimento del potere e dell’influenza attraverso le generazioni, grazie al soddisfacendo delle esigenze dei consumatori e modellando al contempo le convinzioni e i comportamenti della società.

I Rockefeller hanno costruito un monopolio nell’industria petrolifera e in seguito hanno ampliato il loro raggio d’azione affrontando questioni di salute pubblica e finanziando la ricerca medica. Il Rockefeller Institute – poi Rockefeller University – fece scoperte fondamentali su malattie come la meningite, la poliomielite e la febbre gialla all’inizio del 1900, scrive Bruner.

Nel 1914, i Rockefeller istituirono la Commissione per la febbre gialla per cercare di debellare la febbre gialla eliminando la zanzara aedes aegypti.

Un secolo dopo, ecco il protetto dei Rockefeller, Gates, coinvolto in un altro progetto di eradicazione delle zanzare, che ha versato “almeno 93 milioni di dollari in sforzi controversi per progettare e rilasciare circa due miliardi di zanzare geneticamente modificate – prima in Florida e in California – e poi, spera Gates, dappertutto”, ha scritto Bruner.

Nel 1941, la Fondazione Rockefeller fu contattata dal governo degli Stati Uniti per vaccinare “virtualmente tutte” le reclute dell’esercito contro la febbre gialla, ma i vaccini, contaminati dall’epatite B, causarono malattie diffuse tra le truppe.

“L’impegno internazionale dei Rockefeller contro la febbre gialla conferì loro autorità. E soprattutto, più malattie i Rockefeller hanno cercato di controllare, più potere e influenza hanno acquisito nella comunità sanitaria internazionale”, ha scritto Bruner.

Hanno finanziato lo sviluppo di contraccettivi e aiutato i sostenitori del controllo della popolazione come la sostenitrice dell’eugenetica Margaret Sanger – fondatrice di Planned Parenthood – per ridurre i tassi di natalità globali, soprattutto tra le popolazioni considerate meno desiderabili.

La fondazione è stata anche pioniera in campi come la psicologia e la ricerca sul sesso, contribuendo a destigmatizzare temi come l’aborto e la promiscuità.

Quando è apparsa la pandemia di COVID-19, il Good Club e i suoi associati stavano già lavorando da decenni a innovazioni mediche e tecnologiche “che speravano potessero curare ogni malattia umana, dalla povertà alle malattie infettive”, scrive Bruner. La COVID-19 ha rappresentato un'”opportunità” per introdurre queste panacee tecnocratiche”.

La strategia “Accetta-Estendi-Estingui”

In “Controligarchs”, Bruner si occupa ampiamente di Gates, dal coinvolgimento del padre (Bill Sr.) in Planned Parenthood ai problemi di Bill con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di Clinton per le pratiche anticoncorrenziali della Microsoft, fino al suo rapporto con Epstein e alle iniziative successive legate alla pandemia delle sue organizzazioni non governative (ONG) e alle aziende di Big Pharma.

“Microsoft aveva una strategia per monopolizzare l’industria del software chiamata Embrace-Extend-Extinguish (o Exterminate) [Accetta, estendi, estingui (o stermina)]”, ha scritto Bruner.

Bruner ha raccontato come la Microsoft abbia apportato miglioramenti al browser Netscape per trasformarlo nel proprio browser “Internet Explorer” e lo abbia inserito in tutti i PC, spingendo poi “per ottenere standard e regolamenti che rendessero impossibile la concorrenza”.

“Abbiamo visto la stessa strategia durante la pandemia con i farmaci generici che volevano eliminare come l’ivermectina“, ha detto Bruner, riferendosi allo sviluppo accelerato dei vaccinifinanziato da Gates.

“Addirittura vogliono che i prodotti a mRNA sostituiscano i vaccini e gli altri farmaci esistenti”, ha affermato.

“La stessa cosa sta accadendo ora con il cibo”, ha detto Bruner, sottolineando gli sforzi di Gates, Schwab e altri per limitare l’uso della carne, sanzionare l’uso di alcuni fertilizzanti e chiudere le aziende agricole, spingendo allo stesso tempo lo sviluppo della carne finta e diete a base di insetti promosse da aziende in cui hanno investito pesantemente.

Bruner ha scritto che il gigante chimico multinazionale olandese Royal DSM – partner della Fondazione Gates e del WEF – è solo un esempio di azienda che “sembra ben posizionata per trarre profitto dagli obiettivi per il 2030 [dell’Agenda dell’ONU]”.

Royal DSM “si era preparata alla riduzione dell’azoto con nuovi fertilizzanti sintetici, aveva sviluppato proteine alternative dalla colza e aveva persino brevettato una soluzione per la flatulenza delle mucche”.

L’azienda tedesca Bayer AG, un altro partner del WEF, ha acquistato Monsanto nella speranza di sfruttare la sua tecnologia di editing genetico CRISPR, ha scritto Bruner. “Poi Bayer ha collaborato con un’azienda biotecnologica finanziata da Gates per modificare geneticamente le piante e trasformarle in colture autofertilizzanti”.

Questo è il tipo di scoperta brevettata che potrebbe rendere impossibile la sopravvivenza degli agricoltori indipendenti di tutto il mondo”, ha scritto, sottolineando come i membri del Good Club come Turner, Bezos e Gates in modo “silenzioso e sistematico abbiano accumulato milioni di acri di ranch e terreni agricoli di prima qualità” negli Stati Uniti che potrebbero “integrare rapidamente i nuovi fertilizzanti e le cosiddette tecnologie agricole sostenibili”.

È “un’amara ironia”, ha scritto Bruner, che molte delle stesse aziende che traggono profitto dalle “tecniche agricole conformi all’Agenda 2030” abbiano in precedenza fatto i loro soldi con le tecnologie agricole “sporche” che ora denunciano.

“Per decenni, gli interessi dei Rockefeller si erano assicurati decine di brevetti relativi alla produzione di fertilizzanti azotati. Ma quei brevetti erano scaduti”, ha scritto.

“Questo è il filo conduttore di tutti questi tizi: non vogliono concorrenti”, ha detto Bruner a The Defender. “Ed è per questo che i brevetti entrano in gioco in tutte queste cose. Bill Gates investe nelle aziende di carne finta solo dopo aver ottenuto i brevetti per le loro catene proteiche”.

Secondo Bruner, Gates ha investito 23 milioni di dollari nella Monsanto, che è stata la prima a brevettare i semi. “Quindi vogliono alimenti brevettati e poi vogliono vietare la concorrenza, estinguere le mucche”, ha detto.

Per sottolineare il suo punto di vista, Bruner ha detto che l’Irlanda è pronta ad immolare da 40.000 a 200.000 capi di bestiame “sull’altare del cambiamento climatico”.

L’Agenda 2030 è fortemente incentrata su un futuro “net zero“, ha detto Bruner, che significa il bilanciamento o l’eliminazione delle emissioni di carbonio. “Si tratta di prendere il controllo sia del settore energetico che di quello alimentare, e per farlo usano la stessa minaccia del cambiamento climatico”.

“Avere i fertilizzanti, le sementi e le catene proteiche tutte brevettate porta a un consolidamento massiccio per pochi operatori che… sono già in sintonia con i governi che spingono queste politiche”, ha detto.

“Fino al contrario di quello che dicono di voler fare”

Bruner ha discusso l’ampia gamma di sforzi che si stanno svolgendo sotto l’egida dell’Agenda 2030 e degli slogan “build back better [ricostruire meglio]”, e come essi siano il totale contrario di ciò che sembrano.

“Chi mai si opporrebbe a ‘ricostruire meglio’? ‘Verde’ – chi è contro il verde? Voglio dire, nessuno vuole vivere su un pianeta sporco, nessuno vuole l’inquinamento”, ha detto.

Bruner ritiene che il problema della narrazione del cambiamento climatico sia che si tratta di un’ipotesi non falsificabile. “Non si può nemmeno mettere in discussione”, ha detto.

Ha indicato persone come Greta Thunberg che “prendono spunto da un libro bianco del World Economic Forum” e che “dicono sempre che la Terra finirà tra 10 anni”, ha detto, “ma quando si arriva al traguardo dei 10 anni New York non è sott’acqua”. Quindi continuano a spostare la meta”.

I partecipanti al WEF hanno concluso che il cambiamento climatico non era sufficientemente spaventoso, ha detto Bruner, ma che la paura della pandemia ha fornito “una grande opportunità per mobilitare le risorse”.

Bruner ha fatto l’esempio dell’ Inflation Reduction Act [Legge per ridurre l’inflazione] – un nome su cui nessuno può discutere – con 450 miliardi di dollari destinati a vari programmi sul cambiamento climatico. “In realtà è solo un welfare aziendale, un welfare per gli oligarchi”, ha detto. “Perché diavolo hanno bisogno dei nostri soldi?”

Per quanto riguarda gli investimenti di Gates in alternative alla carne come Beyond Meat e TerraPower, che secondo i promotori ci salveranno dal cambiamento climatico, Bruner ha detto che i contribuenti hanno aiutato a finanziarli, ma “non vedremo mai un ritorno su questo investimento”.

Si tratta di esempi di “capitalismo delle parti interessate“, uno dei “pilastri del Grande Reset”, ha detto Bruner, insieme alla “svolta verde” (o “going green”), alle misure di investimento ESG (environmental-social-governance) e alla “quarta rivoluzione industriale“, che comprende l’intelligenza artificiale (AI, acronimo di Artificial Intelligence) e l'”Internet delle cose“.

“Il capitalismo delle parti interessate è un termine assolutamente invertito”, ha affermato. “Non è affatto un capitalismo, ma un capitalismo gestito dallo Stato, con i leader aziendali e le ONG, le istituzioni accademiche e il governo – e noi non abbiamo un posto al tavolo. I profitti sono privatizzati e le perdite sono socializzate”, ha detto.

“Il capitalismo delle parti interessate assomiglia in modo impressionante al tirannico modello di ‘capitalismo di Stato’ della Cina (che in realtà è stato sviluppato con l’aiuto di Kissinger, Rockefeller e del WEF) e sta godendo di popolarità tra i governi”, ha scritto.

“Controllo delle nascite” è un altro termine invertito”, ha detto Bruner. “Non sembra un controllo della popolazione, ma poi convincono le persone che non dovrebbero nemmeno voler avere figli”.

“La Fondazione Rockefeller ha testato termini come ‘pianificazione familiare’ e ‘finanziamento della salute materna’ – non ‘riduzione della popolazione’, ovviamente, giusto?”, ha detto.

Secondo Bruner, anni di propaganda hanno convinto le persone a non voler avere figli.

Soros è un altro esempio di quelle persone che “intendono fare il contrario di quello che promettono di fare”, ha detto Bruner. “Nessuno potrebbe essere contrario a nomi come ‘Iniziativa per la democrazia‘”.

Bruner ha scritto che Soros è stato “vistosamente silenzioso sulla questione del cambiamento climatico” perché ha investito pesantemente nei combustibili fossili. Ma dopo aver investito nell’energia verde, Soros ha aiutato l’amministrazione Obama a “distruggere l’industria del carbone … poi ha preso le azioni pagando pochi centesimi per ogni dollaro”.

Pericoli incombenti dell’intelligenza artificiale e del transumanesimo

Bruner ha condiviso le sue preoccupazioni riguardo all’AI e al transumanesimo, promossi dalle aziende Big Tech e in particolare guidati da Zuckerberg di Meta e dalla sua visione del metaverso, nonché dal collaboratore dell’agenda del WEF Yuval Noah Harari.

Harari ha celebrato la pandemia perché ha convinto le persone “ad accettare [e] a legittimare la sorveglianza biometrica totale”, ha scritto Bruner, citando Harari da un video dell’ottobre 2020. “Se vogliamo fermare questa epidemia, non dobbiamo solo monitorare le persone, ma anche quello che succede sotto la loro pelle”, ha detto Harari.

In un’intervista a “60 Minutes” del 2021, scrive Bruner, Harari ha detto che in futuro le persone “potrebbero essere in grado di acquistare l’immortalità attraverso aggiornamenti biotecnologici”. Tra poche generazioni l’umanità potrebbe vedere una nuova struttura di classe in cui i poveri continuano a morire, ma i ricchi, “oltre a tutte le altre cose, possono ottenere anche un’esenzione dalla morte”, ha detto Harari.

Per quanto alcune di queste preoccupazioni possano sembrare lontane, Bruner ha indicato come pericolo più imminente il rapido sviluppo dell’AI generativa, argomento che tratta in dettaglio nel capitolo “Il presente distopico” di “Controligarchs”.

Citando Sam Altman di OpenAI da un articolo di luglio su The Atlantic, Bruner ha affermato che: “Molte persone che lavorano sull’intelligenza artificiale fanno finta che sarà solo un bene, che sarà solo un supplemento, che nessuno sarà mai sostituito… I posti di lavoro spariranno sicuramente, punto e basta”.

“È piuttosto fosco perché, quando utilizzi l’intelligenza artificiale nel tuo lavoro, stai addestrando il tuo sostituto”, ha aggiunto.

“L’intelligenza artificiale sta superando l’esame di abilitazione. Arriverà per gli avvocati, arriverà per ogni settore”, ha detto.

Le stime variano dal 40% fino all’80% dei posti di lavoro che si perderanno a causa dell’AI, ha detto Bruner. “Allora cosa succede quando tutti perdono il lavoro?”

“Si iniziano già a vedere sui social media video di giovani che singhiozzano nelle loro auto perché sono stati sfrattati e non possono permettersi l’affitto”, ha detto, aggiungendo che in alcune zone gli affitti sono raddoppiati o triplicati e che molti non possono permettersi l’assicurazione sanitaria o l’assicurazione auto – sempre che possano permettersi un’auto.

“Ora immaginatevi una situazione su scala molto più grande, con un numero maggiore di persone che perdono il lavoro. Ora ci sono un milione di persone che litigano per 1.000 posti di lavoro”, il che aumenterà le richieste di un “reddito di base universale o incondizionato [UBI], secondo Sam Altman”, ha detto Bruner.

Mentre molte persone stanno celebrando questa idea come uno sviluppo positivo, ha detto, alcuni nell’industria tecnologica parlano di un pagamento UBI dell’ordine di 13.500 dollari all’anno.

“Non si otterrà lo stesso stipendio quando un robot potrà fare il lavoro di 1.000 persone”, ha detto.

“Ho molta speranza per il futuro”

Nonostante le storie strazianti che Bruner ha esplorato nel suo libro, ha dichiarato di essere ottimista sul futuro dell’umanità.

“Ho molta speranza per il futuro. Non credo che accetteremo la situazione”, ha detto, riferendosi all’agenda offerta dai “controligarchs”.

Bruner ha sottolineato l’importanza di essere un “evangelista” della verità.

“Tutti devono far sapere le intenzioni di questi tizi”, ha detto. “Ma ti devi armare di fatti e di cifre a sostegno di tutto, altrimenti sembrerai un pazzo complottista”.

Bruner ha detto che spera che il suo libro, in cui condivide anche idee su come riappropriarci delle nostre istituzioni e del controllo sulla nostra vita, sia una risorsa utile per aiutare più persone a svegliarsi.

Bruner vede l’emergere di una “sete di autenticità, una sete di realtà tra le persone” – un’ondata che si sta opponendo alla diffusione di falsi post di bot AI sui social media, contro la carne falsa, il cibo falso e la scienza falsa, ha detto.

“Abbiamo una grande battaglia in salita davanti a noi, ma il numero di persone che sono consapevoli degli argomenti di cui parlo nel libro – come quelle che hanno rifiutato i vaccini e i booster – è molto incoraggiante”, ha detto, aggiungendo: “Una volta che uno ha capito la verità su ciò che sta accadendo, non può essere davvero rimesso a dormire”.

“Controligarchs” è disponibile presso l’editore, Penguin Random House, e presso Amazon, Barnes and Noble e molti altri rivenditori.