Un senior bioeticista il quale dirige un gruppo di ricerca al NIAD (“National Institute of Allergy and Infectious Diseases”, Istituto Nazionale di Allergia e Malattie Infettive) sta prendendo l’iniziativa al NIH (National Institutes of Health) nel dibattito sull’etica degli obblighi vaccinali contro il COVID-19.

IlDr. Matthew Memoli, direttore del Laboratorio di Malattie Infettive al NIH, terrà un dibattito contro gli obblighi vaccinalidurante una sessione di una conferenza trasmessa in diretta il 1 dicembre che sarà aperta al pubblico.

“Si discute molto all’interno del NIH sul fatto che [a vaccine mandate] sia appropriato”, ha detto al WSJ (The Wall Street Journal) David Wendler, un senior bioeticista del NIH incaricato di pianificare la riunione. “È un argomento importante e scottante”.

Memoli è contrario agli obblighi vaccinali anti COVID-19 autorizzati per uso di emergenza negli Stati Uniti, e ha scelto di non essere vaccinato.

Memoli ha richiesto un’esenzione religiosa dai requisiti degli obblighi vaccinali imposti dalle autorità sanitarie nel Distretto di Columbia, dove è autorizzato ad esercitare la professione medica.

Memoli ha dichiarato che è disposto a rischiare il suo lavoro e la sua licenza per il diritto di non ricevere un vaccino anti COVID. Durante la messa in onda della conferenza all’inizio del mese prossimo, perorerà la causa contro gli obblighi vaccinali.

“Penso che il modo in cui stiamo utilizzando i vaccini sia sbagliato”, ha sostenuto Memoli in una e-mail del 30 luglio al dottor Anthony Fauci, direttore del NIAID e a due dei suoi luogotenenti. Memoli ha definito la vaccinazione obbligatoria “straordinariamente problematica”.

Memoli ha riferito al WSJ che uno dei colleghi di Fauci lo ha ringraziato per la sua e-mail. Memoli ha espresso di essere favorevole ai vaccini anti COVID per le popolazioni ad alto rischio, compresi gli anziani e gli obesi, ma ha detto che “una vaccinazione a tappeto di persone a basso rischio di grave malattia potrebbe rappresentare un ostacolo per lo sviluppo di un’immunità più robusta acquisita tramite l’infezione stessa in tutta la popolazione”.

Memoli, da 16 anni veterano al NIH è stato selezionato questo mese per ricevere il 2021 NIH Director’s award — il massimo riconoscimento da parte del capo dell’agenzia governativa, per la sua supervisione di uno studio nazionale su casi di COVID-19 non diagnosticati all’inizio della pandemia.

Memoli ha reso noto che i suoi figli hanno ricevuto i vaccini per l’infanzia, e che sosterrà il risultato del dibattito sull’etica degli obblighi vaccinali indipendentemente dal esso.

“Il mio lavoro è quello di fare studi controllati sui vaccini. Io, a tutti gli effetti, contribuisco alla creazione di vaccini”, ha detto Memoli al WSJ. “Parte della mia carriera è condividere il mio parere di esperto, giusto o sbagliato… Voglio dire, se tutti finiscono per dire che ho torto, va bene. Voglio tenere quella discussione”.

Christine Grady, responsabile del dipartimento di bioetica del Centro Clinico del NIH e moglie di Fauci, ha approvato il seminario del 1 dicembre — una sessione chiamata “Grand Rounds”.

Grady ha menzionato in una e-mail che ritiene ci sia interesse sull’argomento in tutta l’agenzia governativa.

“La nostra speranza è che il Grand Rounds di dicembre sia rilevante per i dibattiti che stanno avvenendo in tutto il paese riguardo agli obblighi vaccinali”, ha detto una portavoce dell’agenzia governativa per conto di Grady.

La corte d’appello federale blocca temporaneamente l’obbligo di vaccino anti COVID-19 di Biden per i datori di lavoro privati

Una corte d’appello federale sabato 6 novembre ha emesso una sospensione bloccando, temporaneamente, l’obbligo di vaccino anti COVID-19 dell’amministrazione Biden per i datori di lavoro privati, citando “gravi questioni legali e costituzionali” riguardo alla normativa.

“Poiché le istanze danno motivo di pensare che esistano gravi problemi statutari e costituzionali riguardo all’obbligo di vaccino anti COVID-19, tale obbligo è con il presente atto sospeso in attesa di ulteriori provvedimenti da parte di questa corte”, la Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Quinto Circuito ha detto nell’ordinanza.

La causa è stata intentata da più imprese e da diversi stati, tra cui il Texas, lo Utah, la Louisiana, il South Carolina e il Mississippi. Hanno sostenuto che il provvedimento è superiore all’autorità conferita dal Congresso all’ OSHA (Amministrazione per la sicurezza e la salute sul lavoro), che farebbe rispettare gli obblighi vaccinali, ed equivale a una delega incostituzionale di potere al ramo esecutivo da parte del Congresso.

L’amministrazione Biden lunedì 8 novembre ha chiesto alla corte federale di revocare l’ordine che blocca gli obblighi vaccinali anti Covid-19 per i datori di lavoro privati aventi 100 impiegati o più. L’amministrazione ha detto che i querelanti non stavano richiedendo una grave prospettiva di danno dalla normativa fino a dicembre, quindi la corte dovrebbe permettere all’obbligo vaccinale di procedere mentre il caso passa attraverso il sistema.

“Di conseguenza, non c’è bisogno di intervenire subito riguardo all’istanza di sospensione da parte dei querelanti, e la corte dovrebbe revocare la sospensione amministrativa e consentire a questa questione di procedere secondo il processo che il Congresso ha stabilito per una revisione giudiziaria delle norme OSHA”, hanno sostenuto gli avvocati dell’amministrazione.

La Casa Bianca lunedì 8 novembre ha detto che le aziende dovrebbero procedere con gli obblighi vaccinali di Biden per le imprese private, nonostante un’ordinanza del tribunale federale ne stia temporaneamente bloccando la normativa, la CNBC ha riferito.

“La gente non dovrebbe attendere”, la vice-addetto segretaria alla stampa della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ha detto ai giornalisti durante una conferenza stampa. “Dovrebbero continuare ad andare avanti e assicurarsi di far vaccinare il loro posto di lavoro”.

Il regolamento OSHA si applica ai datori di lavoro con almeno 100 lavoratori, creando una normativa d’emergenza temporanea che richiederà ai datori di lavoro di obbligare i lavoratori ad essere vaccinati contro il COVID-19 o di sottoporsi a regolari test. Una scadenza per le aziende per conformarsi al regolamento era stata fissata per il 4 gennaio.

I querelanti hanno detto che gli obblighi vaccinali, pubblicizzati come degli standard temporanei di emergenza dall’OSHA, dovrebbe essere aboliti perché superano l’autorità dell’OSHA secondo l’Occupational Safety and Health Act (Legge sulla Sicurezza e Salute sul Lavoro)..

Più di due dozzine di stati hanno fatto causa contro l’amministrazione Biden sull’obbligo vaccinale per i datori di lavoro privati aventi 100 o oltre dipendenti nel 5°, 6°, 7°, 8°, 11° e nel D.C.(District of Columbia) tribunale distrettuale. La legge federale impone che i casi siano consolidati e uditi da una corte d’appello federale scelta tramite sorteggio.

Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, il sorteggio potrebbe aver luogo il 16 novembre o intorno a quella data, e il caso potrebbe arrivare alla Corte Suprema.