La Casa Bianca ha raggiunto oggi un accordo con i Laboratori Abbott per la riapertura dell’impianto di produzione di latte artificiale nello stato del Michigan, l’Associated Press ha riferito. L’impianto prevede di riaprire tra due settimane.

La Casa Bianca, oggi, ha inoltre dichiarato che la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti s’impegnerà per accelerare le importazioni di latte artificiale per far fronte alla carenza a livello nazionale.

La notizia arriva in seguito alla mancanza di latte artificiale, a livello nazionale, attribuita alla chiusura, a febbraio, dell’impianto di Abbott Laboratories nello stato del Michigan, a seguito di una decisione del laboratorio di richiamare volontariamente il prodotto a causa di quattro reclami, da parte di consumatori, correlati all’infezione da Cronobacter sakazakii e Salmonella Newport in neonati che avevano consumato latte artificiale prodotto in questo impianto.

Venerdì la Casa Bianca ha annunciato che The U.S. Department of Health and Human Services (Dipartimento della Sanità e dei Servizi Umani degli Stati Uniti) ha creato una nuova pagina Web per i genitori che li aiuterà a localizzare i prodotti per l’infanzia. Tuttavia, secondo la CNN, il sito web lascia molto a desiderare con “genitori arrabbiati e ansiosi” per via di lunghe attese e, alla fine, con più domande che risposte.

A prescindere dal fatto che le notizie di oggi portino a risultati migliori, la carenza di latte artificiale a livello nazionale ha esposto molteplici questioni relative all’industria del latte in formula compreso il consolidamento del settore che ha creato un quasi monopolio della produzione negli Stati Uniti e le restrizioni in materia di etichettatura da parte della FDA che vietano le importazioni da altri Paesi.

Come riportato sabato dalla rivista multinazionale americana, Fortune:

“Il richiamo del prodotto da parte di uno dei maggiori produttori del settore, i persistenti problemi della catena di distribuzione e un mercato dominato solo da pochi attori hanno contribuito alla formazione di quella che un esperto di beni di consumo definisce una ‘tempesta perfetta ‘colpendo l’essenziale fornitura di latte artificiale a milioni di bambini in tutti gli Stati Uniti”.

Forbes ha previsto che la mancanza di latte in formula “potrebbe durare per mesi”, anche se l’annuncio odierno dell’amministrazione Biden suggerisce che sono in corso progetti per far fronte alla carenza il prima possibile.

3 aziende dominano il mercato, il governo degli Stati Uniti è il maggior cliente

Il mercato statunitense del latte artificiale, dal valore di 45,4 miliardi di dollari, è controllato da tre aziende: Abbott, Mead Johnson e Gerber.

Un’analisi di mercato del 2011 del U.S. Department of Agriculture (USDA, Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti) mostra che queste aziende rappresentano quasi tutte le vendite di latte artificiale negli Stati Uniti.

Il governo degli Stati Uniti, nell’ambito del Special Supplemental Nutrition Program for Women, Infants and Children (WIC) dell’USDA, è il principale acquirente di alimenti per lattanti negli Stati Uniti.

Il WIC, che fornisce servizi alle donne incinte, alle giovani madri e ai loro bambini, aggiudica contratti ad alcune aziende produttrici la cui formula di latte artificiale è stata approvata.

Abbott Nutrition, il ramo alimentare della società per azioni di dispositivi medici e sanitari Abbott Laboratories, domina il mercato — le vendite dell’azienda rappressentano circa il 43% del mercato del latte artificiale di un decennio fa, secondo un rapporto dell’USDA del 2011, che contiene gli ultimi dati disponibili.

Il 17 febbraio, Abbott ha chiuso l’impianto di produzione di latte artificiale di Sturgis, nello stato del Michigan, e ha richiamato volontariamente tutto il latte artificiale prodotto a Sturgis quando quattro neonati si sono ammalati per via di una infezione batterica e due sono deceduti dopo aver consumato il latte artificiale prodotto nello stabilimento.

Nell’ottobre del 2021, un informatore anonimo ha presentato un resoconto descrittivo alla FDA, denunciando numerosi problemi di conformità in materia di sanità e sicurezza presso lo stabilimento dello stato del Michigan.

Le accuse includevano il fatto che Abbott avesse falsificato i registri, distribuito latte artificiale non testato, prestato poca attenzione a una ispezione di controllo della FDA del 2019, avuto processi di pulizia poco rigorosi e avesse mancato di tener adeguatamente traccia dei suoi prodotti.

Prima dell’inizio del 2022 la FDA non aveva mai condotto un’ispezione formale degli impianti di Abbott.

Dopo la chiusura e il richiamo del prodotto di febbraio, Abbott ha condotto una propria indagine e ha concluso, utilizzando il sequenziamento genomico dei batteri, che nulla nello stabilimento di Sturgis corrispondeva al particolare ceppo di batteri che aveva causato le malattie e i decessi dei quattro neonati.

La FDA e i Centers for Disease Control and Prevention (CDC, Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie) hanno detto alla NBC la medesima cosa, anche se la FDA continua a indagare lo stabilimento.

L’11 maggio, la FDA ha dichiarato che avrebbe permesso all’azienda di distribuire la formula dallo stabilimento del Michigan “caso per caso”.

La FDA è stata ampiamente criticata per la sua lentezza nel reagire e mitigare la crisi del latte artificiale.

Le norme di etichettatura della FDA — non la questione degli ingredienti — tengono fuori le importazioni dagli Stati Uniti.

Le norme della FDA sul latte artificiale rendono quasi impossibile per i genitori degli Stati Uniti acquistare del latte artificiale prodotto all’estero.

Le normative sono così severe che la maggior parte dei prodotti per l’infanzia prodotti in Europa sono considerati illegali negli Stati Uniti a causa di cavilli legati all’etichettatura.

Il problema è questo: Le normative della FDA impediscono l’importazione di latte artificiale dall’Europa se il prodotto non ha etichette nutrizionali conformi agli standard della FDA. La formula può essere perfettamente sicura e prodotta in conformità con gli standard europei che sono almeno altrettanto severi dei requisiti di sanità e sicurezza degli Stati Uniti, ma non può essere importata perché la FDA non ha rivisto e approvato ciò che è stampato sulla confezione, un processo costoso e dispendioso in termini di tempo per i produttori.

L’annuncio di oggi indica che la FDA darà priorità all’articolo e all’approvazione delle importazioni, come parte della strategia di Biden per affrontare la carenza di latte artificiale.

“La FDA darà priorità alle revisioni delle richieste che hanno maggiori probabilità di successo e che avranno modo di far arrivare il maggior numero di latte artificiale sugli scaffali degli Stati Uniti il più rapidamente possibile”, ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre durante il briefing della Casa Bianca.

“Le aziende dovranno presentare domanda alla FDA che è pronta a esaminare le richieste in tempi rapidi e a rispondere velocemente”, ha dichiarato.

Jean-Pierre ha promesso: “Tutte le aziende rispetteranno gli standard di qualità della FDA e solo i prodotti sicuri arriveranno sugli scaffali americani”.

Uno studio del 2019 pubblicato sul Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition ha rilevato che molte formule europee soddisfano o superano i requisiti nutrizionali della FDA.

Le sostanze nutritive specifiche della FDA includono quantità minime per 29 principi nutritivi e quantità massime per nove di essi.

Quindici delle 16 formule europee oggetto dello studio hanno soddisfatto o superato i requisiti nutrizionali della FDA.

Secondo un articolo pubblicato la scorsa settimana su The Atlantic, le formule europee potrebbero essere superiori a quelle prodotte negli Stati Uniti perché l’Unione Europea vieta alcuni zuccheri, come lo sciroppo di mais, e richiede che le formule abbiano una quota maggiore di lattosio.

I genitori che non si preoccupano dell’approvazione della FDA e che cercano di rivolgersi a fornitori terzi per acquistare latte artificiale prodotto in Europa potrebbero non riuscirci: è noto che gli agenti doganali trattengono il prodotto alla frontiera.

‘Il latte artificiale non è un alimento’

Nonostante i requisiti nutrizionali della FDA, alcuni mettono in dubbio il contenuto e il valore nutrizionale del latte artificiale.

Scrivendo della recente carenza di latte artificiale, la giornalista scientifica e autrice Jennifer Margulis, Ph.D.(dottorato di ricerca), ha chiesto: “Perché diamo da mangiare schifezze ai nostri figli?”.

Ha scritto:

“Il latte artificiale non è un alimento… queste aziende senz’anima hanno una sola motivazione: fare tutto il possibile per ostacolare la capacità di una nuova mamma di allattare il proprio bambino.

Spendono milioni di dollari per sponsorizzare i pediatri, per offrire vino e cena ai medici e a altri operatori sanitari e per fare tutto il possibile per ingannare le mamme e far loro credere che il latte artificiale è proprio come il latte materno”.

Il 28 aprile l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un rapporto che descrive in dettaglio la “scioccante entità” del marketing del latte artificiale che “insidiosamente e persistentemente” si rivolge alle mamme nei momenti più vulnerabili della loro vita.

Il rapporto descrive come le aziende produttrici di latte artificiale acquistino o raccolgano informazioni personali attraverso strumenti come app, gruppi di supporto virtuali, influencer pagati per promuovere il prodotto sui social media, promozioni e concorsi, forum o servizi di consulenza, per poi inviare promozioni personalizzate alle donne e alle madri appena rimaste incinte.

Queste tattiche ingannano le mamme inducendole a pensare che il latte artificiale sia altrettanto salutare per i loro bambini quanto il latte materno.

Ma non è così, ha detto Margulis.

Margulis ha elencato questi tre motivi per “odiare” le formule fabbricate:

  1. Dato di fatto: un bambino nutrito con latte artificiale ha più probabilità di morire rispetto a un bambino allattato esclusivamente al seno.
  2. Dato di fatto: l’allattamento artificiale altera il microbioma del bambino, con conseguenze negative per la salute che si protraggono per tutta la vita, tra cui il rischio di obesità, diabete e persino malattie cardiovascolari.
  3. Dato di fatto: i bambini allattati al seno hanno un quoziente intellettivo più alto e meno problemi di attenzione riscontrati all’età di otto anni rispetto ai bambini allattati con latte artificiale.

Il latte materno, non quello artificiale, è l’alimento ottimale per i neonati, ha affermato Margulis. La Mayo Clinic è d’accordo: “L’allattamento al seno fornisce la migliore nutrizione per il bambino ed è il modo più ampiamente raccomandato per nutrire un neonato”.

“Il latte artificiale non è un alimento e non è una ‘nutrizione ottimale’ per i bambini”, ha affermato Margulis. “In realtà, è più simile a un veleno”.

Margulis è autrice di: “Your Baby, Your Way: Taking Charge of your Pregnancy, Childbirth, and Parenting Decisions for a Happier, Healthier Family.”

Il libro affronta il motivo per cui, nonostante la nostra tecnologia medica all’avanguardia, gli Stati Uniti hannoalcuni tra i più alti tassi di mortalità materna e infantile del mondo industrializzato e perché gli ostetrici americani danno alle donne incinte che intendono allattare al seno campioni gratuiti di latte artificiale.