NOTA DELL’EDITORE: Children’s Health Defense ha rilasciato questa dichiarazione giovedì, poche ore prima che il presidente Biden annunciasse ufficialmente che la sua amministrazione richiederà a tutti i dipendenti federali di sottoporsi alla vaccinazione contro il COVID, o di affrontare le restrizioni in corso, quali test, mascherine e distanziamento sociale.

Children’s Health Defense (CHD), in risposta all’annuncio anticipato di oggi che tutti i dipendenti e lavoratori contrattuali federali devono fare il vaccino COVID o essere sottoposti a test COVID di routine, ha detto che quest’azione viola la Costituzione degli Stati Uniti e il Codice di Norimberga, che afferma chiaramente che Il consenso informato è essenziale nella sperimentazione medica.

Poiché le complicazioni a breve termine dei vaccini COVID sono state segnalate solo ora e non sono ancora pienamente comprese, e gli esiti a lungo termine non saranno noti per anni, è impossibile fornire un effettivo consenso informato.

CHD sottolinea anche che il tasso di sopravvivenza alla COVID in tutti i gruppi di età è del 98,23%. Nei bambini, il tasso di sopravvivenza è ancora più alto – 99,985% – mettendo in discussione la necessità di una vaccinazione COVID diffusa.

“Questo tipo di coercizione sarebbe impensabile per i padri fondatori di questa nazione, e dovrebbe essere impensabile per tutti gli americani di oggi che apprezzano la libertà dai governi tirannici”, ha detto il presidente del CHD Robert F. Kennedy, Jr.

“Gli interventi medici coercitivi sono stati aborriti dai sostenitori della libertà e della dignità umana in ogni epoca”, ha detto Kennedy. “Il fatto che questi vaccini siano testati insufficientemente , sperimentali, non approvati e così rischiosi che i loro produttori non possono né ottenere una copertura assicurativa né indennizzare gli utenti contro le lesioni gravi o la morte, dovrebbe aumentare la nostra repulsione etica”.

Chiunque sia leso dai vaccini COVID, e le famiglie di coloro che muoiono in seguito alla vaccinazione, non riceveranno risarcimenti dall’industria farmaceutica. Sia il National Childhood Vaccine Injury Act del 1986 che il Countermeasures Injury Compensation Program (CICP) danno ai produttori di vaccini l’immunità dalla responsabilità per i decessi e le lesioni che si verificano a causa dell’uso dei loro prodotti.

I pagamenti sono eccezionalmente rari per il CICP, a cui va richiesto il risarcimento per le lesioni e le morti da vaccino COVID.

Al 16 luglio, il Sistema di segnalazione degli eventi avversi da vaccino (VAERS) del Dipartimento statunitense della Salute e dei servizi umani (HHS) ha ricevuto segnalazioni di 491.218 eventi avversi totali, compresi 11.405 decessi in seguito ai vaccini COVID.

Gli americani stanno diventando sempre più espliciti sulle ragioni che li spingono a rifiutare l’iniezione COVID. Alcuni sono già guariti dalla COVID, il che fornisce una controindicazione alla vaccinazione.

Alcune persone preoccupate per il vaccino citano la storia del “priming patogeno“, un meccanismo che altri ricercatori descrivono eufemisticamente come “rafforzamento immunitario”, nei precedenti tentativi di sviluppare un vaccino contro il coronavirus.

Questo fenomeno può verificarsi in coloro che ricevono un vaccino, sviluppano anticorpi e in seguito si infettano naturalmente con il virus, il che può innescare danni alla salute a cascata e, in alcuni casi, la morte.

Ci sono sempre più segnalazioni di “casi breakthrough” in cui le persone che sono state completamente vaccinate contro il COVID vengono infettate dal virus, il che ribalta la scala dei rischi/benefici.

Alcuni che sono ancora indecisi sul vaccino possono considerare la presunta soppressione da parte del governo di opzioni di trattamento per la COVID valide e poco costose, mentre la spinta per la vaccinazione universale è stata lanciata e tutte le versioni del vaccino hanno ottenuto l’Autorizzazione all’uso di emergenza (EUA).

Mentre il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha dichiarato all’inizio di questa settimana che l’obbligatorietà dei vaccini sperimentali è legale, CHD non è d’accordo.

“Il governo non ha il diritto di imporre interventi medici sperimentali”, ha detto Mary Holland, presidente e consigliere generale di CHD. “Questa situazione è ancora più incomprensibile perché le persone vaccinate contro il COVID si infettano ancora, a volte fatalmente, con lo stesso virus contro cui sono state vaccinate”.

Inoltre, dei documenti informativi della FDA mostrano che non si rileva che i vaccini COVID riducano il livello di trasmissione.

“C’è un rischio implicito in ogni intervento medico, compresi i vaccini”, ha detto Holland. “Sfugge alla logica che la gente accetti un rischio tremendo da un vaccino che non ha studi di sicurezza a lungo termine a fronte di un beneficio molto limitato, se non nullo”.

Holland ha aggiunto: “L’amministrazione Biden dovrebbe concentrare i suoi sforzi su quei trattamenti terapeutici e profilattici di successo contro la COVID che hanno mostrato un beneficio significativo con pochi rischi”.