L’ultima serie di rivelazioni del giornalista investigativo Paul D. Thacker sull’organizzazione responsabile della creazione dell’elenco della “Disinformation Dozen” (o Dozzina della disinformazione) conferma i collegamenti con altre fonti di denaro oscuro e con figure chiave della politica e di Hollywood.
In un articolo pubblicato lunedì su Tablet Magazine e sul suo Substack, Thacker ha anche rivelato che tale organizzazione – un’organizzazione non profit chiamata Center for Countering Digital Hate (CCDH, Centro per combattere l’odio digitale) – ha ricevuto donazioni anonime fino a un milione di dollari e ha ingaggiato una società di lobbying.
Prima di stilare la lista “Disinformation Dozen“, ha detto Thacker, il CCDH faceva parte di una campagna per mettere a tacere i media indipendenti e i principali oppositori politici.
Il CCDH ha poi rivolto la sua attenzione ad attaccare X (ex Twitter) e il suo proprietario, Elon Musk, e a sostenere la recente approvazione di una nuova legge sulla censura nel Regno Unito.
Secondo Thacker, il CCDH e il suo fondatore e amministratore delegato, Imran Ahmed, godono di un’influenza, sull’amministrazione Biden, sui circoli dei decisionisti politici, sui media mainstream e sui social, che è sproporzionata per una piccola organizzazione fondata e gestita da un non americano, il che solleva domande su chi, o quali entità, sostengano il CCDH.
Queste domande hanno portato il rappresentante al Congresso Jim Jordan (Rep.-Ohio) a citare in giudizio il CCDH alla fine di agosto. Jordan ha dato al CCDH tempo fino al 29 settembre “per produrre le sue comunicazioni con il ramo esecutivo riguardo la moderazione dei contenuti, l’accuratezza o la verità dei contenuti e la cancellazione o la soppressione dei contenuti”.
Il CCDH ha risposto alla citazione in giudizio il 29 settembre, affermando di aver “prodotto tutti i documenti e le comunicazioni” richiesti. È da notare che la lettera è stata inviata su carta intestata di uno studio legale che rappresenta il CCDH, invece che direttamente dall’organizzazione, mentre la versione online della lettera, visibile pubblicamente, non include i documenti di accompagnamento.
La lista “Disinformation Dozen” ha portato alla censura di Kennedy e di altre persone
Nel marzo 2021, il CCDH ha redatto un rapporto e il relativo elenco della cosiddetta “dozzina della disinformazione”, che comprendeva Robert F. Kennedy Jr, presidente in congedo di Children’s Health Defense (CHD), il Dr. Joseph Mercola e Ty e Charlene Bollinger, fondatori dei siti web The Truth About Vaccines (La verità sui vaccini) e The Truth About Cancer (La verità sul cancro).
Il rapporto affermava che “solo dodici no-vax sono responsabili di quasi due terzi dei contenuti anti-vaccini che circolano sulle piattaforme di social media” e concludeva che “le piattaforme di social media devono agire” contro questi individui.
La Casa Bianca e le piattaforme di social media, tra cui Twitter e Facebook, hanno utilizzato il rapporto per censurare le persone incluse nell’elenco.
Ad esempio in un’occasione, la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha citato il rapporto del CCDH durante un comunicato stampa del 2021 per fare pressione su Facebook affinché censurasse gli account in questione. “Ci sono circa 12 persone che producono il 65% della disinformazione anti-vaccini sulle piattaforme di social media”, ha affermato Psaki.
Anche i media tradizionali, come NPR [National Public Radio], The Guardian e altri, hanno citato il rapporto, nel tentativo di screditare le persone incluse nell’elenco.
Thacker ha scritto su Tablet che Twitter ha preso provvedimenti specifici contro Kennedy dopo aver ricevuto l’elenco della “Disinformation Dozen” e ha subito le pressioni della Casa Bianca:
Il 31 marzo un funzionario di Twitter scriveva: “Il team per applicare le regole anti disinformazione sulla COVID-19 sta intervenendo su un numero ristretto di account emersi dal rapporto del CCDH”. Uno degli account contro cui hanno poi preso provvedimenti apparteneva a Robert F. Kennedy Jr. che ora è in corsa contro Joe Biden per la candidatura alla presidenza del Partito Democratico”.
Il CCDH fornisce alla Casa Bianca una “potente arma da usare contro i critici”
“Che cosa sappiamo allora del CCDH?” ha scritto Thacker lunedì su Tablet. “In effetti, sembra che l’organizzazione fornisca alla Casa Bianca un’arma potente da usare contro i critici, tra cui RFK Jr. e Musk, e che allo stesso tempo faccia pressione su piattaforme come Facebook e Twitter affinché applichino le politiche dell’amministrazione”.
Sebbene pochi giornalisti si siano presi la briga di indagare su questo gruppo opaco, le prove disponibili dipingono un quadro probabilmente diverso da quello che molti cittadini si aspetterebbero da una no-profit di “interesse pubblico””, ha aggiunto Thacker.
Nell’ambito dell’indagine di luglio che ha portato alla pubblicazione dei “Twitter Files” relativi al CCDH, Thacker non era riuscito a scoprire chi finanzia e sostiene l’organizzazione. A luglio ha dichiarato a The Defender di ritenere che il CCDH fosse un gruppo “di denaro oscuro”.
Kennedy, testimoniando in un’udienza del 20 luglio organizzata dal Select Subcommittee on the Weaponization of the Federal Government (Sottocomitato ristretto sulla strumentalizzazione del governo federale) della Camera, ha anche definito il CCDH un gruppo di “denaro oscuro”.
Una successiva indagine di Sayer Ji di GreenMedInfo ha permesso di rintracciare alcune delle organizzazioni che sostengono finanziariamente il CCDH, tra cui diverse organizzazioni non profit con sede nel Regno Unito, affiliate a organizzazioni mediatiche tradizionali, al governo britannico e a importanti organizzazioni filantropiche come Open Society Foundations e la Ford Foundation.
Tuttavia, le domande sul CCDH e su Ahmed sono rimaste senza risposta per Thacker, che ha scritto su Substack:
“Come ha fatto un tizio di Londra senza alcuna esperienza politica a Washington a farsi notare dalla Casa Bianca e ad attirare così tanta attenzione da parte dei media? Da dove viene? Qual è il suo background? Dove prende i soldi? Chi c’è dietro a tutto questo?”
Nell’ambito della sua ultima indagine, Thacker ha scritto di aver “avuto la fortuna di aver individuato un rilevante donatore anonimo che ha versato 1,1 milioni di dollari nelle casse del CCDH”.
Una ricerca sui documenti fiscali del 2021 dello Schwab Charitable Fund – un fondo consigliato dai donatori che permette a chiunque di fare donazioni anonime – ha rivelato una donazione di 1,1 milioni di dollari al CCDH.
Questo rappresentava “circa il 75% di tutti i fondi raccolti quell’anno”, ha scritto Thacker su Substack.
Su Tablet Thacker ha aggiunto: “Secondo i registri fiscali, Ahmed ha iniziato a gestire il CCDH da Washington nel 2021, e il CCDH ha incassato 1,47 milioni di dollari nel suo primo anno di attività negli Stati Uniti”.
“Il CCDH funziona come un braccio dell’ala filo-aziendale del Partito Democratico”
Questo non è stato l’unico spaccato interessante delle operazioni del CCDH. Thacker ha anche scoperto che il presidente del CCDH è Simon Clark, ex senior fellow del Center for American Progress (CAP).
Secondo Thacker, il CAP è un “think tank di Washington allineato con il braccio filo-aziendale del Partito Democratico”. È stato fondato da John Podesta, che ha presieduto la campagna di Hillary Clinton del 2016 contro Donald Trump. E sì, il CAP ha stretti legami con l’amministrazione Biden”, ha scritto Thacker.
Clark è stato anche senior fellow del Digital Forensics Lab dell’Atlantic Council, ha scritto Thacker su Tablet. In una precedente pubblicazione di “Twitter Files“, il giornalista investigativo Matt Taibbi ha riferito che il Digital Forensic Research Lab dell’Atlantic Council era finanziato da varie agenzie governative statunitensi e da appaltatori della difesa e “rimane un pezzo centrale del ‘complesso industriale della censura'”.
Thacker ha citato Mike Benz, un ex funzionario del Dipartimento di Stato americano che dirige la Foundation for Freedom Online, un organo di controllo della libertà di parola. Benz ha detto a Thacker che l’Atlantic Council è “uno dei principali architetti della censura online” e negli ultimi anni “ha avuto sette direttori della CIA nel suo consiglio di amministrazione o nel suo consiglio di consulenza”.
“Si potrebbe concludere che il CCDH funzioni come un braccio dell’ala filo-aziendale del Partito Democratico, da impiegare contro i nemici percepiti dei Democratici filo-aziendali, siano essi di destra o di sinistra”, ha aggiunto.
Il CCDH ha speso 50.000 dollari per fare pressione sul Congresso sulla “disinformazione” COVID
Thacker ha anche scoperto i legami tra il CCDH, Ahmed e Hollywood.
“Andando un po’ più a fondo si trovano gli altri membri del consiglio di amministrazione di [CCDH] “, ha scritto Thacker su Substack, aggiungendo: “La persona che ha attirato la mia attenzione è Aleen Keshishian“.
Keshishian, che è anche professoressa presso la School of Cinematic Arts della USC, annovera tra i suoi clienti l’attore Mark Ruffalo, che secondo Thacker “twitta il suo sostegno” al CCDH.
Tra gli altri suoi clienti figurano Jennifer Aniston, Selena Gomez e Natalie Portman.
“I legami di Ahmed con gli attori di Hollywood potrebbero spiegare parte del denaro che ha raccolto da fonti anonime, poiché le celebrità ricche a volte desiderano tenere nascoste ai fan le loro donazioni politiche”, ha scritto Thacker su Tablet.
Inusuale per un’organizzazione non profit, il CCDH ha anche ingaggiato una società di pubbliche relazioni e lobbying, la Lot Sixteen, per lavorare per suo conto.
“Pochissimi gruppi di attivisti hanno i mezzi finanziari per assumere lobbisti privati – anche quelli con una presenza consolidata a Washington – se non durante alcuni trimestri del 2021 e del 2022, Il CCDH ha versato a Lot Sixteen 50.000 dollari per fare pressioni sugli uffici del Congresso sulla disinformazione COVID-19 e per ‘prevenire la diffusione della disinformazione e dell’incitamento all’odio online nei social media e nei media mainstream'”, ha scritto Thacker.
Thacker ha dichiarato a The Defender che neanche i gruppi no-profit grandi e affermati come Greenpeace e Public Citizen assumono società di pubbliche relazioni per lavorare per conto loro.
“Nessuno di questi gruppi che io conosca, i gruppi più longevi di Washington, ha mai avuto i soldi per assumere una lobby privata come ha fatto il CCDH. È semplicemente bizzarro”, ha detto, aggiungendo che il CCDH è “una campagna politica progettata per sembrare un’organizzazione di base di interesse pubblico”.
Thacker ha detto di aver contattato Lot Sixteen e “ha chiesto loro come hanno potuto confermato che Imran Ahmed fosse conforme al FARA [Foreign Agents Registration Act – Legge sulla registrazione degli agenti stranieri]”, osservando che “Questo tizio è uno straniero. Nessuno sa da dove provenga il suo denaro. Come fanno a sapere che il suo denaro non proviene da oltreoceano e che non sta violando le leggi sulle lobby straniere?”
“Non mi hanno risposto”, ha detto Thacker. “Credo che non abbiano avuto la dovuta diligenza”. Thacker ha anche detto a The Defender che mentre il CCDH “elenca solo quattro o cinque dipendenti” sul suo sito web, “se si va su LinkedIn, ci sono circa altre 20 persone che vi lavorano”.
“Quale organizzazione non profit non elenca tutti i propri dipendenti? È semplicemente bizzarro”, ha detto Thacker.
Il CCDH “raramente rivela i finanziatori”
Secondo Thacker, il CCDH e i gruppi associati operano in segreto e sotto molteplici identità da diversi anni.
“La storia di Ahmed è difficile da seguire”, ha scritto per Tablet. “I due gruppi da lui gestiti – Stop Funding Fake News [SFFN] e CCDH – sembrano spuntare dal nulla, cambiano indirizzo, raramente rivelano i finanziatori, omettono di nominare tutti i dipendenti e presentano siti web che cambiano nome o scompaiono da internet.
“Mentre Ahmed alla fine ha riconosciuto nel 2020 di aver contribuito a lanciare entrambi [i gruppi] … il suo coinvolgimento è rimasto nascosto per diversi anni. Stop Funding Fake News è stato avviato nel febbraio 2019 sotto le spoglie di un ‘movimento sociale’ che aveva paura di divulgare i nomi dei propri attivisti di base”, ha aggiunto Thacker.
Thacker ha dichiarato che, cercando le versioni archiviate del sito web del CCDH su Internet Wayback Machine, è riuscito a trovare altre informazioni sull’organizzazione.
“Una delle prime cose in cui mi sono imbattuto è stata la notizia della costituzione del CCDH nel Regno Unito nel 2018”, ha detto Thacker, che ha cercato i documenti depositati in Inghilterra per trovare l’indirizzo e i membri del consiglio di amministrazione. “Uno dei primi direttori del CCDH è un certo James Morgan McSweeney”, ha scritto su Substack.
Secondo Thacker, McSweeney “è un mediatore di potere nella politica britannica e uno dei principali collaboratori di Keir Starmer, che ora è a capo del partito laburista britannico”. Quindi il CCDH non è un ente pubblico disinteressato senza scopo di lucro, ma una campagna politica dei laburisti britannici”.
Su Tablet, Thacker ha scritto che il CCDH “si è registrato alla fine del 2018 a Londra, prima come Brixton Endeavours Limited” e quando si è costituito, il suo “unico direttore era un collaboratore di Keir Starmer”. Inoltre il gruppo “condivideva un indirizzo con un’organizzazione che sosteneva Starmer”, mentre Damian Collins, un membro del partito conservatore, si è poi unito a lui come funzionario“.
Thacker ha scritto su Substack che il CCDH, la SFFN e Ahmed hanno spesso operato come “operatori politici per i membri conservatori del partito laburista britannico”, anche per conto di Starmer, per contribuire a “distruggere la sinistra nel Regno Unito”.
A partire dal 2019, la SFFN “ha rivendicato alcuni importanti scalpi della sinistra a Londra, per lo più lanciando vaghe accuse di fake news ai nemici politici”. Il gruppo ha contribuito a far cadere Jeremy Corbyn dalla leadership del partito laburista, e al tempo stesso ha affossato il sito di notizie di sinistra Canary, dopo aver avviato un boicottaggio dei suoi inserzionisti”, ha scritto Thacker su Tablet.
In un caso, l’SFFN ha affermato di aver convinto 40 grandi marchi, tra cui Adobe, Chelsea FC, eBay e Manchester United, a smettere di inserire le loro pubblicità sui siti web di tali testate, una tattica che l’SFFN ha definito “demonetizzazione”. Hanno anche affermato che stavano “educando” le agenzie pubblicitarie.
“Essenzialmente, SFFN e [CCDH] erano gruppi di facciata creati dai conservatori nel partito laburista per una battaglia intestina contro la sinistra del loro stesso partito. Il Canary ha riferito che l’indirizzo del CCDH collegava il gruppo agli uomini di Keir Starmer”, ha scritto Thacker su Substack. I rapporti dell’SFFN sono stati citati anche dal Parlamento britannico.
Dopo aver ottenuto questo risultato, l’SFFN “è diventata moribonda, con rari interventi dal suo account sui social media”, ha scritto Thacker su Tablet, osservando che ciò non ha avuto importanza in quanto Ahmed “aveva spostato la sua attenzione” sugli Stati Uniti, dove la sua lista di “obiettivi di ‘disinformazione’ ha finito con il rivolgersi ai critici dell’establishment del Partito Democratico”, incluso Kennedy.
“Proprio come aveva fatto per il Partito Laburista, Ahmed ha usato il CCDH per attaccare come ‘complottisti’ e ‘no-vax’ vari oppositori della fazione di Biden del Partito Democratico”, ha scritto Thacker.
L’associazione con gruppi affiliati ai Democratici ha favorito l'”insolita”ascesa del CCDH
Secondo Thacker, il CCDH ora opera principalmente negli Stati Uniti, con sede in un ufficio virtuale che centinaia di organizzazioni non profit di Washington indicano come loro residenza. Questo nonostante il fatto che il CCDH abbia ancora sede nel Regno Unito.
Il sito elenca il CCHD come un’ampia organizzazione no-profit dedicata a “Diritti civili, azione sociale, advocacy/istituti di ricerca e/o analisi delle politiche pubbliche (NTEE).” Il documento indica Ahmed come amministratore delegato con uno stipendio base di 126.333 dollari nel 2021 e Simon Clark del Center of American Progress, il think tank dei Democratici filo-aziendali, come presidente del consiglio di amministrazione.
Secondo Thacker, la straordinaria ascesa del CCDH e di Ahmed nei circoli politici e mediatici statunitensi è singolare.
“Voglio sottolineare quanto sia strano che un operatore politico britannico stia conducendo una campagna partitica negli Stati Uniti. Questo accade raramente”, ha scritto Thacker su Substack. “Per una serie di ragioni complesse, gli operatori politici britannici non vengono negli Stati Uniti, gli americani vanno in Inghilterra [e in altri paesi]”.
“Non succede”, ha detto Thacker a The Defender. “Questa era la mia domanda fin dall’inizio. Questo tizio viene citato dal podio della Casa Bianca, ha tutti i membri del Congresso che inviano lettere a suo nome, è apparso di fronte alle udienze del Congresso gestite dai Democratici quando controllavano la Camera dei Rappresentanti”.
“Probabilmente c’è dietro Simon Clark del Center for American Progress”, ha detto Thacker. “È il think tank dei Democratici filo-aziendali. Probabilmente quello è il suo punto di ingresso”.
Thacker ha scritto su Tablet: “Una voce che è emersa spesso in diverse conversazioni” tenute “con persone che hanno osservato Ahmed per anni, è che lavora per l’intelligence britannica”, anche se questo non è ancora stato confermato.
Thacker ha dichiarato a The Defender che Ahmed e il CCDH hanno fatto “lo stesso gioco” negli Stati Uniti e nel Regno Unito, solo che “invece di dire direttamente ‘i repubblicani sono cattivi, queste persone sono buone’, trovano un modo per dire ‘Eccolo, l’odio! Quindi, si prende questa idea e la si riqualifica per scopi politici”.
Su Tablet, Thacker ha scrittto che “la storia di Ahmed è fondamentale per comprendere la nuova spinta alla censura con il pretesto di combattere l’odio”.
L’ossessione per Kennedy, Musk e i vaccini
Thacker ha detto che, essendo ormai pienamente coinvolti nella politica statunitense, Ahmed e il CCDH hanno sviluppato una “ossessione” per figure come Kennedy e per questioni come i vaccini anti COVID-19, ricevendo un’ampia copertura mediatica.
Scrivendo per Tablet, Thacker ha dichiarato: “Dopo che Robert F. Kennedy Jr. ha annunciato di essere in corsa contro Biden per la nomination democratica ed è apparso sullo show di Joe Rogan, Ahmed ha detto alla BBC: “[Kennedy] Sta facendo di tutto per evitare che le persone sappiano che è un duro no-vax”.
Thacker ha dichiarato a The Defender che “ognuno di questi ‘esperti di disinformazione’ là fuori – non mi importa se siano fact-checker, think tank, giornalisti, accademici – hanno tutti lavorato sulle elezioni e sui vaccini. Quindi, sono tutti “esperti” di elezioni e “esperti” di vaccini. Non so come si faccia a diventare esperti di entrambi, ma è quello che sono”.
“È un’ossessione completa e totale”, ha aggiunto Thacker. “Non c’è un solo esperto di ‘disinformazione’ là fuori che io non abbia visto fare qualcosa sui vaccini. Sono ossessionati… perché, tra tutte le cose che si possono prendere di mira, perché si prendono di mira i vaccini? Posso solo pensare che ci sia dietro un qualche tipo di finanziamento, da dove viene il finanziamento, di cosa si tratta. Questa è l’unica ragione che mi sembra sensata”.
Thacker ha anche detto che “è semplicemente bizzarro” che qualcuno come Ahmed possa arrivare ed essere ossessionato dai vaccini senza avere un solo tweet in cui critica Pfizer o Moderna. “Non ha trovato alcun problema nelle politiche vaccinali dell’amministrazione Biden. Nemmeno uno… quando i Democratici filo-aziendali hanno bisogno di esperti compare Ahmed”.
Musk è diventato di recente un nuovo obiettivo del CCDH e di Ahmed. Su Tablet, Thacker ha scritto: “Ahmed sta ora cercando di allontanare gli inserzionisti di Elon Musk su X, questa volta sulla base di affermazioni dubbie secondo cui il sito… è un parco giochi per razzisti”, comprese le affermazioni fatte in interviste con il New York Times, il Financial Times e il Guardian.
“Ancora una volta, questi sforzi sono stati amplificati acriticamente dalla stampa e da una lettera a Musk dei Democratici della Camera in cui si ripetono le affermazioni di Ahmed e si citano lui e il CCDH”, ha scritto Thacker su Tablet.
Questi attacchi hanno portato Musk e X a citare in giudizio il CCDH e Ahmed a luglio, accusandoli di aver fatto affermazioni false e fuorvianti sull’incitamento all’odio sulla piattaforma, e di essere entrati illegalmente nei computer di Brandwatch, un’azienda che collabora con Twitter – una potenziale violazione del Computer Fraud and Abuse Act (Legge sulle frodi e gli abusi informatici).
In risposta, la MSNBC ha pubblicato un articolo di Ahmed del 1° agosto, in cui si sostiene che il CCDH “è in prima linea nel catalogare e denunciare l’odio che prolifera sulla piattaforma di proprietà di Elon Musk”.
“Per pura combinazione, tutti i suoi bersagli sono persone con cui i democratici filo-aziendali non vanno d’accordo, quindi anche Elon Musk in questo momento”, ha dichiarato Thacker a The Defender, sottolineando che Ahmed e il CCDH non hanno preso di mira altre piattaforme di social media nella stessa misura.
Eppure, Ahmed continua a godere di ampio spazio sui media principali. Thacker ha dichiarato a The Defender: “Perché nessuno di quei giornalisti si è preso la briga di indagare sul suo passato nel Regno Unito o di verificare da dove provengono i suoi soldi, o di guardare cosa c’è all’interno della causa [Musk/X] contro di lui. Rientra nella loro strana ossessione per Musk”.
Parallelamente, il membro del consiglio di amministrazione del CCDH Damian Collins ha “guidato una serie di indagini” nel parlamento britannico “sulla ‘disinformazione’ e le ‘fake news’ sui social media”, contribuendo a promuovere l'”Online Safety Bill ” (Legge sulla sicurezza online), legge destinata a eliminare la “disinformazione” online, ha scritto Thacker su Tablet.
“Quando Collins ha tenuto le udienze sul disegno di legge – che è stato approvato in legge solo poche settimane fa – la prima persona a testimoniare a favore dei divieti online è stato Imran Ahmed”, ha aggiunto Thacker.
Su Substack, Thacker ha anticipato altri rapporti sul CCDH e su Ahmed di prossima pubblicazione, tra cui i legami “con Peter Hotez, medico americano, ardente sostenitore di Anthony Fauci e cheerleader nei media nazionali dei vaccini e delle politiche pandemiche dell’amministrazione Biden”.
“Spero che questo aiuti le persone a capire come possono fare le proprie ricerche sui gruppi di denaro oscuro”, ha scritto Thacker su Substack.
Su Tablet, ha scritto che Ahmed “è stato ed è un servo del potere dei partiti politici che hanno schierato lui e il CCDH per armare l’accusa di incitamento all’odio e alla disinformazione contro i loro nemici”.
The Defender pubblica occasionalmente contenuti relativi alla missione no-profit di Children’s Health Defense che riportano il punto di vista del signor Kennedy sulle questioni che CHD e The Defender trattano regolarmente. In conformità con le regole della Commissione elettorale federale, questo contenuto non rappresenta un sostegno per il signor Kennedy, che è in congedo da CHD e sta cercando di ottenere la candidatura democratica alla presidenza degli Stati Uniti.