I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno pubblicato oggi nuovi dati che rivelano un totale di 1.329.135 segnalazioni di eventi avversi inviate al Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), in seguito ai vaccini anti COVID-19 durante il periodo tra il 14 dicembre 2020 e il 1° luglio 2022 . Ciò rappresenta un aumento di 14.541 eventi avversi rispetto alla settimana precedente.
Il VAERS è il sistema principale, finanziato dal governo, per la segnalazione degli eventi avversi da vaccino negli Stati Uniti.
I dati comprendono un totale di 29.273 segnalazioni di decessi — un aumento di 111 casi rispetto alla settimana precedente — e 241.910 gravi danni subiti, inclusi i decessi, durante lo stesso periodo di tempo — un aumento di 684 casi rispetto alla settimana precedente.
Dei 29.273 decessi segnalati, 18.937 casi sono stati attribuiti al vaccino COVID-19 di Pfizer, 7.724 casi a quello di Moderna e 2.545 casi a quello di Johnson & Johnson (J&J).
Escludendo le “segnalazioni da fonti estere” inviate al VAERS, durante il periodo tra il 14 dicembre 2020 e il 1° luglio 2022 sono stati segnalati, negli Stati Uniti, 839.450 eventi avversi tra cui 13.547 decessi e 85.321 gravi danni subiti.
Le segnalazioni provenienti da fonti estere sono segnalazioni che le filiali estere inviano ai produttori di vaccini statunitensi. Secondo le normative della Food and Drug Administration (FDA, Agenzia federale per il Controllo degli Alimenti e dei Medicinali degli Stati Uniti) se un produttore viene informato di una segnalazione proveniente da una fonte estera che descrive una reazione avversa che non solo è grave ma non appare sull’etichettatura del prodotto, il produttore è tenuto a inviare la segnalazione al VAERS.
Dei 13.547 decessi segnalati negli Stati Uniti al 1° luglio, il 15% si è verificato entro 24 ore dalla vaccinazione, il 19% entro 48 ore dalla vaccinazione e il 58% si è verificato in persone che hanno manifestato una comparsa dei sintomi entro 48 ore dalla vaccinazione.
Negli Stati Uniti, al 29 giugno, sono state somministrate 596 milioni di dosi di vaccino COVID-19, di cui 352 milioni di dosi di Pfizer, 225 milioni di dosi di Moderna e 19 milioni di dosi di Johnson & Johnson (J&J).

Ogni venerdì, il VAERS pubblica le segnalazioni degli eventi avversi causati dai vaccini a partire da una data specifica. Le segnalazioni inviate al VAERS richiedono ulteriori indagini prima che si possa confermare una relazione causale.
Storicamente, è stato dimostrato che il VAERS riporta solo l’1% degli effettivi eventi avversi da vaccino.
I dati VAERS degli Stati Uniti per il periodo dal 14 dicembre 2020 al 1° luglio 2022 riguardanti i bambini dai 6 mesi a 5 anni d’età, rivelano che sono stati segnalati:
- 1.941 eventi avversi, tra cui 64 casi classificati come gravi e 3 decessi.
- 4 segnalazioni di miocardite e pericardite (infiammazione del cuore).
I CDC usano una definizione di casistica ristretta riguardo la “miocardite”, che esclude i casi di arresto cardiaco, di ictus ischemico e di decesso dovuti a problemi cardiaci che si verificano prima che il paziente abbia la possibilità di recarsi al pronto soccorso. - 13 segnalazioni di disturbi della coagulazione del sangue.
I dati VAERS degli Stati Uniti per il periodo dal 14 dicembre 2020 al 1° luglio 2022 riguardanti i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni rivelano:
- 11.638 eventi avversi, di cui 300 classificati come gravi e 7 decessi segnalati.
- 23 segnalazioni di miocardite e pericardite.
- 46 segnalazioni di disturbi della coagulazione del sangue.
I dati VAERS degli Stati Uniti per il periodo dal 14 dicembre 2020 al 1° luglio 2022 riguardanti i bambini tra i 12 e i 17 anni rivelano:
- 32.543 eventi avversi, di cui 1.843 classificati come gravi e 44 decessi segnalati.
- 62 segnalazioni di anafilassi tra i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 17 anni, in cui la reazione è stata pericolosa per la vita, ha richiesto un trattamento ospedaliero o ha portato al decesso con il 97% dei casi attribuito al vaccino Pfizer.
- 655 segnalazioni di miocardite e pericardite, con 643 casi attribuiti al vaccino Pfizer.
Rispetto alla settimana precedente, è stato segnalato un caso in meno attribuito al vaccino Pfizer. - 166 segnalazioni di disturbi della coagulazione del sangue con tutti i casi attribuiti al vaccino Pfizer. La scorsa settimana il VAERS ha segnalato 167 casi di disturbi della coagulazione del sangue nella fascia di età compresa tra i 12 e i 17 anni.
- 20 casi di sindrome da tachicardia posturale ortostatica (POTS), tutti i casi sono stati attribuiti al vaccino Pfizer.
I dati VAERS degli Stati Uniti per il periodo dal 14 dicembre 2020 al 1° luglio 2022 riguardanti tutti i gruppi di età combinati, hanno rivelato:
- Il 20% dei decessi era correlato a problemi cardiaci.
- Il 54% delle persone decedute era di sesso maschile, il 41% era di sesso femminile e le restanti segnalazioni di decesso non includevano il sesso dei deceduti.
- L’età media alla morte era di 73 anni.
- Al 1° luglio, 5.629 donne in gravidanza hanno segnalato eventi avversi correlati ai vaccini COVID-19, tra cui 1.761 segnalazioni di aborto spontaneo o parto prematuro.
- Dei 3.623 casi di paralisi di Bell segnalati, il 51% è stato attribuito alle vaccinazioni Pfizer, il 40% a Moderna e l’8% a J&J.
- 895 segnalazioni di sindrome di Guillain-Barré, con il 42% dei casi attribuiti a Pfizer, il 30% a Moderna e il 27% a J&J.
- 2.285 segnalazioni di anafilassi in cui la reazione è stata pericolosa per la vita, ha richiesto un trattamento ospedaliero o ha causato il decesso.
- 1.733 segnalazioni di infarto miocardico.
- 14.171 segnalazioni di disturbi della coagulazione del sangue negli Stati Uniti. Di queste, 6.334 segnalazioni sono state attribuite al vaccino Pfizer, 5.088 al vaccino Moderna e 2.713 al vaccino J&J.
- 4.251 casi di miocardite e pericardite con 2.606 casi attribuiti a Pfizer, 1.443 casi a Moderna e 187 casi a J&J.
- 13 casi di malattia di Creutzfeldt-Jakob con 7 casi attribuiti a Pfizer, 5 casi a Moderna e 1 caso a J&J.
- 268 casi di POTS con 165 casi attribuiti a Pfizer, 84 casi a Moderna e 17 casi a J&J.
L’Uruguay blocca il vaccino COVID per i bambini sotto i 13 anni, il giudice chiede ai funzionari governativi di consegnare i contratti della Pfizer
L’Uruguay ha sospeso il vaccino COVID-19 per i bambini sotto i 13 anni, dopo che giovedì un giudice ha emesso un’ingiunzione che blocca le vaccinazioni in questa fascia d’età fino a quando i funzionari governativi non consegneranno i contratti con i produttori di vaccini.
I funzionari del governo uruguaiano e la multinazionale Pfizer,mercoledì hanno ricevuto un ordine di presentarsi in tribunale dopo che un giudice ha concesso loro 48 ore per presentare informazioni dettagliate sul vaccino COVID-19 della Pfizer, mentre il tribunale esaminava una richiesta di ingiunzione per bloccare le vaccinazioni COVID-19.
Il governo ha dichiarato che una clausola di riservatezza nel contratto gli impedisce di produrre i documenti, secondo quanto riportato dal Washington Post.
Il giudice Alejandro Recarey del Tribunale Contenzioso amministrativo (in Italia sostituito dal TAR, Tribunale Amministrativo Regionale, N.d.T.) ha utilizzato i propri poteri inquisitori per esigere che il Ministero della Salute Pubblica dell’Uruguay, l’Amministrazione dei Servizi Sanitari Statali e l’Ufficio del Presidente presentino tutte le informazioni relative ai contratti per l’acquisto dei vaccini COVID-19, comprese le informazioni contrattuali relative a eventuali clausole di indennizzo civile o di impunità penale dei fornitori in caso di effetti avversi ai vaccini.
Il giudice ha anche posto una serie di domande ai funzionari governativi e a Pfizer in merito alla composizione chimica, all’efficacia e alla sicurezza dei vaccini COVID-19 e ha richiesto a Pfizer di dichiarare se ha “ammesso, in qualsiasi ambito, interno o esterno a lei e ai suoi partner, la segnalazione degli effetti avversi” dei suoi vaccini COVID-19 nei bambini.
Paul Offit afferma che “la soluzione era già pronta” prima che la commissione della FDA votasse per la riformulazione dei booster
In un’intervista del 6 giugno con ZDoggMD, l’esperto di vaccini Dr. Paul Offit ha dichiarato che la recente riunione del comitato consultivo sui vaccini della FDA sull’opportunità di modificare i booster COVID-19 è stata insolita e ha ritenuto che il comitato sia stato indotto a “votare sì” alla riformulazione dei booster senza dati critici.
Offit, direttore del Vaccine Education Center e professore di pediatria presso la Divisione di Malattie Infettive del Children’s Hospital di Philadelphia, ha dichiarato:
“Non ho mai visto nulla di simile. Credo che la cosa più sconvolgente per me sia che di solito, quando si riceve qualcosa dalla FDA in occasione di queste riunioni, lo si riceve qualche giorno prima dell’incontro. Di solito si ricevono un paio di centinaia di pagine.
“Qui, invece, normalmente la multinazionale presenta la proposta per l’EUA [Emergency Use Authorization], che è lunga dalle 85 alle 100 pagine e poi riceve la revisione della FDA su tutti questi dati. È una recensione molto approfondita. Ma non in questo caso. Qui si trattava di 22 pagine da parte della FDA, che includevano mezza pagina sui dati della Pfizer e mezza pagina sui dati della Moderna”.
“Quel tipo di informazione si può ottenere dal comunicato stampa,” Offit ha aggiunto di non vedere i benefici dei booster riformulati e di essere sorpreso che su 21 membri votanti, 19 abbiano votato “sì“.
Offit ha anche detto che è stato “insolito” che qualcuno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia presentato il proprio parere durante la riunione, secondo cui un richiamo modificato è una buona idea, mentre la FDA ha presentato il proprio parere prima che il comitato consultivo abbia dato il suo consiglio a proposito.
Offit ha dichiarato di ritenere che la riformulazione dei booster COVID-19 fosse “qualcosa di auspicato dall’amministrazione Biden”, che il giorno dopo l’incontro ha annunciato di aver acquistato almeno 105 milioni di dosi dalla Pfizer, con un massimo di 300 milioni di dosi di riserva”.
Children’s Health Defense incoraggia chiunque abbia avuto una reazione avversa, a qualsiasi vaccino, a fare una segnalazione seguendo questi tre punti.
76 medici sollecitano i funzionari del governo britannico a non autorizzare i vaccini COVID per i bambini piccoli
In una lettera alla Medical and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) e ad altri funzionari del governo britannico, 76 medici spiegano perché la recente decisione della Food and Drug Administration (FDA) statunitense di autorizzare le vaccinazioni COVID per i neonati e i bambini piccoli non deve avvenire nel Regno Unito.
I medici hanno sollecitato l’MHRA di considerare “con molta attenzione” l’idea di vaccinare bambini sempre più piccoli contro il SARS-CoV-2, nonostante la graduale ma significativa riduzione della virulenza delle varianti successive, la crescente evidenza di un rapido declino dell’efficacia del vaccino, le crescenti preoccupazioni sui danni a lungo termine del vaccino e la consapevolezza che la stragrande maggioranza del gruppo di età più giovane è già stata esposta ripetutamente al SARS-CoV-2 e ha un’immunità dimostrabile.
I medici hanno affermato che l’utilizzo dell’analisi rischio-beneficio che ha supportato l’introduzione dei vaccini a mRNA per gli anziani e i soggetti vulnerabili nel 2021 è del tutto inappropriata per i bambini piccoli nel 2022, e hanno contestato fortemente l’aggiunta della vaccinazione COVID-19 nel programma di vaccinazione infantile. programma di vaccinazione infantile di routine, nonostante l’assenza di necessità cliniche dimostrate, i rischi noti e sconosciuti e il fatto che questi vaccini abbiano ancora solo un’autorizzazione condizionata alla commercializzazione.
60.000 soldati della guardia e della riserva non vaccinati sono stati esclusi dall’addestramento e dallo stipendio
Circa 60.000 membri della Guardia Nazionale dell’Esercito e soldati della Riserva dell’Esercito che si sono rifiutati di conformarsi al mandato del Dipartimento della Difesa per il vaccino COVID-19 non possono più partecipare ai loro compiti militari e sono stati tagliati fuori da parte del loro stipendio e benefici, hanno annunciato i funzionari dell’Esercito il 1° luglio.
Degli oltre 40.000 membri della Guardia che non sono ancora stati vaccinati, 14.000 hanno dichiarato di non voler mai ricevere il vaccino COVID-19, hanno dichiarato gli ufficiali della Guardia a CBS News. Circa 22.000 soldati della Riserva hanno rifiutato di vaccinarsi.
I soldati saranno autorizzati a venire in servizio e a guadagnare la loro paga al fine di vaccinarsi o di partecipare alle procedure di separazione. Se i soldati continuano a rifiutarsi di vaccinarsi, le conseguenze potrebbero essere ancora più gravi.
Finora, secondo i dati dell’esercito, solo sei soldati della Guardia in tutti gli Stati e territori hanno ricevuto esenzioni mediche su 53 richieste. Nessun soldato della Riserva ha ricevuto un’esenzione medica.
Nessun soldato della Guardia o della Riserva è stato approvato per un’esenzione religiosa, nonostante quasi 3.000 richieste.