The Defender Children’s Health Defense News and Views
Close menu
Close menu

You must be a CHD Insider to save this article Sign Up

Already an Insider? Log in

13-10-2023 News

COVID

Guarda: Il vaccino Pfizer distribuito al pubblico era di qualità inferiore rispetto ai vaccini utilizzati negli studi clinici

Lo studioso della Hebrew University Josh Guetzkow, ha dichiarato al Dr. John Campbell che il vaccino Pfizer-BioNTech somministrato al pubblico presenta contaminanti batterici e una minore integrità dell’mRNA rispetto alla versione utilizzata da Pfizer negli studi clinici.

pfizer vaccine inferior clinical trial feature

Secondo Josh Guetzkow, professore presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, il vaccino anti COVID-19 che Pfizer-BioNTech ha somministrato al mondo non era la stessa versione utilizzata dai produttori per gli studi clinici, ma una formulazione inferiore con impurità significative.

Queste impurità derivano da un diverso processo di produzione e potrebbero essere responsabili di molte delle lesioni e dei decessi segnalati dopo la somministrazione del vaccino anti COVID-19.

Guetzkow ha discusso queste affermazioni in un video in un podcast della scorsa settimana condotto dal Dr. John Campbell, una figura di spicco per le sue conferenze su Internet, infermiere di pronto soccorso in pensione, insegnante e autore di due libri di testo di infermieristica.

Guetzkow, che ha ammesso di non essere un esperto di “tutta la biologia e di tutti i metodi di produzione”, ha identificato i due metodi utilizzati da Pfizer-BioNTech come Procedimento 1 e Procedimento 2.

Il procedimento 1, utilizzato per produrre il vaccino per gli studi clinici, è stato realizzato utilizzando un processo di PCR (reazione a catena della polimerasi) per duplicare il DNA. Il DNA è stato poi usato per generare i filamenti di mRNA mediante trascrizione in vitro.

“Produrlo in questo modo è un processo relativamente pulito e inoltre usavano un sistema di altissima qualità [con] perline magnetiche per eliminare qualsiasi impurità”, ha detto Guetzkow.

Campbell ha ricordato che il test PCR è stato utilizzato durante la pandemia per prelevare l’RNA dal naso e duplicarlo – trasformandolo prima in DNA attraverso la trascrittasi inversa – al fine di determinare la presenza del virus SARS-CoV-2.

“Naturalmente c’è una discussione su questo aspetto e su quanto debba essere duplicato e se questo possa dare origine a risultati falsi positivi”, ha aggiunto.

Nel procedimento 2, ha spiegato Guetzkow, un modello di DNA viene inserito in un plasmide all’interno delle cellule del batterio E. coli. I batteri si moltiplicano, replicando i plasmidi, che a loro volta moltiplicano il loro carico di DNA. Il DNA viene quindi estratto, linearizzato (tagliato chimicamente dalla sua forma circolare) e utilizzato per sintetizzare i filamenti di mRNA per i vaccini.

Guetzkow ha affermato che il Procedimento 2 è un metodo più economico e scalabile per produrre RNA. “Invece di doverlo mettere in una macchina per la PCR, si hanno solo queste grandi vasche”, ha detto.

Il problema di questo metodo, secondo Guetzkow, è che poiché il DNA plasmidico e i batteri sono ancora mescolati dopo la replicazione, devono essere puliti e purificati.

“Ed è qui che sembra che abbiano fatto un pessimo lavoro”, ha detto.

Guetzkow ha raccontato a Campbell di aver messo insieme le sue scoperte grazie ai documenti presentati dalla Pfizer alle autorità di regolamentazione, come la Food and Drug Administration [Agenzia federale per gli alimenti e i farmaci] statunitense (FDA) e la European Medicines Agency [Agenzia europea per i medicinali] (EMA), e da dati degli studi clinici rilasciati dall’FDA, dalle richieste fatte in base al Freedom of Information Act [Legge sulla libertà di informazione] a enti regolatori come la britannica Medicines and Healthcare products Regulatory Agency [Agenzia regolatoria dei medicinali e dei prodotti sanitari] (MHRA) e da dati EMA trapelati e rivelati da hacker, nonché da studi pubblicati.

#Plasmidgate e sottoprodotti tossici

Guetzkow ha ricordato le recenti rivelazioni sul ritrovamento di DNA plasmidico nelle fiale di vaccino della Pfizer, una scoperta replicata da “sempre più ricercatori in tutto il mondo”, ha detto.

Si riferiva a quello che molti chiamano #plasmidgate.

Secondo un comunicato stampa del World Council For Health, gli scienziati hanno scoperto DNA batterico nei vaccini a mRNA, tra cui l’SV40 – la sequenza genetica che favorisce il cancro, utilizzata nella terapia genica per veicolare i geni terapeutici alle cellule bersaglio – oltre ad altri filamenti di DNA estranei che producono proteine e contaminanti.

Il dottor Ah Kahn Syed (pseudonimo) ha scritto sul suo Substack che queste scoperte dimostrano che le aziende farmaceutiche e il governo mentivano quando dicevano che il vaccino anti COVID-19 avrebbe avuto “un effetto di breve durata (giorni) al massimo” e che “non è una terapia genica”.

Guetzkow ha detto che le fiale contenevano anche “alcuni residui di lipopolisaccaridi [dal]la membrana [del] batterio E. coli” e che questi “batteri gram-negativi” sono “altamente infiammatori”.

“Non a caso si chiamano endotossine“, ha detto, aggiungendo che questo “potrebbe essere collegato ad alcuni degli eventi avversi” che sono stati raramente osservati negli studi.

Come esempio dei pericoli legati alla produzione di tali prodotti biofarmacologici, Guetzkow ha ricordato a Campbell l’Incidente Cutter” in cui Jonas Salk, negli anni Cinquanta, consegnò il suo vaccino contro la poliomielite a un’azienda che non sapeva bene come produrlo, con il risultato che il virus vivo della poliomielite fu somministrato a 2 milioni di bambini.

Di questi 2 milioni di bambini, 200.000 svilupparono una poliomielite di breve durata, diverse centinaia svilupparono una condizione permanente e molti bambini sono morti.

È stato il sostenitore dei vaccini, il Dr. Paul Offit – il “sommo sacerdote della vaccinologia negli Stati Uniti”, ha osservato Guetzkow – a documentare l’incidente.

Il protocollo dello studio sul vaccino è stato modificato a metà sperimentazione, evitando i soggetti anziani

In quello che Guetzkow ha definito una truffa “bait and switch” [truffa in cui si sostituisce l’oggetto usato per adescare la vittima dopo che questa ha abboccato, NdT], nell’ottobre 2020 Pfizer ha modificato il protocollo di studio per testare i vaccini anti COVID-19 prodotti con il Procedimento 2. L’intento dichiarato era quello di confrontarne l’efficacia e la reattogenicità con quella del Procedimento 1.

Tuttavia, non vi sono prove che Pfizer abbia condotto studi preclinici sulle dosi del Procedimento 2, ha dichiarato Guetzkow. “Non è mai stato testato sugli animali”.

Guetzkow ha dichiarato che il vaccino del Procedimento 2 è stato somministrato solo a 252 persone di età compresa tra i 16 e i 55 anni, secondo i documenti forniti alla FDA.

Secondo Guetzkow, solo quattro dei 252 soggetti sono stati sottoposti all’analisi delle risposte anticorpali, che ha avuto luogo un mese dopo la seconda dose. Avevano tutti 22 anni o meno.

“Questo è stato pianificato, non è stato accidentale”, ha detto Guetzkow.

La Pfizer ha comunicato alla FDA che non sarebbe stata in grado di includere i dati del procedimento 2 prima dell’Autorizzazione all’uso di emergenza del vaccino, ma ha promesso di fornire i dati diversi mesi dopo.

Non sono stati eseguiti test di sicurezza o di efficacia su soggetti anziani.

“Uno penserebbe che sia preferibile testare l’immunogenicità e la sicurezza del nuovo procedimento… sulla popolazione anziana”, ha detto Guetzkow. “Beh, non solo non l’hanno mai fatto, ma non hanno mai pianificato di farlo”.

Nel settembre 2022, la Pfizer ha aggiornato il protocollo, dichiarando che non avrebbe più confrontato i vaccini del Procedimento 1 con quelli del Procedimento 2 per quanto riguarda l’efficacia o gli eventi avversi.

Guetzkow ha effettuato una propria analisi statistica, confrontando i soggetti che durante gli studi clinici hanno ricevuto le dosi fatte con il Procedimento 2 con tutti quelli che hanno ricevuto i vaccini del Procedimento 1.

Controllando per variabili come l’età, il sesso e le comorbilità, ha detto Campbell, “ho scoperto che il tasso di eventi avversi in quel confronto era molto più alto per le persone che hanno ricevuto le dosi fatte con il Procedimento 2 rispetto agli altri soggetti trattati con [le dosi del Procedimento 1] “.

A metà dicembre 2020, la Pfizer ha iniziato a somministrare il vaccino del Procedimento 2 alle persone del gruppo placebo, distruggendo così la possibilità di confrontare gli effetti collaterali a lungo termine tra il gruppo di trattamento e quello di controllo.

Secondo il rapporto dello studio clinico Pfizer presentato alla FDA, ha detto Guetzkow, i soggetti del gruppo placebo che hanno ricevuto il vaccino hanno avuto un numero di eventi avversi significativamente più elevato rispetto ai soggetti del trattamento originale. “Decisamente più elevato, in effetti. E non sappiamo perché”.

Guetzkow ha detto che non sono mai state somministrate al pubblico le iniezioni fatte con il Procedimento 1.

L’integrità dell’mRNA del procedimento 2 è scomparsa rapidamente dopo i primi lotti

Nel gennaio 2021, si è verificata una violazione dei dati presso l’EMA che ha rivelato che alcuni scienziati dell’EMA avevano espresso dubbi sull’integrità dell’mRNA in alcuni lotti di vaccino, ha dichiarato Guetzkow.

In particolare, alcuni dei primi lotti presentavano un’integrità dei filamenti di mRNA pari a circa il 70-80%, mentre i lotti più recenti presentavano un’integrità solo del 50-60%.

Le preoccupazioni sull’integrità tra diversi lotti di vaccino risalgono al 10 novembre 2020, quando Marco Cavaleri dell’EMA, in un’e-mail ai colleghi, ha condiviso le discussioni che stava avendo con la FDA sui problemi di qualità della produzione, secondo quanto riportato da Trial Site News.

Il 23 novembre 2020, l’amministratore scientifico dell’EMA, Evdokia Korakianiti, ha inviato un’e-mail ai suoi colleghi affermando che “è stata osservata una differenza significativa nella % di integrità dell’RNA/specie tronche tra lotti clinici”.

La variazione di qualità osservata tra i lotti era sostanziale: 78% di integrità nei lotti iniziali contro appena il 55% nei nuovi lotti.

Cavaleri ha risposto il giorno stesso, minimizzando la variazione, dicendo: “La questione del contenuto di mRNA non è percepita come importante”.

In un’e-mail dell’EMA del 25 novembre 2020 si legge: “FDA e Health Canada hanno indicato che i problemi di sicurezza associati a specie variabili di mRNA/proteine sono più che altro una preoccupazione teorica”.

La documentazione dimostra che il tentativo della Pfizer di migliorare l’integrità non ha avuto successo.

Invece di richiedere a Pfizer-BioNTech di migliorare i metodi di produzione e di controllo della qualità, i funzionari dell’EMA hanno semplicemente abbassato l’asticella dei livelli di integrità dell’mRNA accettabili, senza che vi fosse una base o prove chiare che dimostrassero l’efficacia o la sicurezza di una qualità inferiore, ha affermato Guetzkow.

Nonostante i continui problemi di qualità, nel dicembre 2020 sia l’EMA che l’FDA hanno approvato l’uso di emergenza del vaccino anti COVID-19 di Procedimento 2 di Pfizer-BioNTech.

La variabilità tra i lotti di procedimento 1, 2 e successivi è correlata alla gravità degli eventi avversi

Guetzkow ha osservato che i diversi lotti di vaccino hanno mostrato diversi profili di eventi avversi. L’argomento è stato trattato in uno studio danese ed è stato anche presentato in un podcast di Campbell di luglio.

“È possibile che questo metodo di produzione del Procedimento 2 si presti solo… ad aumentare la variabilità tra i lotti”, ha ipotizzato.

Guetzkow ha citato un nuovo studio pubblicato sulla rivista mainstream Science Advances che riporta che il 13,1% delle donne in fase premestruale, il 3,3% delle donne in postmenopausa e il 14,1% delle donne in perimenopausa hanno avuto un insolito sanguinamento vaginale dopo la vaccinazione, la metà entro 4 settimane.

Ha messo in contrasto la percentuale di sanguinamento premestruale di questo studio – 13,1% – con il sanguinamento premestruale riportato negli studi clinici – 0,7% – secondo i suoi calcoli.

“Come si fa a passare dallo 0,7% al 13,1%?” ha chiesto Guetzkow.

Ci sono due modi, ha detto: “1. Si sta dando loro un prodotto diverso che rende molto più probabile l’insorgenza di sanguinamenti mestruali; oppure 2. Si è fallito miseramente nel tracciare gli eventi avversi nella sperimentazione… perché… si sta facendo un pessimo lavoro”.

Guetzkow ha ipotizzato i meccanismi biologici che potrebbero essere coinvolti in questi sintomi, ma ha detto: “Il dato di fatto è che la percentuale di popolazione che ha ricevuto il vaccino del Procedimento 2 riporta [eventi avversi] a un tasso molto più alto”.

Ha aggiunto che anche i casi di linfoadenopatia e anafilassi sono stati riportati in percentuali molto più elevate con le iniezioni del Procedimento 2.

Le reazioni anafilattiche hanno indotto le autorità sanitarie a raccomandare improvvisamente che la persona resti seduta per 15-30 minuti dopo la vaccinazione, ha detto, perché “stavano usando un prodotto diverso – un prodotto più sicuro, francamente”.

Ma Guetzkow ha temperato questa affermazione dicendo: “Ora, non voglio dipingere un quadro roseo del Procedimento 1… l’intero paradigma dell’mRNA, la trasfezione e l’uso di nanoparticelle lipidiche – tutto questo ha il suo carico di problemi”.

“Nessuno avrebbe potuto dare un consenso informato”

Guetzkow ha messo in dubbio la strategia utilizzata dalle aziende farmaceutiche per dissimulare gli eventi avversi, quando hanno detto: “Non ne abbiamo visti durante la sperimentazione”.

“Se si somministra un prodotto diverso da quello utilizzato nel processo, non si può fare questa deduzione”, ha detto.

Guetzkow ha detto:

“Tutti nel Regno Unito e nel mondo hanno ricevuto questi lotti del Procedimento 2 [ma] nessuno ne è stato informato. … A nessuno è stato detto che in realtà stavano ricevendo un prodotto diverso da quello su cui era stata condotta la sperimentazione clinica.

“Ciò significa, in sostanza, che nessuno ha potuto dare un consenso informato, perché è stato tenuto all’oscuro di tutto.

“Anche se aveste seguito tutti i dettagli dei rapporti sugli studi clinici, se aveste letto lo studio del New England Journal of Medicine, se aveste saputo del rischio relativo rispetto al rischio assoluto – tutto – sareste stati comunque all’oscuro. Non sareste comunque stati in grado di dare il vostro pieno consenso informato.

“E questa è una vera e propria violazione dei diritti fondamentali e della dignità delle persone secondo i trattati stabiliti e il Codice di Norimberga“.

Guetzkow e il collega Retsef Levi hanno scritto una lettera di “risposta rapida” al BMJ l’anno scorso su questo problema.

Il Substack di Guetzkow, “Research Rebel”, in cui descrive nei dettagli la sua ricerca, è disponibile qui.

Guarda l’intervista di Campbell a Guetzkow:

Suggest A Correction

Share Options

Close menu

Republish Article

Please use the HTML above to republish this article. It is pre-formatted to follow our republication guidelines. Among other things, these require that the article not be edited; that the author’s byline is included; and that The Defender is clearly credited as the original source.

Please visit our full guidelines for more information. By republishing this article, you agree to these terms.