In quella che è stata descritta come una rivelazione accidentale, i messaggi incorporati in un rapporto pubblicato la scorsa settimana dal Sottocomitato ristretto della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti sulla pandemia da coronavirus includono l’ammissione da parte del dottor Anthony Fauci che presso l’Istituto di virologia di Wuhan (WIV) si conduceva ricerca gain-of-function (guadagno di funzione).
I messaggi trapelati includono anche conversazioni Slack tra diversi scienziati coautori di “The Proximal Origin of SARS-CoV-2” (“Proximal Origin” [L’origine prossimale del SARS-CoV-2]), un articolo scientifico che concludeva che il SARS-CoV-2 non era “un costrutto di laboratorio o un virus manipolato di proposito”. Le conversazioni hanno rivelato che gli scienziati avevano discusso la possibilità che il virus avesse effettivamente avuto origine in laboratorio.
“Proximal Origin” è stato pubblicato su Nature Medicine il 17 marzo 2020 e, secondo The Intercept, “ha svolto un ruolo di primo piano nel creare un’impressione pubblica di consenso scientifico sul fatto che il virus fosse emerso naturalmente in un “mercato umido” cinese”.
Secondo il Daily Wire, i messaggi sono stati probabilmente “rivelati accidentalmente” a causa di un “ritaglio errato dell’immagine” nel rapporto originariamente pubblicato dal comitato. Le parti precedentemente illeggibili supportano la conclusione del rapporto secondo cui l’articolo “era il prodotto della politica e dell’inganno piuttosto che di un onesto rigore scientifico” e una “cospirazione per coprire le probabili origini del virus della COVID-19”.
Il rapporto intermedio della Camera di 55 pagine, pubblicato l’11 luglio, ha fatto seguito all'”indagine completa del comitato sulla soppressione dell’ipotesi della fuoriuscita dal laboratorio da parte dei principali funzionari della sanità pubblica americana attraverso la stesura, la pubblicazione e la ricezione critica della famigerata pubblicazione ‘The Proximal Origin of SARS-CoV-2’ (‘Proximal Origin’)”.
Dopo che le immagini incorporate sono state scoperte da ricercatori online e pubblicate da The Epoch Times e altri, il comitato ha rimosso il rapporto originale dal suo sito web, sostituendolo con un nuovo file che ometteva le immagini incorporate.
Tuttavia, i ricercatori di contenuti online hanno recuperato la versione originale del rapporto e l’hanno pubblicata online, insieme alle istruzioni su come individuare e visualizzare il contenuto incorporato.
La prima versione del recente rapporto del Sottocomitato ristretto sulla pandemia da coronavirus, “L’origine prossimale di un insabbiamento: i “Ragazzi di Bethesda” hanno minimizzato la fuoriuscita dal laboratorio? Rapporto intermedio del personale di maggioranza 11 luglio 2023″ conteneva informazioni aggiuntive che non sono visibili nel… pic.twitter.com/9o523UG72P
– Robin Whittle (@RobinWhittle3) 14 luglio 2023
Queste rivelazioni contraddicono le precedenti testimonianze di Fauci e di due dei coautori di “Proximal Origin”. Gli esperti scientifici e medici che hanno parlato con The Defender hanno detto che le ultime rivelazioni confermano dei sospetti che si nutrono da tempo.
Il cardiologo Peter McCullough ha dichiarato a The Defender:
“Le prove indicano che Fauci, Francis Collins, Kristian Andersen, Edwin Holmes e un gruppo di scienziati avevano capito che il Dr. Ralph Baric, il NIAID [National Institute for Allergy and Infectious Diseases] sotto Fauci, il Dr. Peter Daszak di EcoHealth Alliance e la Dott.ssa Shi Zhengli, dell’Istituto di Virologia di Wuhan, avevano creato un prototipo di virus chimerico SARS-CoV-2 e avevano pubblicato questo risultato nel 2015 in due articoli (Nature, PNAS).
“Consapevole di aver avuto un ruolo nella creazione di una crisi di sicurezza globale, Fauci ha cospirato per coprire questa atrocità con un racconto governativo e una serie di scritti fraudolenti che proclamavano che il virus non era uscito dal laboratorio. Questa è una frode intenzionale evidente come il sole”.
Collins è l’ex direttore dei National Institutes of Health (NIH). Il Dr. Kristian Andersen è professore di immunologia e microbiologia presso lo Scripps Research Institute e il Dr. Edward Holmes è professore di virologia presso l’Università di Sydney in Australia. Andersen e Holmes sono tra i coautori di “Proximal Origin”.
Il biologo molecolare Richard Ebright della Rutgers University, un critico della ricerca gain-of-function, ha dichiarato a The Defender:
“I messaggi pubblicati chiariscono che Andersen e Garry hanno fatto dichiarazioni consapevolmente e intenzionalmente false nel preprint del febbraio 2020, nell’articolo pubblicato nel marzo 2020, nei commenti alla stampa dal 2020 al 2023, nei post sui social media dal 2020 al 2023 e nella testimonianza al Congresso del 2023.
“I messaggi pubblicati chiariscono inoltre che Fauci, Collins e il Dr. Jeremy Farrar, hanno spinto e orchestrato le dichiarazioni false.
“I messaggi pubblicati forniscono un raro scorcio dei truffatori di ‘Proximal Origins’ mentre parlano in modo veritiero e contraddicono esplicitamente la loro falsa affermazione secondo cui ‘Le nostre analisi mostrano chiaramente che il SARS-CoV-2 non è un costrutto di laboratorio o un virus manipolato di proposito'”.
Farrar, allora a capo del Wellcome Trust, è ora scienziato capo presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il Dr. Francis Boyle, esperto di armi biologiche e professore di diritto internazionale all’Università dell’Illinois, autore della Legge anti-terrorismo sulle armi biologiche del 1989, ha affermato che “Fauci e Collins devono essere ritenuti penalmente responsabili di tutto questo”.
‘Fauci ha mentito e le persone sono morte’
Sotto il titolo “Il dottor Fauci ha mentito, le persone sono morte”, Justin Hart, autore del Substack “Rational Ground”, ha presentato la versione integrale di una e-mail di Fauci del 1° febbraio 2020, “che non ha fatto stare tranquilli molti di noi per oltre due anni”.
L’e-mail era uno dei documenti che, a quanto pare, è stato erroneamente incorporato nel rapporto del comitato della Camera la scorsa settimana.
Una versione pesantemente censurata dell’e-mail, in cui si leggeva solo “Gente: La telefonata con Jeremy Farrar (Wellcome Trust)” è stata resa disponibile nel settembre 2022, a seguito di una richiesta in base al Freedom of Information Act (FOIA, Legge sulla libertà di informazione) presentata da U.S. Right to Know.
Tuttavia, la versione integrale dell’e-mail era incorporata nel file originale contenente il rapporto intermedio della commissione dell’11 luglio.
Secondo Hart, “la versione integrale dell’e-mail è un’accusa sbalorditiva di quanto sia stato subdolo il dottor Fauci e un esempio lampante di come il suo team all’NIH e al NIAID abbia abusato del processo di oscuramento di parti del testo”.
Nell’e-mail, Fauci si riferiva apparentemente a una teleconferenza del 1° febbraio 2020 con Farrar, Collins e alcuni degli scienziati che avrebbero poi firmato “Proximal Origin”. Nel suo messaggio, Fauci riconosceva in modo evidente che presso il WIV si faceva ricerca sul guadagno di funzione.
Fauci scriveva:
“Erano preoccupati per il fatto che, esaminando le sequenze di diversi isolati di nCoV, c’erano mutazioni nel virus che sarebbero state molto insolite se si fossero evolute naturalmente nei pipistrelli e che c’era il sospetto che questa mutazione fosse stata inserita intenzionalmente.
“Il sospetto era accresciuto dal fatto che è noto che gli scienziati dell’Università di Wuhan lavorano da tempo su esperimenti gain-of-function per determinare i meccanismi molecolari associati ai virus dei pipistrelli che si adattano all’infezione umana, e l’epidemia ha avuto origine a Wuhan”.
Fauci ha mentito e le persone sono morte.
La nuova email integrale lascia senza parole. Fauci ammette che Wuhan faceva ricerca sul guadagno di funzione. pic.twitter.com/1tR5R8TTpS– Justin Hart (@justin_hart) 14 luglio 2023
Ciò contraddice le precedenti dichiarazioni e testimonianze di Fauci. Nel maggio 2021, Fauci ha dichiarato al Comitato del Senato per la Salute, l’Istruzione, il Lavoro e le Pensioni che il NIAID – un braccio dell’NIH – non ha mai finanziato la ricerca sul guadagno di funzione presso il WIV o altrove.
Nel gennaio 2022, le rivelazioni di Project Veritas hanno mostrato che NIH, NIAID ed EcoHealth Alliance hanno portato avanti ricerche gain-of-function presso il WIV e diversi laboratori statunitensi, anche se la Defense Advanced Research Projects Agency (Agenzia della Difesa per progetti di ricerca avanzata) aveva respinto la proposta per problemi di sicurezza e perché violava la moratoria allora in vigore su tale ricerca.
A marzo, il comitato ha reso noto che “Fauci “spinse” la stesura di “Proximal Origin” e che i suoi autori “distorsero le prove disponibili per raggiungere questo obiettivo”.
Lo stesso mese, il dottor Robert Redfield, ex direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), è apparso davanti allo stesso comitato parlamentare, testimoniando di non avere “alcun dubbio” sul fatto che l’NIH e Fauci abbiano finanziato la ricerca sul guadagno di funzione che probabilmente ha portato alla creazione del virus della COVID-19 e alla sua successiva fuoriuscita.
“Ho dovuto controllare due volte la fonte e il contesto di questa e-mail prima di crederci”, ha scritto Hart, riferendosi all’e-mail di Fauci del 1° febbraio 2020. “Il linguaggio è così schietto e così in contrasto con le precedenti testimonianze del dottor Fauci da sembrare quasi un falso. Ma è lì, nero su bianco”.
Sempre a proposito dell’e-mail, Boyle ha dichiarato a The Defender:
“Redfield ha ammesso che tutti sapevano che c’era stato un qualche ‘incidente’ al BSL4 di Wuhan nel settembre 2019.
“Tony Fauci e Francis Collins non dovevano far altro che digitare ‘Wuhan’ sui loro computer e il progetto esistenzialmente pericoloso che il NIAID e l’NIH stavano finanziando presso il laboratorio BSL3 dell’Università del North Carolina con Ralph Baric e la regina dei pipistrelli cinese [Shi] del BSL4 di Wuhan sulla produzione dell’arma offensiva di guerra biologica con proprietà di guadagno di funzione, in seguito denominata COVID-19, sarebbe venuto fuori. Sono sicuro che l’hanno fatto.
“Fauci e Collins hanno poi agito immediatamente per mentire e insabbiare tutto, perché stavano pagando per lo sviluppo del virus della COVID-19”.
Secondo The Epoch Times, il contenuto reso illeggibile nella versione dell’11 luglio del rapporto del comitato è stato scoperto dal ricercatore Francisco de Asís de Ribera, “che ha notato che il file “conteneva immagini ritagliate di messaggi di testo che, se non ritagliate, rivelano una raccolta di messaggi molto più ampia”.
L’esistenza di contenuti nascosti nella versione originale del rapporto – anche se visibili solo con un po’ di tecnica – ha portato a interrogarsi sulle vere intenzioni del comitato, compresa l’ipotesi che il comitato, lungi dall’indagare veramente su personaggi come Fauci, li stia proteggendo.
E se vi stavate chiedendo se i repubblicani avessero ricaricato una nuova versione del loro rapporto senza i succosi messaggi di testo, ebbene lo hanno fatto. @RepBradWenstrup perché proteggi la banda di truffatori di Fauci? pic.twitter.com/rPQDg4Zokz
– Hans Mahncke (@HansMahncke) 12 luglio 2023
“Non è chiaro se i repubblicani della Camera abbiano usato immagini ritagliate nel loro rapporto o se intendessero trattenere i messaggi di testo aggiuntivi per una futura pubblicazione”, ha riportato The Epoch Times.
Secondo il Daily Wire, i file incorporati potrebbero essere stati divulgati nel “tentativo di addolcire il colpo agli scienziati”.
‘La verità non verrà mai fuori, se la fuga dal laboratorio è la verità”
Diverse altre e-mail erano incluse nel contenuto incorporato, così come i messaggi di un gruppo Slack degli autori dell’articolo “Proximal Origin”.
I messaggi Slack sono stati inviati tra il 2 e il 6 febbraio 2020. Secondo The Epoch Times, ciò è avvenuto dopo una teleconferenza del 1° febbraio 2020 con l’obiettivo di “sviluppare un piano per contrastare la teoria della fuoriuscita dal laboratorio e promuovere la narrazione dell’origine naturale”.
Questa è la cosa più assurda che ho visto da molto tempo a questa parte. Ho già detto oggi che i due messaggi Slack sull’origine del virus della Covid diffusi dal GOP hanno chiuso la discussione.
Ebbene, @franciscodeasis ha trovato messaggi ancora peggiori sepolti all’interno del PDF che, a quanto pare, il GOP intendeva trattenere per un secondo momento. https://t.co/yK5vnjCqja pic.twitter.com/1pOx1dLREe
– Hans Mahncke (@HansMahncke) 12 luglio 2023
Altri documenti incorporati contraddicono la testimonianza di due dei co-autori di “Proximal Origin”, Andersen e il Dr. Robert F. Garry, professore di microbiologia e immunologia alla Tulane School of Medicine davanti al comitato l’11 luglio.
Secondo il Daily Mail, anche gli altri coautori dell’articolo erano stati invitati a testimoniare davanti al comitato, ma solo Andersen e Garry lo hanno fatto.
The Intercept ha riportato che “gli autori hanno detto, e ripetuto durante l’udienza di martedì, che i nuovi dati gli avevano fatto cambiare idea” e che “Fauci e Collins non hanno avuto alcun ruolo nell’influenzare” l’articolo sull'”Origine prossimale”. Tuttavia, “i nuovi messaggi di Slack e le e-mail mostrano che la loro inclinazione iniziale verso la fuga dal laboratorio è durata a lungo oltre quel momento”.
In un messaggio del 5 febbraio 2020, Andersen scriveva: “L’idea dell’ingegnerizzazione e delle armi biologiche non sta sicuramente scomparendo e i giornalisti mi stanno ancora addosso”.
“Ho notato che alcuni di loro hanno iniziato a fare domande più ampie sulla ‘fuga dal laboratorio’ e per ora li ho ignorati – potrebbe venire il momento in cui dovremo affrontare la questione in modo più diretto, ma lascerò che siano personaggi come Jeremy e Tony a decidere come farlo”, aggiungeva.
In un altro messaggio, Holmes scriveva: “Comunque, è fatta. Mi dispiace che l’ultima parte sia stata fatta senza di te… pressione dall’alto”, alludendo al coinvolgimento e alla supervisione di Fauci e Collins nella stesura dell’articolo sull'”origine prossimale”.
“Nel complesso, i messaggi smentiscono le affermazioni secondo cui l’NIH avrebbe adottato un approccio non vincolante nei confronti dell’articolo”, ha scritto The Intercept.
Altri messaggi indicano che Andersen e alcuni degli altri coautori credevano privatamente che la “teoria della fuoriuscita dal laboratorio” fosse credibile, anche se il loro articolo mirava a confutarla.
“La questione principale è che la fuga accidentale è altamente probabile, non è una teoria marginale”, scriveva Andersen in un messaggio Slack del 2 febbraio 2020.
“Sono assolutamente d’accordo sul fatto che non possiamo provare né l’una né l’altra cosa, ma non saremo mai in grado di farlo; tuttavia, questo non significa che i dati siano attualmente molto più suggestivi di un’origine naturale rispetto, ad esempio, a un passaggio”, ha detto Andersen nello stesso messaggio. Il termine “passaggio” si riferisce alla manipolazione di laboratorio dei virus.
La ricerca gain-of-function in laboratori BSL-3 o inferiori è “del tutto folle”
Un altro messaggio di Andersen fa riferimento alla ricerca gain-of-function condotta presso il WIV, indicando che gli scienziati che vi lavoravano erano in grado di manipolare tali virus. “Per gli studi GOF [gain-of-function] sulla SARS hanno creato per capriccio un sistema di genetica inversa per il loro virus dei pipistrelli”.
In effetti, Andersen ha riconosciuto nei suoi messaggi Slack che tali ricerche ed esperimenti sono “eccezionalmente pericolosi” e che “basta un solo errore” [per causare un disastro].
In un messaggio, Andersen affermava che sarebbe “del tutto folle” eseguire esperimenti gain-of-function in qualsiasi laboratorio di livello “BSL3 o inferiore”. L’Epoch Times ha osservato che il WIV “ha condotto i suoi esperimenti sul coronavirus in un laboratorio di livello di biosicurezza 2, che è simile al livello di biosicurezza di uno studio dentistico”.
In un altro messaggio, Andersen, riferendosi ai documenti scritti dagli scienziati del WIV, affermava di trovare “strano” che un virus con le caratteristiche più strettamente correlate a quello della COVID-19 fosse stato trovato a 800 miglia di distanza da Wuhan, nella provincia cinese dello Yunnan, scrivendo:
“Abbiamo informazioni sulla localizzazione dei virus dei pipistrelli simili alla SARS? … Credo che il RaTG13 provenga dallo Yunnan, che è il posto più lontano da Wuhan che si possa trovare in Cina. Quali sono le possibilità di trovare virus identici al 96% a questa distanza? Sembra strano, visto il numero di virus simili alla SARS che abbiamo nei pipistrelli”.
Secondo The Intercept, il ceppo RaTG13 “è stato successivamente conservato e studiato presso l’Istituto di virologia di Wuhan”.
In risposta, il Dr. Andrew Rambaut, professore di biologia evolutiva presso l’Università di Edimburgo, nel Regno Unito, e un altro dei coautori di “Proximal Origin”, scriveva: “Personalmente penso che dovremmo allontanarci da tutte le strane coincidenze. Sono d’accordo sul fatto che ci sia puzza di bruciato, ma senza una pistola fumante non ci servirà a nulla”.
“La verità non verrà mai fuori (se la fuga [dal laboratorio] è la verità)”, ha aggiunto. “Ci vorrebbero prove inconfutabili. La mia posizione è che l’evoluzione naturale è del tutto plausibile e dobbiamo lasciare le cose come stanno. Anche il passaggio in laboratorio potrebbe generare questa mutazione, ma non abbiamo prove che ciò sia avvenuto”.
Tuttavia, Rambaut ammetteva che “sarebbe una buona idea esporre questi argomenti per una diffusione limitata… in modo da poterne trarre insegnamento anche se non si è trattato di una fuga”.
Riferendosi a precedenti articoli scientifici pubblicati dagli scienziati del WIV, Andersen ha scritto:
“La preoccupazione principale che emerge leggendo tutti questi articoli è il tipo di cose che vengono fatte: ottenere virus simili alla MERS per infettare gli esseri umani, ottenere virus simili alla SARS per causare malattie e infettare gli esseri umani, ecc.
“C’è una forte attenzione alla proteina spike per tutto questo lavoro”.
Secondo l’Epoch Times, “questa affermazione è degna di nota perché significa che il signor Andersen aveva capito che il lavoro pre-pandemia svolto dal WIV era concentrato sulle proteine spike, che sono la parte del virus della COVID-19 che contiene il suo anomalo sito di scissione della furina. Nessun sito simile è mai stato osservato in virus di questo tipo presenti in natura”.
In un altro messaggio, Garry scriveva che era “relativamente facile inserire 12 basi”, riferendosi all’aggiunta di materiale genetico, compreso un sito di clivaggio della furina, in un virus. “Mi fa pensare che lo scenario del passaggio in coltura cellulare sia possibile/probabilmente [sic]”, ha aggiunto.
‘Forse ci siamo spinti un po’ troppo oltre’
Nonostante le crescenti prove del contrario, Fauci continua a promuovere pubblicamente la teoria dell’origine “naturale” o “zoonotica” del virus della COVID-19, come dimostrano dichiarazioni recenti.
All’inizio del mese, Fauci ha dichiarato al Daily Mail che l’origine del virus è “ancora una questione aperta”, aggiungendo che “bisogna avere una mente aperta e guardare ai dati”. Penso che i dati che si sono evoluti sembrino pesare sul fatto che [il virus della COVID] sia naturale”.
In una dichiarazione rilasciata giovedì, la EcoHealth Alliance ha affermato che il rapporto intermedio del comitato “include conclusioni sul lavoro della EcoHealth Alliance che non solo sono inesatte, ma sono state elaborate per soddisfare un dichiarato motivo politico”.
Tuttavia, in commenti recenti, Garry ha suggerito che i coautori di “Proximal Origin” potrebbero essersi spinti “troppo in là” nel tentativo di confutare pubblicamente la “teoria della fuoriuscita dal laboratorio”.
“A quel punto eravamo ancora in gran parte sotto l’influenza, quando è stata scritta quella particolare frase, dell’idea che potesse trattarsi di un virus bioingegnerizzato o forse di un’arma rilasciata accidentalmente”, ha raccontato Garry al programma di BBC Radio 4“Parlare con la febbre: La caccia all’origine del COVID” il mese scorso.
“Forse ci siamo spinti un po’ troppo oltre”, ha detto.