I vaccini COVID AstraZeneca e Johnson & Johnson (J&J) sono finiti di nuovo sotto esame questa settimana quando sono emerse altre segnalazioni di decessi – in gran parte dovuti a disturbi della coagulazione del sangue – in Belgio, Canada e Grecia.

Ad aggiungersi ai guai dei produttori di vaccini c’è un nuovo rapporto da Londra da parte di ricercatori che hanno identificato i primi casi di ictus che si verificano in giovani adulti che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca, sviluppato dall’Università di Oxford nel Regno Unito.

Il Belgio sospende l’uso del vaccino J&J

Il Belgio ha detto mercoledì che stava sospendendo le vaccinazioni con il vaccino J&J, per le persone sotto i 41 anni, in seguito alla morte di una donna per trombosi dopo aver ricevuto l’iniezione. Questa è la seconda volta che il Belgio ha messo in pausa il vaccino monodose.

“La conferenza interministeriale ha deciso di somministrare temporaneamente il vaccino di Janssen alla popolazione generale a partire dall’età di 41 anni, in attesa di un’analisi più dettagliata dei benefici e dei rischi da parte dell’EMA”, recita una dichiarazione rilasciata dal ministro della salute federale del Belgio e da sette omologhi regionali.

La donna, che aveva meno di 40 anni, è morta il 21 maggio dopo essere stata ricoverata in ospedale con una grave trombosi e carenza di piastrine, ha riferito Reuters.

Il governo ha chiesto un consiglio urgente al regolatore dei farmaci dell’Unione Europea, l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), prima di considerare la revoca della sospensione.

L’EMA ha detto che sta esaminando la morte della donna in Belgio, insieme ad altri rapporti di trombosi, con le agenzie di medicinali belgi e sloveni, e ha chiesto a J&J di effettuare una serie di studi aggiuntivi per aiutare a valutare un possibile legame tra il vaccino e rare trombosi.

J&J ha detto il 20 aprile che avrebbe ripreso il lancio nell’ UE del suo vaccino COVID, commercializzato sotto la filiale Janssen della società – con un avvertimento sulla sua etichetta – dopo che diversi paesi, tra cui il Belgio, avevano messo in pausa il vaccino per preoccupazioni del suo possibile legame con disturbi della coagulazione del sangue.

L’EMA ha confermato un “possibile legame”, ma ha concluso che i benefici del vaccino superano i rischi. Il comitato di sicurezza del regolatore dei farmaci (PRAC) ha dettoche si dovrebbe agggiungere un avvertimento sull’etichetta del prodotto, ma i disturbi legati ai trombi dovrebbero essere elencati come effetti collaterali “molto rari” del vaccino.

Il 23 aprile, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno votato per riprendere l’uso del vaccino della J&J senza restrizioni, dopo che il vaccino era stato messo in pausa per indagare sulle segnalazioni di rare trombosi. La raccomandazione del comitato consultivo del CDC è che il legame tra le trombosi e il vaccino COVID della J&J sia “plausibile”, ma ha concluso che i benefici del vaccino superano i rischi e ha raccomandato l’uso per le persone dai 18 anni in su negli Stati Uniti sotto l’autorizzazione d’emergenza della FDA.

J&J ha dichiarato che non è stata stabilita una chiara relazione causale tra il suo vaccino e le trombosi.

I ricercatori identificano degli ictus in giovani adulti dopo l’iniezione di AstraZeneca

I primi casi di ictus di occlusione arteriosa di grandi vasi in giovani adulti legati al vaccino AstraZeneca sono stati descritti in dettaglio per la prima volta in una lettera pubblicata online nel Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry.

I tre casi, uno dei quali è stato fatale, si sono verificati in due donne e un uomo di età tra i 35 e i 43 anni che hanno sviluppato caratteristiche di trombocitopenia immunitaria indotta da vaccino (VITT), una reazione associata con il vaccino AstraZeneca.

“Questi sono i primi rapporti dettagliati di ictus arterioso che si ritiene causato da VITT dopo il vaccino COVID AstraZeneca, anche se l’ictus è stato menzionato in precedenza nei dati VITT”, ha detto l’autore senior, il dottor David Werring, professore di neurologia clinica presso lo Stroke Research Centre, University College London Queen Square Institute of Neurology, a Medscape Medical News.

“La VITT si è presentata più comunemente come CVST(trombosi del seno venoso cerebrale) che è un ictus causato da una trombosi venosa; questi casi stanno dimostrando che può anche provocare un ictus causato da una trombosi arteriosa”, ha spiegato Werring.

Werring ha notato che le segnalazioni non aggiungono nulla al rischio/beneficio complessivo del vaccino, poiché descrivono solo tre casi. “Mentre la VITT è molto grave, il beneficio del vaccino supera ancora i suoi rischi”, ha detto.

Il primo caso, una donna di 35 anni, ha sperimentato mal di testa intermittenti sul lato destro e intorno agli occhi per sei giorni dopo la vaccinazione. Cinque giorni dopo, si è svegliata assonnata e con debolezza al viso, al braccio e alla gamba sinistra.

L’imaging ha rivelato che la donna aveva un’arteria cerebrale media destra bloccata con infarto cerebrale e trombi nella vena porta destra. La donna ha subito un intervento chirurgico al cervello per ridurre la pressione nel cranio, la rimozione e la sostituzione del plasma, e un trattamento con anticoagulante e fondaparinux, ma ha subito la morte del tronco cerebrale e successivamente è morta.

Il secondo caso, una donna di 37 anni, presentava mal di testa, confusione, debolezza al braccio sinistro e perdita della vista sul lato sinistro 12 giorni dopo la vaccinazione con AstraZeneca. L’imaging ha mostrato l’occlusione di entrambe le arterie carotidi, così come trombi nei polmoni e nel cervello. È migliorata clinicamente con il trattamento.

Il terzo caso si è verificato in un uomo di 43 anni che ha presentato problemi a parlare 21 giorni dopo la vaccinazione. L’imaging ha mostrato un trombo nell’arteria cerebrale media sinistra. È stato trattato e rimane stabile.

I ricercatori hanno detto che i giovani pazienti che presentano un ictus ischemico dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca dovrebbero essere valutati urgentemente per VITT.

Uomo dell’Ontario muore per una trombosi “rara ma reale” dopo la prima dose di AstraZeneca

Un uomo dell’Ontario di 40 anni è morto dopo aver ricevuto la sua prima dose di vaccino AstraZeneca, hanno confermato martedì i funzionari della sanità pubblica.

La dottoressa Barbara Yaffe, capo medico associato della sanità dell’Ontario, ha detto che la sua morte è oggetto di indagine, ma l’uomo soffriva di VITT.

“Mentre l’indagine è in corso e una causa finale della morte deve ancora essere determinata ufficialmente, è stato confermato che l’individuo aveva VITT al momento della morte”, ha detto Yaffe martedì. “I rischi associati a questo vaccino sono [rare], ma sono reali”.

Il capo medico, Dr. David Williams, ha limitato le vaccinazioni con AstraZeneca per le persone che non hanno ancora ricevuto la prima dose a partire dall’11 maggio, a causa di un tasso di trombosi superiore al previsto.

La Grecia indaga su quattro casi di trombosi dopo l’iniezione AstraZeneca

Una donna greca di 63 anni è morta di trombosi dopo la vaccinazione con AstraZeneca. Il caso era uno dei quattro indagati dall’Organizzazione Nazionale dei Farmaci (EOF) per una potenziale correlazione tra il vaccino AstraZeneca e rare trombosi, secondo il Greek City Times.

Sempre in Grecia, una donna di 44 anni è in gravi condizioni dopo aver avuto la VITT. Il suo caso è stato il secondo incidente trovato dall’EOF ad essere legato al vaccino, secondo il Greek Reporter.

Un terzo incidente di coagulazione del sangue ha coinvolto un uomo di 35 anni di Creta che ha avuto due trombosi dopo la vaccinazione con AstraZeneca. L’uomo è stato ricoverato in ospedale per un trombo in una gamba pochi giorni dopo aver fatto il vaccino. Ha avuto un secondo trombo nel cervello mentre era ricoverato in ospedale

Come ha riportato The Defender il 7 aprile, i regolatori europei hanno detto di aver confermato un “possibile legame” tra il vaccino COVID AstraZeneca e trombosi “molto rare“, ma hanno concluso che i benefici del vaccino superano ancora i rischi.

L’EMA non ha raccomandato di limitare l’uso del vaccino in base all’età, al sesso o ad altri fattori di rischio, ma ha detto che i casi di trombosi dopo la vaccinazione “dovrebbero essere” elencati come un possibile effetto collaterale, secondo una dichiarazione rilasciata dal comitato di sicurezza dell’agenzia.

Il vaccino AstraZeneca non è ancora autorizzato per l’uso negli Stati Uniti.