Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS, acronimo di Health and Human Services) oggi ha sospeso tutti i finanziamenti alla EcoHealth Alliance e ha proposto di escludere l’organizzazione da futuri contratti o finanziamenti governativi.
L’organizzazione no-profit, finanziata dai National Institutes of Health (NIH, Istituti nazionali della salute) stava svolgendo ricerche gain-of-function (o guadagno di funzione) presso l’Istituto di Virologia di Wuhan prima dell’epidemia di COVID-19 ed è stata al centro di domande su una possibile “fuga di laboratorio” che potrebbe aver causato la pandemia.
I finanziamenti in corso termineranno e l’organizzazione non potrà ricevere ulteriori finanziamenti dal governo degli Stati Uniti. La sospensione dei finanziamenti rimarrà in vigore fino al completamento del procedimento di esclusione (in inglese debarment).
Il debarment è il divieto a lungo termine di ricevere fondi federali. Si tratta del principale meccanismo pubblico che “protegge il governo federale da frodi, sprechi e abusi utilizzando una serie di strumenti per evitare di fare affari con soggetti non responsabili”, secondo la U.S. General Services Administration.
La decisione di tagliare i fondi di EcoHealth arriva due settimane dopo che una commissione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti che sta indagando sulla pandemia di COVID-19 ha chiesto una indagine penale nei confronti del Dr. Peter Daszak, presidente di EcoHealth, e ha pubblicato un rapporto in cui si chiede la fine permanente dei finanziamenti governativi all’organizzazione, che ha legami con l’Istituto di Wuhan.
Durante l’udienza del 1 maggio della Sottocommissione selezionata della Camera sulla pandemia da coronavirus, guidata dai repubblicani, i rappresentanti repubblicani e democratici hanno chiesto esplicitamente il definanziamento di EcoHealth Alliance, che secondo Daszak riceve circa 16 milioni di dollari di sovvenzioni governative all’anno.
“Questo sarebbe dovuto accadere anni fa e dovrebbe essere il primo passo per assicurare che si riconosca la responsabilità degli scienziati che hanno svolto la pericolosa ricerca sui virus finanziata dall’NIH presso l’Istituto di Virologia di Wuhan”, ha dichiarato a The Defender il giornalista investigativo Paul D. Thacker, che ha trattato ampiamente questo argomento.
Tuttavia, Thacker ha aggiunto: “L’HHS non può fare di Peter Daszak il capro espiatorio, perché Anthony Fauci e altri hanno permesso il suo comportamento“.
🚨BREAKING🚨
Oggi, sulla base delle prove emerse dal recente rapporto di @COVIDSelect, il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha avviato una procedura di esclusione formale nei confronti di EcoHealth Alliance.
EcoHealth dovrà ora affrontare un’immediata sospensione governativa [dei finanziamenti] dei contribuenti … pic.twitter.com/gLxg6R3Enw
– Sottocommissione selezionata sulla pandemia da coronavirus (@COVIDSelect) 15 maggio 2024
L’HHS ha comunicato a Daszak in una lettera che EcoHealth Alliance “non ha la responsabilità richiesta” per partecipare a programmi finanziati a livello federale.
La lettera elencava 30 prove a sostegno, tra cui avvisi di concessione di sovvenzioni a EcoHealth, lettere tra EcoHealth e il National Institute of Allergies and Infectious Diseases (NIAID, Istituto nazionale delle allergie e delle malattie infettive) e l’NIIH, oltre ad altri documenti.
La sospensione delle sovvenzioni e la proposta di esclusione sono entrate in vigore martedì. Se il divieto proposto verrà imposto, come sembra probabile, EcoHealth non potrà ricevere sovvenzioni, contratti o subappalti, a meno che non vi sia una “ragione impellente” per farlo.
La lettera sottolinea inoltre che l’interdizione è generalmente imposta per due o tre anni, anche se la durata effettiva sarà a discrezione dell’agenzia.
“EcoHealth Alliance e il Dr. Peter Daszak non dovrebbero mai più ricevere un solo centesimo dai contribuenti americani”, ha dichiarato in un comunicato l’On. Brad Wenstrup (Rep.-Ohio), che presiede la commissione della Camera. “EcoHealth ha facilitato la ricerca sul guadagno di funzione a Wuhan, in Cina, senza un’adeguata supervisione, ha volontariamente violato diversi requisiti della sua sovvenzione multimilionaria dei National Institutes of Health e, a quanto pare, ha rilasciato false dichiarazioni all’NIH”.
“Queste azioni sono assolutamente esecrabili, indifendibili e devono essere affrontate con un’azione rapida”, ha aggiunto Wenstrup. “L’immediata sospensione dei finanziamenti di EcoHealth e il futuro divieto di accesso non sono solo una vittoria per i contribuenti statunitensi, ma anche per la sicurezza nazionale americana e per la sicurezza dei cittadini di tutto il mondo”.
Nel settembre del 2023, l‘HHS ha annunciato di aver ufficialmente escluso il laboratorio di Wuhan dalla possibilità di ricevere finanziamenti statunitensi per i prossimi 10 anni.
Un rapporto e un’udienza del Congresso hanno portato alla sospensione e al probabile divieto
Il rapporto del Congresso di 59 pagine prodotto dalla commissione della Camera ha descritto in dettaglio l’indagine della commissione sul finanziamento e la supervisione degli Stati Uniti della ricerca gain-of-function presso il laboratorio di Wuhan, condotta nell’ambito di una sovvenzione a EcoHealth da parte del NIAID.
Fauci era a capo del NIAID, una divisione dell’NIH, quando EcoHealth ha ricevuto il finanziamento per la sua ricerca gain-of-function a Wuhan.
Il rapporto si concentrava su una sovvenzione – “Understanding the Risk of Bat Coronavirus Emergence” (Comprendere il rischio dell’emergenza di coronavirus di pipistrello) – che era una collaborazione tra EcoHealth Alliance, l’Istituto di Wuhan, diverse altre istituzioni cinesi e un laboratorio gestito dal Dt. Ralph Baric, presso l’Università del North Carolina.
La sovvenzione iniziale andava dal 2014 al 2019 ed è stata rinnovata dal 2019 al 2026. È stata sospesa da aprile a luglio 2020 per i legami di EcoHealth con il laboratorio di Wuhan.
L’esame da parte del Congresso della collaborazione tra EcoHealth e l’Istituto di Wuhan ha rivelato che l’organizzazione non ha monitorato i rischiosi esperimenti sui coronavirus, non ha ottenuto i quaderni di laboratorio dall’istituto ed era in ritardo di anni nel riferire sulla collaborazione all’HHS.
Il 1° maggio, Daszak è comparso davanti alla commissione per rispondere alle domande sui legami della sua organizzazione con l’istituto e sulle accuse di aver condotto ricerche gain-of-function sui coronavirus.
Daszak ha anche dovuto rispondere a domande sul suo ruolo nel coprire le possibili origini laboratoriali del virus, orchestrando una lettera del 2020 su The Lancet che liquidava le affermazioni sulla fuoriuscita dal laboratorio come “complottismo”.
In quel caso, Daszak non ha rivelato di avere un interesse concorrente in quanto lavorava alla ricerca gain-of-function sui coronavirus a Wuhan.
Il dibattito sull’origine della COVID-19 è stato molto acceso. Tuttavia, durante l’udienza, i Democratici hanno ammesso la possibilità che il virus SARS-CoV-2 sia uscito da un laboratorio, anche se molti hanno sottolineato la mancanza di prove definitive per la teoria della fuoriuscita da un laboratorio.
Daszak ha affrontato dure domande da parte di membri di entrambi gli schieramenti in merito alla trasparenza e alla gestione dei fondi dei contribuenti da parte della sua organizzazione, agli standard di biosicurezza del laboratorio di Wuhan, agli sforzi per sminuire il ruolo degli scienziati cinesi nelle sue proposte e alle comunicazioni con i funzionari governativi tramite email private.
Durante l’udienza, i Democratici hanno espresso serie preoccupazioni per l’evasività di Daszak e per la necessità di rendere conto del suo operato.
In un recente saggio sull’udienza, il Dr. David Robertson ha esposto le ragioni per ritenere Daszak responsabile dell’insabbiamento delle possibili origini del virus della COVID-19.
“C’è il rischio”, ha ammonito Robertson, “che gli investigatori si accontentino di dare la colpa esclusivamente a Daszak e alla EcoHealth Alliance. Fare di Peter Daszak il capro espiatorio non farebbe riconoscere come responsabili gli scienziati e i finanziatori istituzionali che hanno permesso la sua sconsiderata ricerca a Wuhan”.
Ha poi aggiunto:
“Qualunque sia la responsabilità di Daszak e dei ricercatori di Wuhan per la pandemia, alcuni dei funzionari e delle istituzioni scientifiche più importanti nel campo della ricerca biomedica hanno finanziato e promosso questi esperimenti.
“Alcuni di questi stessi funzionari hanno poi costantemente ingannato l’opinione pubblica sulla possibilità che la ricerca finanziata dalle agenzie statunitensi potesse aver contribuito alla creazione del SARS-CoV-2″.
Robertson ha detto a The Defender che spera che il divieto annunciato oggi “sia un segno che gli investigatori sono disposti ad andare a fondo su questo problema, piuttosto che un’indicazione che hanno trovato un individuo/organizzazione a cui saranno felici di attribuire tutta la colpa”.