Senza preavviso, giovedì Facebook ha rimosso dalla sua piattaforma l’account Children’s Health Defense (CHD). Contemporaneamente, Instagram ha sospeso l’account Instagram di CHD. Entrambi gli account avevano centinaia di migliaia di follower.
Il CHD ha ricevuto le seguenti notifiche da entrambe le piattaforme:

Commentando la mossa, Robert F. Kennedy Jr., presidente e consulente legale capo di CHD, ha dichiarato:
“Facebook sta agendo da esecutore surrogato nella crociata del governo federale per mettere a tacere tutte le critiche alle politiche draconiane del governo. I nostri padri costituenti erano consapevoli del pericolo della censura governativa.
“Non abbiamo bisogno del Primo Emendamento per proteggere i discorsi popolari o approvati dal governo. [Gli autori della Costituzione] hanno incorporato il Primo Emendamento proprio per proteggere la libera espressione delle opinioni dissenzienti. Capivano che un governo che può mettere a tacere chi lo critica ha l’autorizzazione per ogni atrocità”.
La rimozione dalla piattaforma attuata da Facebook e Instagram è in linea con la causa intentata da CHD contro Instagram e la società madre di Facebook, Meta, nell’agosto 2020.
In un ricorso presentato il 29 luglio alla Corte d’Appello del 9° Circuito degli Stati Uniti, CHD ha fornito alla corte i documenti, prodotti dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), che il CDC stesso ha fornito a Facebook delineando ciò che il CDC ha definito “disinformazione”.
Intitolato “Disinformazione sul vaccino anti COVID: argomenti scottanti”, i documenti consigliavano ai giganti tecnologici di “stare all’erta” su vari argomenti che il CDC considera disinformazione, tra cui lo shedding (trasferimento a persone vicine, NdT) del vaccino anti COVID-19, i rapporti VAERS, i dati sulla proteina spike e altro.
Roger Teich, consulente legale di CHD per la causa Meta, ha dichiarato: “La censura non è solo incostituzionale, è antiamericana”.
L’azione legale di CHD, una delle oltre 50 cause attive dell’organizzazione (in difesa della libertà di parola, della libertà terapeutica, della verità, dell’autonomia corporea e della salute dei bambini), è in attesa di una decisione del 9° Circuito.
I giganti tecnologici hanno rimosso CHD pochi giorni dopo la pubblicazione da parte del CDC di una nuova guida che allenta le politiche relative alla COVID-19.
A poche ore dalla rimozione di CHD, la direttrice del CDC, dott.ssa Rochelle Walensky, ha illustrato i piani di revisione del funzionamento dell’agenzia, ammettendo che la risposta dell’agenzia alla COVID-19 è stata lacunosa e che l’agenzia ha commesso una serie di errori nella gestione della pandemia.