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17-02-2023 News

Big Tech

Vertice mondiale sul governo: Come la fusione tra uomo e tecnologia definirà i prossimi 50 anni

Nell’ambito del World Government Summit, tenutosi la scorsa settimana a Dubai, gli organizzatori della conferenza hanno presentato l’iniziativa “Government in 2071”, una tabella di marcia per le interazioni del governo con i “cittadini e le parti interessate” in un futuro distopico e drammaticamente mutevole, influenzato da automazione, robotica e cambiamenti climatici.

world government summit humans robots feature

Nell’ambito del World Government Summit (WGS, Vertice mondiale sul governo) che si è tenuto la scorsa settimana a Dubai, gli organizzatori della conferenza hanno presentato l’iniziativa “Government in 2071” (Il governo nel 2071), una tabella di marcia per i governi per interagire con “cittadini e parti interessate” in un futuro drammaticamente mutevole, influenzato da automazione, robotica e cambiamenti climatici.

Convocato dal 13 al 15 febbraio con lo slogan “Shaping Future Governments” (Plasmare i governi futuri), il WGS ha riunito figure chiave a livello mondiale per discutere del futuro del mondo in un formato simile a quello del recente incontro annuale del World Economic Forum (WEF, Forum economico mondiale).

Mentre Elon Musk e Klaus Schwab – che hanno offerto visioni concorrenti sul futuro durante l’evento – hanno dominato la copertura mediatica, il WGS ha pubblicato una propria serie di previsioni distopiche per il futuro nel suo “Government in 2071: Guidebook” (Il governo nel 2071: una guida).

La guida prevede che i prossimi 50 anni saranno caratterizzati da cambiamenti climatici catastrofici, migrazioni di massa, licenziamenti di massa dovuti all’automazione, conseguenti disordini sociali e fusione tra uomo e tecnologia.

Questa visione viene presentata come lo “scenario migliore” per il 2071.

2071: Cambiamenti climatici catastrofici, disoccupazione di massa, disordini sociali ed esseri umani come cyborg

Il rapporto “Government in 2071” offre una serie completa di previsioni sulla trasformazione del mondo nei prossimi decenni, fino all’anno 2071.

Il rapporto è stato originariamente creato nel 2018 dagli organizzatori del vertice, ma è passato in gran parte inosservato fino a quest’anno, quando la sua visione – che rispecchia da vicino le idee proposte dal WEF – ha ottenuto una maggiore diffusione.

Gli interventi al WGS di quest’anno hanno spesso rispecchiato la visione delineata nel rapporto.

Il WGS ha descritto l’iniziativa sul 2071 in questi termini:

“Government in 2071” è un’iniziativa lanciata dal Vertice mondiale sul governo con l’obiettivo di preparare i governi per il futuro. Usando il 2071 come anno di riferimento per i risultati, sono stati individuate le maggiori tendenze (o megatrend) sociali e tecnologiche. I megatrend previsti evidenziano i potenziali cambiamenti nella vita dei cittadini e nel modo in cui le società opereranno e saranno governate.

“Questi risultati sono stati raccolti per formare una guida destinata a indirizzare i governi verso un futuro per cui saranno meglio preparati. Government in 2071 non solo riorienta le strategie dei governi, ma anche quelle di entità private e startup”.

Il rapporto divide il futuro in tre ere: l’Era della connettività digitale (2018-2030), l’Era della nuova esplorazione (2030-2050) e l’Era tecno-umanitaria (2050-2071).

Il “governo” è considerato il fornitore di soluzioni a tutte le sfide previste per i prossimi decenni.

Prevede che nei prossimi decenni “l’immigrazione dei rifugiati climatici sarà un problema critico che i governi dovranno affrontare, a meno che l’innalzamento del livello dell’acqua e la desertificazione non vengano affrontati con importanti e tempestivi progressi nell’innovazione”.

“Le leggi e le normative del settore dovranno essere adattate all’AI [artificial intelligence]”, mentre “emergeranno società miste profit/pubblico-private”, che “lavoreranno a stretto contatto attraverso joint venture e partenariati con aziende leader per creare città intelligenti (smart cities) e aggiornare le funzioni governative”.

Come risultato di tali partenariati, “le coalizioni di attori non statali diventeranno più importanti nel plasmare i risultati politici”, mentre esisterà un unico “Ministero del futuro” “per garantire che le decisioni e le direzioni siano basate su una pianificazione a lungo termine e per evitare le pressioni a breve termine dei leader appena eletti”, si legge nel rapporto.

Questo rispecchia la retorica espressa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres durante la riunione del WGS di quest’anno, in cui ha dichiarato: “Dobbiamo evitare di fare politiche a breve termine che ritardino le misure per affrontare le grandi prove che abbiamo di fronte”.

Il rapporto prevede anche che una “forza lavoro sempre più dislocata” dovrà “passare a nuovi ruoli”, mentre “la trasformazione del lavoro e il reddito universale saranno un’area chiave in cui il governo dovrà [fornire] un sostegno … forn[endo] accesso al sostegno finanziario e un reddito di base come rete di sicurezza sociale”.

Il rapporto prevede inoltre cambiamenti radicali per l’istruzione. “La riforma dell’istruzione per la nuova normalità sarà integrale, poiché l’enfasi si sposta dall’istruzione iniziale dell’infanzia all’istruzione continua e all’adattabilità”, e l’iscrizione a scuola “diventerà gradualmente… meno importante”, poiché “i bambini potrebbero raggiungere l’intelligenza in modi diversi dalla frequenza scolastica a tempo pieno”.

Il governo “dovrà incorporare tecnologie avanzate nelle proprie operazioni per rimanere efficace e saranno necessarie nuove soluzioni per le città avanzate”, che secondo il rapporto saranno “città adattive e predittive” grazie ai “progressi dell’intelligenza artificiale, dell’informatica quantistica, dell’IoE [Internet of Everything] (Internet di tutto) e dei sistemi senzienti”.

L’assistenza sanitaria non sarà esclusa da questa trasformazione. Secondo il rapporto, “l’assistenza sanitaria preventiva avanzata diventerà una priorità maggiore con il prevalere di impianti medici e di metodi di rilevamento più rapidi, e con l’aumento dell’invecchiamento della popolazione che richiede una gestione più attenta dei costi sanitari”.

“L’intelligenza artificiale/robotica sarà incorporata nelle pratiche sanitarie”, mentre le metriche relative alla salute potrebbero includere “la percentuale di popolazione con strumenti/impianti di realtà aumentata (AR) [augmented reality] “.

Tutto questo avverrà, sostiene il rapporto, in un contesto di gravi cambiamenti climatici, a causa dei quali “i governi dovranno creare risorse dedicate, sostenute da politiche rigide, per garantire che l’aumento della temperatura sia contenuto entro 2⁰C”.

Il rapporto include proiezioni separate per ciascuna delle tre “ere” future, presentando molte di queste previsioni sotto forma di racconti “in prima persona” di ipotetici cittadini di queste società future, tra cui uno studente ventenne, giovani coppie con e senza figli e una coppia “anziana”.

L’era della connettività digitale

Per l’era della connettività digitale, il rapporto prevede la crescita dell’IoE, delle tecnologie AR e VR (acronimo di virtual reality o realtà virtuale), l’avvento delle “fattorie galleggianti”, delle “missioni minerarie spaziali” e delle “navi eco-solari”, l’aumento dei “rifugiati climatici” e la crescita della gig economy e “l’aumento dei disordini sociali e civici” come risultato del “crollo finanziario dovuto alla disoccupazione”.

Un ipotetico studente ventenne del 2030 seguirebbe la maggior parte delle lezioni universitarie in “VR con insegnanti umani e assistenti AI” e sarebbe “preoccupato che la previsione di crimini attraverso l’analisi dell’AI possa profilare persone innocenti”, un concetto tristemente noto nel film “Minority Report” del 2002.

Un’ipotetica “coppia con figli” “lavorerebbe per un’azienda di estrazione spaziale, per lo più da casa per passare più tempo con i figli”, e comunicherebbe con i medici “tramite sms e chatbot”. “Blockchain e AI” verrebbero utilizzate “per estrarre dati in anticipo dalle nostre cartelle cliniche”.

Un’ipotetica “coppia senza figli” “lavorerebbe nell’esercito con supersoldati” e “avrebbe una casa in un’area che è diventata ad alto rischio di inondazioni”.

Potrebbero essere entusiasti di ricevere “un messaggio che dice che la mia patente è rinnovata automaticamente”, in quanto “il governo controlla la mia identità, la mia vista, i miei dati di guida e di residenza e prende le decisioni senza che io debba andare in un ufficio fisico a fare domanda”.

Un’ipotetica “coppia di anziani” in quest’epoca sarebbe “attivamente impegnata nella co-creazione di soluzioni sociali con il governo”, che fornirebbe “un servizio di auto a guida autonoma” per portarli al centro sociale, mentre i loro “flaconi di farmaci” ricorderebbero loro di prendere le pillole e le “pillole intelligenti” fornirebbero al medico “un flusso infinito di informazioni” su come il loro corpo risponde al trattamento.

La nuova era dell’esplorazione

Secondo il rapporto, la Nuova Era dell’Esplorazione “sarà caratterizzata dall’aumento delle capacità umane e dalle tecnologie AI, oltre che dall’esplorazione spaziale”, che sposterebbe la società da un paradigma di “soluzione dei problemi” a uno di “esplorazione delle opportunità”.

Comprenderà un “settore del turismo in località spaziali vicine, l’estrazione mineraria nello spazio, edifici giardino, insediamenti galleggianti e relazioni con i robot”.

Il rapporto prevede anche che saranno comuni le “città consapevoli” autoregolate, il reddito di base universale, l’aumento delle tasse sulle imprese, la “energie rinnovabili in maggioranza” e la “perdita di posti di lavoro per via dell’automazione”.

La perdita di posti di lavoro potrebbe portare a “un aumento dei disordini sociali e civili”.

Il rapporto prevede inoltre “maggiori migrazioni forzate” e “pressioni di urbanizzazione” dovute all’innalzamento del livello del mare e ai disastri naturali”.

Dice che si assisterà a una “continua ascesa dell’assistenza sanitaria fai-da-te (DIY) [do-it-yourself] “, a “città a energia 100% rinnovabile”, a “crescenti amicizie con i robot” e a una “economia per sottoscrizione” in cui “le persone possiedono meno e hanno più esperienze”.

L’ipotetico ventenne di quest’epoca, virtualmente laureato ad una università prestigiosa, sarebbe preoccupato per i “crescenti disordini sociali dovuti all’automazione di massa del lavoro”.

Potrebbe dire cose come: “Ieri sera c’è stata una rivolta nel nostro centro città. Alcuni gruppi si sono riuniti per protestare contro l’automazione di massa del lavoro. Le cose sono diventate piuttosto ostili”.

Questo ipotetico ventenne potrebbe anche essere preoccupato di un “attacco bioterroristico“, commentando: “È stato così triste sentire che l’attacco bioterroristico… ha fatto fuori 33 milioni di persone!”

Potrebbe anche esprimere preoccupazione per il “grande divario di reddito tra le mega baraccopoli e le famiglie a medio reddito in alcune parti del mondo”.

Un’ipotetica coppia in quest’epoca potrebbe preoccuparsi della disuguaglianza tra chi può e chi non può permettersi “impianti cerebrali”.

“I cittadini comuni stanno appena iniziando a diventare cyborg, a potersi permettere gku impianti cerebrali, ma la cosa è ancora per i ricchi o per le persone che occupano posizioni elevate. È ancora costosa, ma sta causando un grande divario educativo nella mega-intelligenza”, potrebbero dire.

Secondo il rapporto, il “turismo nello spazio vicino” potrebbe “esplodere” entro quest’epoca, ma per viaggiare sarebbero necessari “requisiti governativi”.

Un’ipotetica “coppia con figli” in quest’epoca sarebbe “da poco senza lavoro e starebbe pensando di avviare un’attività di consulenza per l’estrazione spaziale”.

La coppia sarebbe felice di avere “una capsula sanitaria a casa da cui possiamo inviare campioni al nostro medico” e “occhiali AR” sui quali “la giunta comunale ci invia regolarmente annunci… promuovendo l’armonia e la connettività interculturale”.

Il rapporto prevede molte coppie senza lavoro, affermando che:

“I robot [in quest’epoca] [at this time] hanno assunto tutte le mansioni in molti settori, ad esempio avvocati, infermieri e farmacisti. Ma i beni e i servizi sono economici, il che rende la vita di base economica o gratuita. Avere un lavoro è più per il desiderio di avere un reddito più alto che una necessità di base”.

Un’ipotetica coppia senza figli in quest’epoca sarebbe probabilmente anche senza lavoro e preoccupata di avere una protezione sociale sufficiente. Potrebbero esprimere preoccupazioni quali:

“Sempre più persone in tutto il mondo diventano rifugiati a causa dell’innalzamento del livello del mare e della desertificazione.

“Alcune città sono state addirittura completamente sommerse! La nostra città sta accogliendo alcune persone e le ospita in comunità di isole galleggianti stampate in 3D. …

“[Ma] [But] la maggior parte di noi ha un piccolo dispositivo personale velocissimo che gestisce le nostre case, ci trasporta, gestisce il nostro stile di vita, i nostri conti bancari e la nostra istruzione …

“[E] [And] il nostro governo sta destinando una parte maggiore del bilancio alle protezioni sociali permanenti per i disoccupati a causa dell’automazione”.

Uno di loro potrebbe dire: “Un servizio di monitoraggio della salute basato sull’intelligenza artificiale, sfruttando il flusso di dati sulla mia salute di tutta la vita, ha previsto che probabilmente avrò un attacco di cuore nel prossimo futuro” e “i servizi sanitari governativi mi hanno inviato un piano dietetico raccomandato personalizzato”.

Un’ipotetica coppia di anziani in quest’epoca potrebbe aspettarsi una pensione, ma commentare: “Il governo ha posticipato l’età della pensione, e non ne siamo contenti”.

Potrebbero anche osservare che “i robot fanno sempre più parte del processo decisionale del Senato” e che “il nostro Primo Ministro ha un robot AI come consigliere speciale”.

L’era tecno-umanitaria

Il rapporto prevede che l’era tecno-umanitaria sarà “caratterizzata da uno spostamento degli sforzi di innovazione e delle priorità globali verso la ridefinizione e il potenziamento di una nuova umanità potenziata dalla tecnologia”.

Questi spostamenti includeranno “hotel spaziali e auto volanti”, “città sottacqua e l’estrazione di risorse nello spazio”, ma saranno anche caratterizzati dagli “effetti negativi del cambiamento climatico”, come la “sommersione delle città” e “temperature insopportabili”.

I residenti di quest’epoca potrebbero aspettarsi di vedere città “senzienti”, reddito di base universale, “relazioni di lavoro AI” e “aziende a profitto condiviso”. La maggior parte dei lavori esistenti nel 2018 sarà stata sostituita dall’automazione.

Il rapporto prevede che l’urbanizzazione in quest’epoca includerà “nuove soluzioni abitative”, come “grandi grattacieli, città in una piramide, grattaterra (grattacieli al contrario), città galleggianti, città sottomarine”, insieme a “continui e ingenti investimenti per gli sforzi di geoingegneria”.

Prevede che le tutele sociali aumenteranno perché l’intelligenza artificiale produrrà una maggiore disuguaglianza.

In quest’epoca, “i progressi dell’assistenza sanitaria [will] avranno curato molte, se non la maggior parte, delle malattie dell’ultimo mezzo secolo. Tuttavia, saranno [will] emerse nuove malattie a causa degli effetti dei cambiamenti climatici”, si legge.

Il rapporto prevede inoltre che sempre più persone avranno impianti cerebrali di potenziamento, “rendendole più intelligenti degli esseri umani”.

Di conseguenza, sostiene il rapporto, “l’istruzione come l’abbiamo conosciuta nelle generazioni passate deve essere totalmente trasformata se vogliamo che rimanga rilevante. Bambini e adulti dovranno essere istruiti su come utilizzare i loro impianti cerebrali”.

Entro il 2071, continua il rapporto, “la salute genomica [will be] [sarà] controllata alla nascita” e il certificato di nascita farà parte di un “registro globale”. La proprietà dei terreni farà parte di un “registro globale di blockchain”.

Come già riportato da The Defender, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e in particolare l’Obiettivo 16.9, chiede di fornire un’identità legale digitale a tutti, compresi i neonati, entro il 2030.

Le grandi aziende saranno “la più grande fonte di finanziamento dei servizi sociali progettati” e i “tribunali gestiti dall’intelligenza artificiale” “risolveranno le controversie di lavoro”, continua il rapporto.

Le “abitazioni consapevoli del proprietario” saranno “registrate dal governo e richiederanno revisioni/approvazioni annuali”, mentre i “robot/AI” condurranno servizi di “polizia comunitaria, antincendio [e][and] paramedici”.

Anche gli “impianti di potenziamento” saranno registrati e rinnovati presso il governo, così come i viaggi spaziali.

A quel punto, un ipotetico ventenne potrebbe lavorare “per un’azienda che produce tecnologia per il raffreddamento del pianeta”, mentre un ipotetico genitore potrebbe lavorare nello spazio per un’azienda mineraria e tornare a casa da pendolare ogni sei mesi.

Un’ipotetica coppia senza figli si arruolerebbe volontaria nell’esercito per ottenere uno “speciale reddito di base” e potrebbe essere “costretta a trasferirsi in una città sottacqua”, dove riceverebbe “una piccola, ma comoda, casa intelligente sovvenzionata dal governo”.

Invece di incontrare gli amici al caffè, la coppia li incontrerebbe nel proprio appartamento, che avrebbe avuto “uno spazio ologramma 3D incorporato”.

Non ci sarebbe più “bisogno di caselli autostradali, carte di credito o passaporti”, perché le persone sarebbero identificate “da computer di dimensioni molecolari incorporati in ogni cosa”.

Le famiglie sarebbero più piccole “a causa della minore fertilità”, prevede il rapporto.

Il rapporto “Il governo nel 2071” afferma che le sue previsioni per ogni epoca sono “basate su [uno] scenario plausibile nella migliore delle ipotesi” che “presuppone l’assenza di ‘eventi shock'” e si basa sulla “città più sviluppata” di ogni periodo temporale, lasciando all’immaginazione ciò che altri scenari potrebbero comportare.

In particolare, però, Arturo Bris del World Competitiveness Center dell’IMD ha dichiarato ai delegati della riunione del WGS di quest’anno che è necessario uno “shock” per stimolare la “transizione” verso un nuovo “ordine mondiale”.

Non ha specificato quale potrebbe essere questo “shock”.

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