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04-08-2023 News

COVID

RFK Jr. cita in giudizio YouTube e Google, sostenendo che le loro “politiche sulla disinformazione” hanno violato i suoi diritti protetti dal Primo Emendamento

Robert F. Kennedy Jr., fondatore e presidente in congedo di Children’s Health Defense, questa settimana ha intentato una causa contro YouTube e la sua società madre, Google, in cui sostiene che il gigante dei social media ha violato i suoi diritti protetti dal Primo Emendamento nel censurare le interviste da lui rilasciate a Joe Rogan, Jordan Peterson e altri.

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Robert F. Kennedy Jr., fondatore e presidente in congedo di Children’s Health Defense, questa settimana ha intentato una causa contro YouTube e la sua società madre, Google, sostenendo che il gigante dei social media ha violato i suoi diritti protetti dal Primo Emendamento.

Secondo Kennedy che è in corsa per la nomination democratica alla presidenza degli Stati Uniti, YouTube ha intrapreso una “campagna di censura” che ha incluso la rimozione dei video del suo discorso al Saint Anselm College nel New Hampshire e delle interviste da lui rilasciate allo psicologo clinico Jordan Peterson e al podcaster Joe Rogan.

La denuncia, depositata il 2 agosto presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto settentrionale della California, sostiene che il governo degli Stati Uniti ha adottato “misure straordinarie” sotto la guida di Joe Biden “per mettere a tacere le persone che non vuole che gli americani sentano”, tra cui lui stesso e molti altri.

La censura rende difficile per Kennedy raggiungere milioni di elettori e per i suoi sostenitori amplificare il suo messaggio, si legge nella denuncia.

L’azione legale prevede che la censura continuerà per tutta la campagna di Kennedy intensificandosi con l’avvicinarsi delle primarie.

“Il signor Kennedy parla spesso a lungo di argomenti che la gente vorrebbe ignorare, tra cui gli effetti negativi sulla salute di sostanze chimiche tossiche e le potenziali preoccupazioni sulla sicurezza delle iniezioni anti COVID-19 “, si legge nella denuncia. Poi YouTube utilizza le sue politiche di “disinformazione medica” – sviluppate in collaborazione con le agenzie governative federali e l’amministrazione Biden – per giustificare la rimozione dei suoi video.

In questo modo, la piattaforma ha censurato non solo i commenti di Kennedy su questioni mediche, ma l’intero contenuto dei suoi discorsi e delle sue interviste, secondo la causa.

Sebbene YouTube sia una società privata, non è semplicemente un editore, si legge nella denuncia, ma è diventata “un’importante piattaforma per il discorso politico in America, una piazza digitale considerata dagli elettori una fonte affidabile per avere notizie e opinioni sulle questioni del giorno”.

Secondo la denuncia:

“YouTube opera come un forum pubblico, l’equivalente digitale di una piazza cittadina. In quanto tale, non può rimuovere discorsi protetti, specialmente quelli politici, in base al loro punto di vista. …

“Esiste un nesso sufficientemente stretto tra YouTube e il governo federale, tanto che le azioni di YouTube possono essere giustamente trattate come quelle del governo stesso”.

Sebbene YouTube abbia citato le proprie politiche di disinformazione sui vaccini anti COVID-19 per censurare Kennedy tali politiche “si basano interamente sui funzionari governativi per decidere quali informazioni vengono censurate”, secondo la causa.

Per esempio, nella causa si sostiene che YouTube non permette contenuti che “contraddicono le informazioni mediche delle autorità sanitarie locali (LHA, acronimo di local health authorities) o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla COVID-19”, e che le indicazioni su queste politiche cambiano solo in base alle decisioni del governo.

Kennedy ha anche definito le politiche di disinformazione medica di YouTube “incostituzionali” perché sono “vaghe” e “troppo ampie” e “perché danno a funzionari governativi di cui non si conosce il nome e da cui dipendono interamente le politiche, la discrezionalità illimitata di decidere quali informazioni rimuovere da YouTube”.

Kennedy chiede un provvedimento ingiuntivo per proibire a YouTube di censurare ulteriormente i suoi discorsi e il ripristino di tutti i video del suo discorso politico rimossi durante la campagna.

Kennedy chiede anche di dichiarare che Google e YouTube hanno violato i suoi diritti protetti dal Primo Emendamento e che le sue politiche di disinformazione medica sono incostituzionali.

The Defender pubblica occasionalmente contenuti relativi alla missione no-profit di Children’s Health Defense che riportano il punto di vista del signor Kennedy sulle questioni che CHD e The Defender trattano regolarmente. In conformità con le regole della Commissione elettorale federale, questo contenuto non rappresenta un sostegno al signor Kennedy che è in congedo da CHD e sta cercando di ottenere la candidatura democratica alla presidenza degli Stati Uniti.

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