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10-08-2022 Views

COVID

In esclusiva: Una donna si sente “come un morto che cammina” dopo le lesioni da vaccino anti COVID

In un’intervista a The Defender, Catherine Parker, che aveva una vita completa e appagante prima di essere danneggiata da un vaccino anti COVID-19, ha detto di aver creato un gruppo di sostegno per altre persone che hanno subito lesioni e che si sentono rifiutate dai medici.

catherine parker covid vaccine injury feature

All’età di 48 anni, Catherine “Cat” Parker aveva una vita completa e appagante: due figli abbastanza grandi, un lavoro come manager di un’impresa di costruzioni e un’attività come fotografo e fotogiornalista free-lance, specializzata in fotografie di concerti e musica, una passione che le permetteva di trascorrere del tempo in viaggio con il suo fidanzato, un tecnico della chitarra.

Tuttavia, la vita di Parker è cambiata bruscamente quasi subito dopo aver ricevuto il vaccino anti COVID-19 della Johnson & Johnson, il 1° aprile 2021.

“Entro due settimane dalla somministrazione del primo vaccino, ho iniziato a soffrire di stanchezza cronica e insonnia”, ha dichiarato Parker a The Defender. “Sono andata da un paio di medici… e mi hanno detto che la causa era la menopausa”.

I sintomi di Parker sono peggiorati significativamente dopo aver ricevuto il richiamo Pfizer il 9 novembre 2021. “Nelle 2-3 settimane successive al richiamo, ho cominciato a perdere i capelli e a soffrire di una grave nebbia cerebrale e di stanchezza cronica”, racconta Parker.

“Ho iniziato ad avere dei tremori incontrollabili, e spasmi, emicrania, nebbia cerebrale… fino al punto di non riuscire a comunicare e a camminare”, ha aggiunto.

Le due vaccinazioni anti COVID-19 ricevute hanno segnato solo l’inizio di un lungo e faticoso percorso, durante il quale Parker ha accusato un numero crescente di sintomi che hanno sconvolto praticamente ogni aspetto della sua vita, compreso il lavoro e le relazioni personali.

E, come accade spesso alle vittime di lesioni da vaccino, le preoccupazioni di Parker sono state ripetutamente ignorate da medici ed esperti.

I suoi sintomi – e l’atteggiamento di rifiuto di gran parte dell’establishment medico – hanno spinto Parker a fondare su Facebook, all’inizio di quest’anno, il Vaccine Injury/Side Effects Support Group (Gruppo di sostegno per le lesioni e gli effetti collaterali da vaccino).

Inoltre, Parker ha presentato la sua storia personale su diverse piattaforme de social media, tra cui Facebook, YouTube e TikTok, e ha lanciato una campagna di crowdfunding online per contribuire a sostenere le sue crescenti spese mediche.

Parker ha detto di aver lanciato il gruppo di sostegno perché “si sentiva così sola nell’affrontare questa situazione” e “per concentrarsi maggiormente sull’offerta di sostegno a coloro che hanno necessità immediate, che si tratti di supporto emotivo, risorse per il cibo, l’alloggio, l’affitto, l’assistenza finanziaria e le informazioni educative/mediche relative all’assistenza per ottenere cure e farmaci”.

“Mi si spezzava il cuore nel vedere così tante persone che soffrivano solo per ottenere informazioni ed aiuto e non potevo restare a guardare durante tutto questo”, ha detto.

“Mi sento come un morto che cammina” dopo aver ricevuto i vaccini anti COVID

Parker ha descritto le reazioni avverse che ha avuto dopo le sue due vaccinazioni come “le più disparate, senza una ragione o un motivo”, aggiungendo che “alcune vanno e vengono, ma la maggior parte di esse sono costanti e tormentano la mia vita ogni giorno”.

I sintomi di Parker sembrano un elenco di disturbi. Essi comprendono:

  • Nebbia cerebrale cronica.
  • Intolleranza cronica al freddo e al caldo.
  • Stanchezza e affaticamento cronici estremi, compreso l’addormentamento sulla sedia e in qualsiasi posizione seduta entro 5-10 minuti dal sedersi.
  • Caduta cronica quando si cerca di vestirsi/camminare/alzarsi.
  • Cefalee croniche.
  • Nausea cronica.
  • Occhi cronicamente rossi e vitrei.
  • Dolore cronico e gonfiore alle mani, alle braccia e in tutto il corpo.
  • Tremori cronici e tremori alle braccia e alle mani.
  • Mani e piedi costantemente freddi.
  • Depressione e ansia.
  • Disautonomia.
  • Perdita di capelli (il suo primo vero segnale che “qualcosa non andava”, nel novembre 2021).
  • Dolore alla testa, con sensazioni simili a quelle di un ictus.
  • Perdita di memoria e di concentrazione.
  • Microtremori e tensioni in tutto il corpo.
  • Narcolessia.
  • Minzione dolorosa e difficile, legata a problemi renali.
  • Pseudoparkinsonismo.
  • Battito cardiaco accelerato.
  • Eruzioni e striature sulla pelle.
  • Sindrome delle gambe senza riposo e dolore alle gambe.
  • Ronzio nelle orecchie.
  • Eruzione cutanea.
  • Apnea notturna.
  • Difficoltà di respirazione e deglutizione durante il sonno.
  • Balbuzie.
  • Tic agli occhi.

Parker è anche risultata positiva al virus di Epstein-Barr, nonostante “non abbia mai avuto la mononucleosi in tutta la mia vita”, e agli anticorpi antinucleari e alle anomalie renali.

Nel suo video su Facebook, Parker ha dichiarato di essere affetta da una malattia autoimmune da prima della vaccinazione, e consiglia al pubblico di non sottoporsi al vaccino anti COVID-19 in caso di patologie di questo tipo.

Ha inoltre descritto possibili danni al fegato, difficoltà ad alzarsi e ha dichiarato di aver bisogno di dormire in media 13 ore al giorno.

Parker ha detto che la sua “personalità è cambiata”, descrivendosi come “non più spensierata o estroversa” come un tempo.

Molti dei sintomi descritti sono comparsi più di recente, mesi dopo l’ultima dose di vaccino. Per esempio, i tremori si sono manifestati per la prima volta all’inizio di aprile di quest’anno, mentre le difficoltà di deglutizione e di respirazione durante il sonno si sono manifestate a maggio.

In generale, Parker ha detto di sentirsi “come un morto che cammina” a causa della stanchezza e come se il suo “corpo stesse morendo”, aggiungendo di sentirsi il “corpo al rallentatore a volte” e “dopo un po’, ti senti come se il tuo corpo non fosse tuo, il tuo cervello non fosse tuo, non ti senti in controllo di nulla”.

Parker ha raccontato di aver perso il lavoro di manager di un’impresa di costruzioni nell’aprile di quest’anno, perché, secondo il suo supervisore, “sul lavoro non produceva più”.

Anche la sua attività di fotografo ne ha risentito.

Secondo Parker:

“La mia attività di fotografo/fotoreporter freelance era all’apice del successo nel mio settore quando sono iniziate le reazioni avverse. Non riesco più a fotografare concerti o artisti come un tempo.

“Ora ho dei tremori e nessuno vuole foto mosse.

“Ho perso degli ingaggi da freelance per questo e prendermi cura di me e della mia famiglia è diventato prendersi cura di me e di [me] in lotta giorno per giorno solo per pagare le bollette, mettere da mangiare sulla tavola e mantenere un tetto sulle nostre teste”.

“La mia vita è cambiata in tanti modi [solo] nel tentativo di prendermi cura di me stessa e di lavorare”, ha detto Parker. “Le reazioni avverse interferiscono con le mie funzioni cerebrali di concentrazione, deambulazione, memoria e molto altro. A volte devo farmi aiutare a vestirmi o per camminare”.

Parker ha detto che non fa più programmi “perché mi ci vogliono due ore e mezza per uscire dalla nebbia cerebrale solo per alzarmi e andare avanti, cioè se riesco ad alzarmi e andare avanti, perché a volte dormo 14, 16 ore”.

Medici: ‘Non ne parliamo perché perderemmo il posto di lavoro’

Parker ha raccontato a The Defender di aver visto molti medici, la maggior parte dei quali ha respinto le sue preoccupazioni o ha cercato di attribuire i suoi sintomi ad altre cause – un atteggiamento che Parker ha descritto come “gaslighting” e “mansplaining” [rispettivamente: processo di manipolazione di una persona per farla dubitare di se stessa e della sua stessa sanità mentale, e la pratica perpetrata solitamente da uomini che, dissimulando il loro agire con toni bonari e paternalistici, presumono di essere qualificati a spiegare qualcosa ad una donna – da ‘man’ (uomo) e ‘explaining’ (spiegare), NdT].

“Sono stata da tantissimi medici”, racconta Parker, “tra cui un cardiologo, un endocrinologo, un neurologo, un ematologo, un oncologo, un naturopata, un medico generico, un medico funzionale e molti altri”.

“[Quello] che alcuni di loro mi dicono è: “Oh, questo non è attribuibile al vaccino”, e cercano di spiegar[lo] banalmente. ‘È colpa della menopausa, dell’ansia, del fatto che non mangia bene, delle medicine che prende’ o di qualcos’altro. Ho sentito di tutto”.

“Almeno due medici mi hanno ritirato dalle cure per aver detto ‘effetti collaterali del vaccino’ “, ha aggiunto Parker.

Ha anche descritto una visita al pronto soccorso come avvilente:

“La mia visita in ospedale al pronto soccorso è stata traumatica, quando l’infermiera che mi ha registrato mi ha avvilito dicendo che sottraevo tempo prezioso ad altri che ne avevano bisogno e [chiedendomi] che tipo di miracolo potevano fare per me, visto che ci avevo messo così tanto a venire e forse non stavo prendendo la cosa abbastanza sul serio.

“È molto scoraggiante sapere che stiamo vivendo questa situazione e che a nessuno sembra importare. È un’esperienza orribile”.

Parker ha anche raccontato come alcuni medici le hanno detto “non ne parliamo [dei danni da vaccino] perché perderemmo il lavoro… perché non vogliono che ne parliamo”.

Parker ha detto che due medici hanno preso le sue difese, tra cui il suo neurologo del sonno e il suo cardiologo, che “ha molti altri pazienti con le stesse reazioni avverse” e che ha diagnosticato a Parker uno pseudoparkinsonismo e una disautonomia.

Nel suo video, Parker ha descritto dei tentativi infruttuosi di contattare importanti istituzioni mediche come la Johns Hopkins, il Mayo Institute e la Emory University. Ha lanciato un “appello aperto” a qualsiasi medico disposto ad aiutarla con i problemi neurologici e renali che sta vivendo.

Parker assumeva diversi integratori per curare le sue condizioni, ma ha detto: “Ora che i soldi sono finiti, non posso permettermi di continuare a comprarli”.

Ha segnalato le sue lesioni al Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) e “a tutti i siti dove si possono segnalare, compresi quelli dei produttori di vaccini”.

Ha aggiunto:

“Ho appena ricevuto notizie da Johnson & Johnson dopo che li ho chiamati in causa più volte su Twitter. Prima di allora, ho sentito un assordante silenzio.

“VAERS mi ha finalmente contattato via e-mail [a maggio] per sapere se ero stata curata o guarita. ‘No’, ho risposto, ‘certo che no, ma grazie per averci messo tanto a controllare’ “.

Parker ha detto che le sue ferite hanno influenzato alcune delle sue relazioni personali:

“Ha messo a dura prova il rapporto che ho con il mio ragazzo. Ha ricevuto il vaccino e non ha [avuto] reazioni avverse, quindi non sa cosa sto passando.

“Questo mi ha allontanato dalla mia vita di prima e non vedo [quasi] più nessuno. E quando mi vedono, a volte non sanno cosa fare o dire.

“Mette a dura prova la tua vita perché diventa il grande elefante nella stanza e domina ogni conversazione, senza che nient’altro abbia la precedenza”.

I suoi problemi di salute hanno creato difficoltà anche ad altri membri della famiglia, tra cui la figlia.

“Mia figlia è la mia migliore amica ed è la mia salvezza, mi aiuta e mi dà il sostegno di cui ho bisogno con il suo cuore gentile”, ha detto Parker. “So che le provoca ansia e le fa male vedermi in questa situazione. L’ho vista piangere mentre mi guardava in questa situazione”.

Parker ha dichiarato che non permetterà ai suoi figli di sottoporsi al vaccino e incoraggia i genitori a fare lo stesso con i loro figli.

“Ho molta paura per i bambini che verranno sottoposti alle iniezioni e per i genitori che permetteranno ai loro figli di riceverle”, ha detto.

“Non riesco a immaginare cosa passeranno questi genitori quando questo accadrà, e abbiamo già visto che i numeri [delle lesioni da vaccino] continuano a salire”.

Parker non ha usato mezzi termini anche quando ha parlato dei produttori di vaccini e delle agenzie federali di regolamentazione.

Ha dichiarato:

“Non vogliamo che nessun altro debba affrontare questa situazione, perché non è un modo di vivere, ed è negligenza criminale e intenzionale nei confronti di ciò che ci è accaduto quando la FDA (Food and Drug Administration, l’Agenzia federale per gli alimenti e i farmaci), il CDC [Centers for Disease Control and Prevention] e i produttori di vaccini lo hanno immesso sul mercato, sapendo delle reazioni avverse durante gli studi clinici.

“Quello che mi preoccupa è che il CDC, la FDA, Pfizer e Johnson & Johnson erano a conoscenza di tutte le reazioni avverse già nel 2020… Se si va sulla  pagina YouTube dell’FDA [un video], nel comitato consultivo pubblico, al minuto 2:33:30, si vede che saltano la diapositiva sulle reazioni avverse e la minimizzano dicendo che era una diapositiva di un’altra presentazione.

“Sapevano di tutte le reazioni avverse e l’hanno messo in circolazione lo stesso”.

Se queste informazioni fossero state disponibili, Parker ha dichiarato che non avrebbe fatto i vaccini anti COVID-19 e ritiene che anche altri avrebbero rifiutato.

Ha dichiarato:

“Penso che se avessimo avuto la possibilità di sapere cosa sarebbe potuto accadere a ciascuno di noi, avremmo detto di no.

“Volevo quel diritto. Volevo il diritto di sapere che queste reazioni potevano accadere a me e volevo il diritto di poter essere sana e felice, di lavorare e di prendermi cura della mia famiglia e di me stessa.

“Non ho più questo diritto, perché me lo hanno tolto”.

Le esperienze di Parker e le difficoltà incontrate nell’ottenere risposte e cure per le sue lesioni da vaccino sono alla base della sua decisione di creare un gruppo di sostegno per le persone danneggiate da vaccino.

Ha dichiarato:

“La mia ansia e la mia depressione stavano peggiorando e mia figlia mi ha detto: ‘Mamma, sei sempre stata la persona che aiuta gli altri, forse devi concentrarti su questo per ora'”.

“Così ho creato il mio gruppo di sostegno per concentrarmi maggiormente sull’offerta di supporto a coloro che hanno esigenze immediate, che si tratti di sostegno emotivo, risorse per il cibo, l’alloggio, l’affitto, l’assistenza finanziaria e informazioni educative/mediche relative all’assistenza per ottenere cure, farmaci [e altro].

“Mi si spezzava il cuore nel vedere così tante persone che soffrivano solo per ottenere informazioni ed aiuto e non potevo restare a guardare durante tutto questo”.

Secondo Parker, il gruppo ha attirato 200 membri nelle prime due settimane e sta “crescendo ogni giorno [con] persone di tutto il mondo… con storie strazianti, ma anche con la capacità di resistere a tutto questo”.

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