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02-04-2024 News

COVID

Moderna sta sviluppando vaccini a mRNA per le malattie legate alle iniezioni anti COVID

Mentre Moderna espande la sua linea di produzione di vaccini a mRNA contro l’Epstein-Barr, l’herpes zoster, il cancro e le malattie autoimmuni, alcuni scienziati avvertono che le iniezioni anti COVID-19 prodotte dall’azienda potrebbero sopprimere la funzione immunitaria, riattivare i virus latenti e potenzialmente causare proprio le condizioni che i loro nuovi prodotti mirerebbero a prevenire.

moderna vaccines with money on top

Durante il Vaccines Day Event per gli investitori del 28 marzo, Moderna ha annunciato i progressi compiuti su diversi vaccini e candidati farmaci a mRNA presenti nella sua “pipeline”.

Tre vaccini contro il virus di Epstein-Barr (EBV), il virus Varicella-zoster (VZV, varicella e herpes zoster) e il Norovirus stanno entrando nella “fase finale” di sviluppo, ha dichiarato l’azienda.

Moderna ha inoltre annunciato che la Food and Drug Administration (FDA, l’Agenzia federale per gli elementi e i farmaci) statunitense dovrebbe approvare il suo vaccino a mRNA-1345 (RSV) contro il virus respiratorio sinciziale (RSI, acronimo di respiratory syncytial virus) per gli adulti più anziani. Questo fa parte di un mercato previsto di 52 miliardi di dollari per i vaccini Moderna contro le malattie infettive.

“Continuiamo a esplorare l’applicazione dell’mRNA nel potenziale trattamento delle malattie cardiovascolari e di altre malattie vascolari ischemiche”, si legge sul sito web di Moderna nei suoi piani per prodotti per le aree terapeutiche.

L’azienda sta inoltre sviluppando soluzioni a base di mRNA per il cancro e le malattie autoimmuni.

Citando le ben documentate e spesso gravi reazioni avverse ai vaccini a mRNA anti COVID-19, alcuni scienziati e medici hanno dichiarato di essere preoccupati per i pericoli delle formulazioni a mRNA già esistenti o nuove.

Si chiedono inoltre se Moderna stia cercando di trarre profitto da soluzioni per malattie causate dai suoi prodotti.

Blocco della “fanteria del sistema immunitario”

L’RNA sintetico modificato (modRNA) nelle cellule sopprime l’immunità innata che tiene a bada i virus latenti e protegge da nuove infezioni, secondo il Dr. Brian Hooker, responsabile scientifico di Children’s Health Defense.

“Uno dei meccanismi coinvolge i microRNA che sopprimono la produzione di interferone cellulare, che è estremamente importante per attaccare le infezioni virali e sopprimere i tumori”, ha dichiarato Hooker a The Defender.

Hooker ha citato l’articolo del giugno 2022 diella Dott.ssa Stephanie Seneff, del Dr. Peter McCullough e altri che esplorava la soppressione immunitaria innata da parte dei vaccini a mRNA.

Gli autori hanno proposto la spiegazione secondo cui la soppressione dell’interferone indotta dal vaccino bloccherebbe il corretto funzionamento dei linfociti T CD8+ – spesso chiamati la fanteria del sistema immunitario – permettendo ai virus dormienti di riattivarsi e, nel caso del VZV, di causare l’herpes zoster, la versione “adulta” della varicella.

Un articolo del 2021 riportava 54 casi di herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) che si sono manifestati in media 7 giorni dopo la vaccinazione anti COVID-19. Un articolo del 2022 riportava 10 casi di riattivazione dell’herpes zoster da una a tre settimane dopo la vaccinazione anti COVID-19.

Tuttavia, gli autori di entrambi gli articoli hanno affermato che non è stato possibile stabilire un legame definitivo tra i vaccini e i sintomi.

La scienziata francese Hélène Banoun, in “La Science face au Pouvoir: Ce que révèle la crise Covid-19 sur la biopolitique du XXIe siècle” (“La scienza di fronte al Potere: Cosa rivela la crisi da Covid-19 sulla biopolitica del 21esimo secolo”), ha scritto che la disorganizzazione del sistema immunitario innato e dei suoi recettori contribuisce alla riattivazione di virus latenti – tra cui l’herpes, l’herpes zoster, il papillomavirus umano (HPV) e l’RSV.

Secondo Banoun, molte persone infettate da EBV o VZV diventano portatori sani asintomatici.

“Questi virus, così come altri virus o batteri, come il bacillo di Koch responsabile della tubercolosi, possono rimanere dormienti per tutta la vita o essere riattivati durante l’immunosoppressione”, ha dichiarato Banoun a The Defender.

Banoun ha anche citato le reazioni con casi di lebbra in seguito a iniezioni a mRNA osservate in numerosi paesi. “Nonostante la sofisticazione dei vaccini a mRNA, alcuni effetti collaterali sembrano riattivare malattie che si pensava fossero state relegate al passato”, ha scritto.

Numerosi casi di studio (qui, qui e qui) mettono in relazione lo sviluppo di sintomi e anticorpi legati all’EBV con i vaccini a mRNA anti COVID-19.

Matthew Matlock, un veterano di guerra e atleta di Ironman, ha dichiarato in occasione della riunione dell’aprile 2022 del Comitato Consultivo per i Vaccini e i Prodotti Biofarmacologici Correlati della FDA di aver sofferto della riattivazione dell’EBV, oltre a problemi cardiaci e di mastociti, dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino anti COVID-19 della Pfizer.

Moderna sta creando due versioni di un vaccino contro l’EBV: mRNA-1189 per la prevenzione e mRNA-1195 per affrontare gli effetti a lungo termine, in particolare la sclerosi multipla e una sottocategoria di linfoma in pazienti sottoposti a trapianto di organi solidi.

Moderna ha riferito di aver messo in pausa la sperimentazione del vaccino contro l’EBV lo scorso anno quando un soggetto ha sviluppato una miocardite.

Moderna non menziona altri effetti a lungo termine dell’anti EBV come l’ EBV cronico attivo, i tumori associati all’EBV, l’anemia, la rottura della milza, la trombocitopenia, l’epatite, la miocardite e malattie del sistema nervoso tra cui l’encefalite, la meningite e la sindrome di Guillain-Barré.

L’amministratore delegato di Moderna, Stéphane Bancel, ha dichiarato che il mercato dei vaccini contro l’EBV dovrebbe valere diversi miliardi di dollari.

Tumori turbo e malattie autoimmuni

Banoun ha sottolineato il ruolo dell’IgG4 (immunoglobina di sottotipo 4) nell’immunotolleranza indotta dalla proteina spike, scrivendo che essa “prende il posto di altre IgG dopo ripetute vaccinazioni” e aumenta l’espressione di PD-L1 (ligando della morte cellulare programmata 1), che può impedire alle cellule T del sistema immunitario di attaccare e uccidere le cellule tumorali.

L’IgG4 è un anticorpo che il sistema immunitario produce in risposta a infezioni o vaccinazioni. Ha proprietà antinfiammatorie ma può anche legarsi agli stessi bersagli di altri anticorpi, bloccandone l’efficacia.

La sovraespressione di IgG4 può portare alla malattia IgG4-correlata, una condizione infiammatoria cronica con lesioni che possono disregolare il funzionamento degli organi e persino causare la morte.

Secondo uno studio del 2023, gli anticorpi IgG4 indotti da vaccinazioni ripetute potrebbero generare una tolleranza immunitaria nei confronti della proteina spike del SARS-CoV-2, rendendo inefficaci i vaccini a mRNA.

Il Dr. Mikolaj Raszek, specialista in sequenziamento genomico e fondatore e direttore di Merogenomics, in un recente tweet ha citato un articolo su Viruses del gennaio 2024 che mostra anticorpi IgG4 anomali in quasi tutti gli individui vaccinati con mRNA:

“Suggerriscono che un’eccessiva quantità di antigene alla fine porterà all’esaurimento delle cellule T, e se si ha l’esaurimento delle cellule T, questo è il modo in cui si potrebbe iniziare a correlare con lo sviluppo dell’autoimmunità…”.

“Sempre più scienziati cominciano a diffidare di questi anticorpi IgG4 che fondamentalmente sembrano riscontrarsi in quasi tutti gli individui vaccinati con l’mRNA”.

Gli autori dell’articolo su Viruses hanno notato che un livello elevato di IgG4 nel siero è considerato patogeno in quanto potrebbe scatenare malattie autoimmuni, cancro e altre patologie.

Hanno ipotizzato che questo potrebbe essere dovuto alla proteina spike di lunga durata prodotta dai vaccini e hanno suggerito che questo potrebbe portare alla desensibilizzazione delle cellule T CD4+ e CD8+, portando all’esaurimento del sistema immunitario.

“L’induzione della tolleranza immunologica tramite vaccinazioni ripetute potrebbe forse spiegare l’elevato numero di decessi verificatisi in persone vaccinate che hanno ricevuto una terza dose rispetto a individui non vaccinati in alcuni paesi europei”, hanno scritto.

Nel loro articolo, Seneff e McCullough hanno collegato l’immunosoppressione indotta dal vaccino a malattie neurodegenerative, miocardite, trombocitopenia immunitaria, paralisi di Bell, malattie epatiche, cancro e altre menomazioni.

Il Dr. Geert Vanden Bossche, ha anche avvertito che i livelli elevati di IgG4 indotti dal vaccino potrebbero portare a tumori turbo. Molti oncologi hanno riferito di tumori che si sviluppano rapidamente, spesso in persone giovani, e che sono già progrediti allo stadio 3 o 4 quando vengono diagnosticati.

Banoun ha detto che fino a qualche anno fa Moderna sviluppava vaccini a mRNA solo per combattere il cancro. “È certo che stiamo assistendo a un aumento dell’incidenza del cancro sicuramente dovuto all’RNA dell’anti-COVID”, ha affermato.

Banoun ha detto che il prodotto mRNA-6981 in fase di sviluppo da parte di Moderna è progettato per aumentare i livelli di PD-L1 e prevenire la progressione dell’epatite autoimmune limitando l’autoreattività del sistema immunitario.

Tuttavia, come già osservato, un elevato livello di PD-L1 può bloccare le proprietà di combattere il cancro del sistema immunitario.

“Questa terapia è un’arma a doppio taglio, perché non può essere specifica e rischia di indurre immunotolleranza verso altre patologie come infezioni e tumori”, ha detto Banoun. “Moderna potrà quindi sviluppare altri mRNA contro i tumori indotti”.

Altri mRNA mirati al cancro nella pipeline di Moderna includono mRNA-4157 per il melanoma e il cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC, acronimo di non-small cell lung cancer); mRNA-5671 per i tumori NSCLC, pancreatici e colorettali; mRNA-4359 per “stimolare le cellule T effettrici che prendono di mira e uccidono le cellule immunitarie soppressive e le cellule tumorali che esprimono alti livelli di antigeni del checkpoint”; e mRNA-2752 per l’iniezione diretta nei tumori e nei linfomi.

Moderna ha inoltre dichiarato che sta sviluppando diversi farmaci a mRNA che ritiene “abbiano il potenziale per aiutare i milioni di pazienti che combattono contro le malattie autoimmuni“.

La proteina spike del SARS-CoV-2 può causare molte delle stesse malattie

Moderna potrebbe anche rispondere alle malattie causate dalla proteina spike del virus SARS-CoV-2 stesso.

A questo punto ci sono numerose prove che suggeriscono che il virus è stato progettato appositamente in modo da essere più virulento per gli esseri umani.

I ricercatori di questo studio del 2022 su persone infette da COVID-19 hanno riscontrato livelli elevati di anticorpi legati all’EBV, oltre ad anticorpi legati all’herpes virus 6A e al retrovirus umano endogeno K.

I sintomi attribuiti al “long COVID” (che possono includere sintomi attribuibili ai vaccini a mRNA) includono difficoltà di respirazione, dolore al petto, palpitazioni cardiache, affaticamento, nebbia mentale, insonnia, vertigini, sensazione di spilli e aghi, malessere post-esercizio, cambiamenti dell’olfatto o del gusto, depressione o ansia, dolore allo stomaco o diarrea, dolori articolari o muscolari, eruzioni cutanee e cambiamenti del ciclo mestruale.

Il sito web dei Centers for Disease Control and Prevention [Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie] afferma che questi sintomi sono simili a quelli riportati dalle persone affette da sindrome da stanchezza cronica, nota anche come encefalomielite mialgica.

La dott.ssa Michelle Perro, pediatra di medicina integrativa e direttrice esecutiva di GMO Science, ha dichiarato a The Defender che, poiché le persone affette da long COVID possono avere un’esacerbazione delle infezioni croniche sottostanti, “la produzione di vaccini a mRNA, che sono problematici in base all’esperienza con la COVID, è nel migliore dei casi difettosa”.

“Questi vaccini erano in cantiere molto prima della COVID e hanno ottenuto un lasciapassare con l’EUA [emergency use authorization] per dare il via libera alla tecnologia”, ha detto Perro.

“Non c’è nulla di buono da dire sull’utilizzo di questo processo [mRNA] nello sviluppo dei ‘vaccini'”, ha detto. “Questa tecnologia dovrebbe essere abbandonata immediatamente fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati”.

Moderna ha recentemente promosso una campagna di vaccinazione finalizzata alla prevenzione del long COVID.

‘Salve herpes zoster!’ I vaccini esistenti possono essere causa di malattie

Le iniezioni a mRNA potrebbero non essere i soli responsabili della ricomparsa di virus come la varicella. Nel suo post su Substack del 29 marzo, Jennifer Margulis ha parlato del vaccino contro la varicella e della sua relazione con l’aumento dei casi di herpes zoster.

Fino a quando il vaccino contro la varicella non è stato aggiunto al programma di vaccinazione infantile nel 1995, il virus era associato a “solo 100 decessi ogni anno su quasi 4 milioni di casi”, ha scritto l’autrice.

Margulis si è chiesta perché una malattia così relativamente lieve necessiti di un vaccino se lo scopo dei vaccini nel programma di vaccinazione è quello di prevenire malattie gravi. Ha notato che meno di un terzo dei paesi europei raccomanda la vaccinazione universale dei bambini.

Citando uno studio del 2022, Margulis ha evidenziato alcune delle gravi reazioni avverse al vaccino contro la varicella, tra cui meningite, encefalite e morte. Altri effetti avversi segnalati sono trombocitopenia, polmonite, gravi eruzioni cutanee, infezioni della pelle e convulsioni.

Margulis ha sostenuto che l’eliminazione del virus selvaggio dalla circolazione attraverso campagne di vaccinazione su larga scala aveva ridotto l’immunità naturale degli adulti che in passato avevano potuto combattere l’infezione da piccoli.

“Questa spinta immunitaria naturale è praticamente sparita”, ha detto, aggiungendo “Salve, herpes zoster!” e sottolineando che “l’mRNA-1468 è il vaccino che Moderna sta sviluppando per aiutare a proteggere gli adulti dall’herpes zoster”.

Altri prodotti in cantiere da parte di Moderna

Altri prodotti in cantiere da parte di Moderna includono un vaccino contro l’HIV, un vaccino combinato RSV-HPV, un vaccino contro l’RSV in età pediatrica, un vaccino contro l’influenza pandemica, un vaccino anti citomegalovirus e un vaccino contro l’HCoV (coronavirus umano) endemico; vaccini per la malattia di Lyme, Zika, Nipah e Mpox; una terapia per promuovere la relaxina, un ormone cardioprotettivo presente in natura, e un’iniezione combinata di anti COVID-19 e antinfluenzale.

Blackstone Life Sciences ha accettato di investire 750 milioni di dollari nel vaccino antinfluenzale Moderna in cambio di pagamenti di milestone e royalties, secondo quanto riportato da Yahoo Finance.

Il valore delle azioni di Moderna è salito del 3% dopo l’annuncio, avvicinandosi a 111 dollari per azione, portando l’aumento del 2024 all’11,2% al 28 marzo, un valore ben superiore alla media del settore.

Il prezzo attuale è ancora ben al di sotto dei 450 dollari per azione di cui Moderna godeva a metà del 2021, all’apice della campagna di vaccinazione anti COVID-19.

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