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24-10-2023 News

COVID

Bambino israeliano di 8 anni, “testimonial” per i vaccini anti COVID, muore per un improvviso arresto cardiaco

Yonatan Moshe Erlichman, bambino di otto anni protagonista di uno spot israeliano del 2020 che promuoveva le vaccinazioni anti COVID-19 per i bambini, è morto il mese scorso per un improvviso arresto cardiaco. Israele, un “laboratorio per Pfizer”, ha mostrato un significativo segnale di sicurezza di miocardite subito dopo l’introduzione delle iniezioni.

yonatan erlichman cardiac death feature

Un bambino israeliano di 8 anni, protagonista di un video di promozione del vaccino anti COVID-19, è morto improvvisamente il mese scorso per un improvviso arresto cardiaco.

Yonatan Moshe Erlichman, figlio e nipote di importanti medici israeliani, è quasi annegato nella vasca da bagno quando il suo cuore si è fermato alla vigilia dello Yom Kippur. Nonostante i paramedici siano riusciti a rianimarlo, è morto alcuni giorni dopo, il 28 settembre.

Nel 2020, Erlichman era apparso in un video con Shuski, descritto come un “amichevole pupazzo ‘bambino'”, in cui esortava gli spettatori a vaccinarsi contro la COVID-19 quando il vaccino sarebbe stato disponibile.

Descrivendo Erlichman come il “bambino testimonial” della campagna vaccinale israeliana, LifeSiteNews ha condiviso il video (sponsorizzato dal governo, con il bambino come protagonista), pubblicato poco prima dell’introduzione dei vaccini anti COVID-19 in Israele.

Ecco una traduzione parziale del tweet (tramite Google Translate):

“Questo non ti sconvolge? Dove sono i titoli dei giornali? Le indagini? Quanti altri bambini moriranno sull’altare d’oro?

“E in particolare, ci sono già due studi controllati che dimostrano che i vaccini a mRNA causano problemi cardiaci… Quanto negherete ancora?

“Ricordate che in qualsiasi momento questo può accadere ai vostri amati figli e nipoti”.

In un altro tweet ci si è chiesti perché la storia non sia stata trasmessa dai telegiornali, ma solo dalla stampa locale e religiosa. La persona ha riferito che la famiglia era “spaventata a morte e stava cercando di mantenere il silenzio sulla storia”.

La famiglia del bambino ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Il nostro Yonatan Moshe è mancato poco tempo fa. Alla vigilia dello Yom Kippur, Yonatan è andato in arresto cardiaco nella nostra casa e da allora abbiamo lottato al suo fianco dopo il collasso. Ringraziamo tutte le persone a noi care che ci sono state accanto negli ultimi giorni della sua vita”.

Netanyahu si è vantato di aver fatto di Israele un “laboratorio per Pfizer”

Israele è uno dei Paesi con il maggior numero di vaccinazioni a mRNA del pianeta, con oltre il 70% dei cittadini di età superiore ai 16 anni che hanno ricevuto almeno due dosi entro l’aprile 2021.

Nel novembre 2020, il governo israeliano ha firmato un accordo con Pfizer per l’acquisto di 8 milioni di dosi del suo vaccino anti COVID-19, che il governo ha iniziato a distribuire nel dicembre 2020.

In cambio di poter ricevere il vaccino prima di altri Paesi, Israele ha accettato di fornire alla Pfizer i dati epidemiologici per aiutare il produttore del vaccino a valutarne l’efficacia e la reattogenicità.

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di essere riuscito a fare di Israele “il laboratorio per Pfizer” perché “il 98% della nostra popolazione ha cartelle cliniche digitalizzate” che, combinate con il “database genetico” del Paese, avrebbero facilitato un resoconto dettagliato dell’impatto del vaccino sui cittadini.

Con questi dati, “è possibile creare un’industria biotecnologica mai vista prima… addirittura inimmaginabile”, affermò.

La dott.ssa Sabine Hazan, specialista in gastroenterologia a Ventura, in California, ha commentato l’accordo di Netanyahu con Pfizer:

Alla luce della morte di Erlichman e facendo eco al tweet di Hazan, la scorsa settimana il Dr. Robert Malone ha espresso la preoccupazione che un database genetico e medico combinato possa favorire lo sviluppo di armi biologiche in grado di colpire gruppi etnici specifici.

Ha notato che “il virus SARS-CoV-2 ingegnerizzato sembra essere più grave con popolazioni specifiche che hanno più recettori ACE2 sulle loro superfici cellulari” e si è chiesto: “Si è trattato di un’arma biologica?

Il CDC non ha pubblicizzato tempestivamente i dati israeliani del 2021 sulla miocardite

Le informazioni fornite l’anno scorso a Children’s Health Defense (CHD) dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC, Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) in seguito a una richiesta in base al Freedom of Information Act [Legge sulla libertà di informazione] hanno mostrato che i CDC hanno ricevuto un rapporto nel febbraio 2021 sulla miocardite post-iniezione dal Ministero della Salute di Israele.

Il rapporto affermava: “Stiamo assistendo a un gran numero di casi di miocardite e pericardite in individui giovani subito dopo la somministrazione del vaccino anti COVID-19 della Pfizer. Vorremmo discutere la questione con un esperto del settore presso il CDC”.

Anche se un significativo segnale di sicurezza per la miocardite era visibile sia negli Stati Uniti che in Israele pochi mesi dopo la disponibilità del vaccino anti COVID-19, il CDC non ha avvisato il pubblico fino al maggio 2021, dopo che metà della popolazione statunitense idonea aveva già ricevuto il vaccino.

Nel giugno 2021, Israele ha pubblicato un rapporto ufficiale che confermava la miocardite collegata all’mRNA in giovani uomini, in particolare quelli di età compresa tra i 16 e i 24 anni, che mostravano un tasso fino a 25 volte superiore a quello tipicamente osservato nell’Hadassah Medical Center.

Uno studio israeliano del settembre 2022 ha rilevato che l’incidenza della miocardite entro 30 giorni dalla seconda iniezione Pfizer era 2,35 volte superiore a quella dei non vaccinati, con un rischio di quasi 1 su 1.000 per i maschi di età compresa tra 16 e 19 anni.

Credito: RFK Jr. e Brian Hooker, “Vax-Unvax: Lasciamo che sia la scienza a parlare”

Sebbene lo studio israeliano si affrettasse a sottolineare che il rischio di miocardite era più lieve dopo il terzo vaccino Pfizer (primo richiamo), il Dr. Peter McCullough ha avvertito la scorsa settimana, in occasione di un’udienza del Comitato intergovernativo del sud-ovest per il nuovo Coronavirus presso il Senato dell’Arizona, che gli effetti della miocardite post-vaccino possono essere ritardati per anni.

Dopo aver riassunto le conoscenze scientifiche dell’effetto della proteina spike sul cuore, compresi i rapporti delle autopsie post-iniezione, McCullough ha raccontato la storia di un atleta che è morto durante un test di stress cardiaco due anni dopo essere stato vaccinato.

Sebbene la notizia della morte di Erlichman non includa informazioni su se o quando il bambino sia stato vaccinato, è probabile che abbia ricevuto le iniezioni a mRNA Pfizer nel 2021, come la maggior parte degli israeliani.

Questa tragedia sottolinea l’avvertimento di McCullough sui rischi a lungo termine spesso nascosti della miocardite post-vaccino.

A giugno, gli scienziati di CHD hanno chiesto un’indagine sui CDC e sulla Food and Drug Administration statunitense (Agenzia federale per gli alimenti e i farmaci) per aver soppresso le prove che collegano i vaccini a mRNA alla miocardite e alla pericardite.

Il Ministero della Salute israeliano ha nascosto i dati sugli eventi avversi

In un video trapelato del 2022 di una presentazione Zoom di un gruppo di ricerca commissionata dal Ministero della Salute israeliano, uno dei relatori ha avvertito: “Dobbiamo pensare in modo medico-legale – su come presentare i nostri risultati per evitare cause legali. Perché? Perché ci sono un bel po’ di effetti collaterali, [tuttavia] [yet] abbiamo detto: ‘Ok, questo esiste e le segnalazioni esistono, ma vaccinatevi lo stesso'”.

Il ricercatore nel video esprimeva preoccupazione per gli eventi avversi a lungo termine, tra cui un tasso più elevato di eventi dopo dosi ripetute di vaccino.

Due mesi dopo, il ministero ha pubblicato un rapporto in cui afferma di non aver trovato nuovi segnali di sicurezza che “non fossero già noti”. Inoltre, ha manipolato i dati per mostrare una percentuale di eventi avversi inferiore a quella osservata.

L’epidemiologo di Yale Harvey Risch ha discusso i dati israeliani soppressi in un episodio di “Ask Dr. Drew”:

Il “bambino testimonial” argentino dei vaccini è morto l’anno scorso

La tragedia di Erlichman rispecchia la storia di Santino Godoy Blanco, un bambino argentino morto l’anno scorso all’età di 4 anni, che è stato anche lui segnalato come “bambino testimonial” nazionale nelle pubblicità che promuovono il vaccino anti COVID-19 per i bambini.

Un “fact check” di USA Today ha contestato la notizia, ritenendo falsa l’affermazione che le apparizioni di Blanco promuovessero i vaccini anti COVID-19, e affermando invece – correttamente – che le pubblicità riguardavano vaccini contro il morbillo, la rosolia, la parotite e la poliomielite.

Blanco è morto a causa di un’infezione polmonare associata a una doppia polmonite, che secondo i fact-checker non era “correlata alla vaccinazione in generale o al vaccino anti COVID-19 in particolare”.

Tuttavia, i fact-checker hanno trascurato i dati del 2017 che collegano i vaccini infantili a un aumento del rischio di polmonite.

Nel loro libro “Vax-Unvax: Let the Science Speak” (Vaccinati-non vaccinati: lasciamo che sia la scienza a parlare), il Dr. Brian Hooker, direttore senior per la scienza e la ricerca di CHD, e Robert F. Kennedy Jr., presidente in congedo di CHD, hanno condiviso i dati di uno studio che dimostra che i bambini vaccinati hanno un rischio 5 volte maggiore di soffrire di polmonite rispetto a quelli non vaccinati.

Credito: RFK Jr. e Brian Hooker, “Vax-Unvax: Lasciamo che sia la scienza a parlare”

Dopo la morte di Blanco, il governo argentino ha ritirato la campagna di vaccinazione da tutte le piattaforme.

The Defender pubblica occasionalmente contenuti relativi alla missione no-profit di Children’s Health Defense che riportano il punto di vista del signor Kennedy sulle questioni che CHD e The Defender trattano regolarmente. In conformità con le regole della Commissione elettorale federale, questo contenuto non rappresenta un’approvazione del signor Kennedy, che è in congedo da CHD e sta cercando di ottenere la candidatura del partito indipendente alla presidenza degli Stati Uniti.

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